Napoli, il punto sul mercato in entrata e in uscita: è corsa contro il tempo per consegnare a Conte un organico completo

Mentre anche il ritiro di Castel di Sangro si avvia verso la conclusione, in casa Napoli sono ancora numerose le situazioni da chiarire e definire. Dopo gli acquisti di Rafa Marin, Buongiorno e Spinazzola, il calciomercato azzurro sta vivendo una fase di stallo, dovuta alla difficoltà nel trovare una destinazione ai vari esuberi. Una situazione di stand-by che il club partenopeo ha necessità di sbloccare quanto prima per consegnare ad Antonio Conte un organico completo in ogni reparto e che dia garanzie di alta competitività. Secondo quanto trapela da fonti autorevoli, il DS Giovanni Manna ha già in pugno tre innesti, che attendono soltanto la definizione delle uscite nei rispettivi ruoli per accasarsi alla corte di Antonio Conte.

Il reparto che nei prossimi giorni dovrebbe essere il più coinvolto in movimenti in entrata e in uscita è il centrocampo, dove sembra imminente la cessione di Gianluca Gaetano, il quale, a meno di sorprese, diventerà presto un nuovo calciatore del Parma. L’addio del classe 2000 originario di Cimitile dovrebbe sbloccare l’arrivo di Billy Gilmour, centrocampista scozzese del Brighton per cui il Napoli è pronto ad investire una cifra intorno ai 12 milioni di euro. Il classe 2001 britannico andrebbe di fatto a costituire la naturale alternativa di Stanislav Lobotka.

Sempre in merito al centrocampo, servirà un’ulteriore cessione per la chiusura dell’acquisto di Marco Brescianini dal Frosinone. L’altra uscita sembrava certo dovesse essere quella di Jens Cajuste, ma secondo quanto trapela nelle ultime ore il Napoli potrebbe decidere, a sorpresa, di cedere Micheal Folorunsho, calciatore sul quale trapelava la ferma convinzione di puntare, una sensazione che era stata confermata anche dal suo rinnovo di contratto, ufficializzato soltanto pochi giorni fa. Nelle ultime ore si è addirittura vociferato di un accordo tra Napoli e Atalanta sulla base di 15 milioni di euro per il passaggio dell’ex Verona alla compagine bergamasca. Operazione che sarebbe poi saltata a causa dell’infortunio al legamento crociato rimediato Gianluca Scamacca, che ha costretto l’Atalanta a dare priorità alla ricerca di un nuovo centravanti. Nel frattempo, in occasione della seduta di allenamento di questa mattina, Folorunsho non si è allenato insieme al resto del gruppo, la qual cosa non pare essere stata dovuta a dei problemi fisici. Dunque anche Folorunsho sembra essere finito nella lista dei probabili partenti.

Un’altra voce circolata nelle ultime ore, la quale ha fatto non poco rumore, riguarda la questione centravanti. Secondo alcune fonti infatti, il Napoli starebbe pensando di chiudere l’acquisto di Romelu Lukaku anche senza l’ufficialità della cessione di Victor Osimhen. Nel caso in cui la voce dovesse essere confermata, vorrebbe dire che evidentemente si avverte la necessità di avere a disposizione quanto prima il centravanti belga, il quale è pur sempre un calciatore dalla struttura fisica particolare e che potrebbe avere bisogno di un po’ di tempo prima di trovare la miglior forma. Su Osimhen l’impressione è che infine il club azzurro sarà costretto ad accontentarsi di una cifra inferiore a quella della clausola rescissoria presente nel contratto del nigeriano.

In merito alla difesa, Mathias Olivera si è unito al resto del gruppo e questa mattina ha svolto la sua prima seduta di allenamento sotto la guida di Antonio Conte. La presenza dell’uruguaiano era molto attesa, dato che certamente permetterà al tecnico salentino di poter avere maggiormente le idee chiare in merito alla definizione del suo undici base. E’ conclamata l’intenzione di sperimentare Olivera nella posizione di braccetto di sinistra nella difesa a tre, un’idea incentivata dall’ottima Coppa America disputata dall’azzurro nel ruolo di difensore centrale, va però tenuto conto che ha ricoperto il ruolo in una difesa a quattro e che in carriera mai ha agito in una linea a tre. L’impressione è che in base a come Olivera si cimenterà nel ruolo di braccetto sinistro si deciderà se restare così in difesa oppure se procedere all’acquisto di un difensore di piede sinistro, eventualmente pronto ad essere il titolare. La questione Olivera coinvolge direttamente i destini di altri tre calciatori, vale a dire Giovanni Di Lorenzo, Amir Rrahmani e Alessandro Buongiorno. Perché è presumibile che, con Olivera braccetto sinistro, si vedrà Di Lorenzo, sinora utilizzato da braccetto di destra, esterno destro di centrocampo, Rrahmani, sinora utilizzato da centrale, braccetto di destra, e Buongiorno, utilizzato da braccetto di sinistra in occasione delle amichevoli contro Brest e Girona, centrale, dunque nella posizione a lui più congeniale, come dichiarato dallo stesso ex Torino alla sua conferenza stampa di presentazione.