Occhio A – L’ incredibile storia di Saùl Coco: nuovo perno della difesa del Torino ed erede di Alessandro Buongiorno

Le prime giornate di Serie A sono solite attirare particolarmente l’attenzione di tutti gli appassionati, ansiosi di ricevere una panoramica iniziale in merito al possibile sviluppo della stagione appena iniziata. A suscitare particolare curiosità sono chiaramente i nuovi acquisti ed in particolar modo coloro che per la prima volta si affacciano nel campionato italiano, tra cui ogni anno risultano esserci alcuni profili sconosciuti ai più e che poi, spesso e volentieri, finiscono col rivelarsi delle vere e proprie sorprese.

In occasione dei primi tre turni della Serie A 2024/2025 sono state diverse le nuove conoscenze a prendersi la scena. Tra i calciatori rivelazione di questo inizio di stagione c’è sicuramente Saùl Coco, difensore acquistato dal sorprendente Torino di Paolo Vanoli e al quale il club granata ha affidato la pesante eredità lasciata da un leader come Alessandro Buongiorno, in cui Antonio Conte ha subito individuato uno dei pilastri su cui voler costruire il suo Napoli.

Saùl Coco è un calciatore classe 1999, nato e cresciuto in Spagna ma naturalizzato equatoguineano per via delle origini del padre. Infatti veste la maglia della nazionale di calcio della Guinea Equatoriale dal 2017. Coco è un centrale difensivo forte fisicamente ed abile nel gioco aereo. Inoltre spicca la sua rapidità e precisione nei passaggi, caratteristiche che gli consentono di poter ricoprire anche il ruolo di terzino destro.

L’attuale difensore del Torino ha alle sue spalle una storia molto particolare e tormentata, che lo ha addirittura visto sfuggire alla morte in ben due occasioni. Calcisticamente si è formato nei settori giovanili di Las Palmas, Orientación Marítima ed Espanyol. La sua prima esperienza da professionista Coco l’ha vissuta con la maglia dell’Horta, squadra di terza divisione spagnola.

Nella stagione 2019/2020 fa ritorno al Las Palmas ed è proprio nel dicembre del 2019 che contrae la malaria in seguito ad una puntura di zanzara, rimediata in Guinea Equatoriale, dove era in ritiro con la sua nazionale. Al rientro in Spagna accusa un malore e viene ricoverato d’urgenza. Vista la gravità delle condizioni in cui riversava, gli viene indotto il coma farmacologico. Come dichiarato dal padre in un’intervista, i medici ritenevano che le possibilità di sopravvivenza del ragazzo fossero ridotte al lumicino, ma fortunatamente Coco riesce a vincere la sua battaglia contro la malaria e guarisce.

Appena due mesi dopo però, il calciatore deve fare i conti con un’altra disavventura. Durante una partita con la squadra C del Las Palmas, va a sbattere violentemente con la testa contro un muro a bordocampo, restando per terra privo di sensi. Il fortissimo impatto gli provoca un grave trauma cranico, oltre a due fratture ai polsi ed anche a un grave trauma al ginocchio. Quest’ultima vicenda sembra destinata a stroncare definitivamente la sua carriera da calciatore, ma Coco, con considerevole resilienza e anche grazie al sostegno ricevuto da parte della famiglia, trova nuovamente la forza di rialzarsi, riuscendo a lasciarsi alle spalle tutti i problemi derivati dal bruttissimo incidente.

Dopo la lunga convalescenza intraprende un percorso di costante crescita, che lo porta a diventare una vera e propria colonna portante del Las Palmas. Nella stagione 2022/2023 si guadagna il posto da titolare fisso e risulta tra i protagonisti della promozione in Liga dei canarini. Resta un punto fermo della retroguardia del Las Palmas anche nella massima divisione spagnola. L’annata 2023/2024 si concluderà con la salvezza del club delle Canarie e con un totale di trentuno presenze per Coco tra Liga e Coppa del Re.

Lo scorso luglio il Torino lo acquista versando nelle casse del Las Palmas la cifra di 7,5 milioni di euro. Saùl Coco, il quale ha affermato che la Serie A sarà la sua università, si è presentato al calcio italiano con delle prestazioni convincenti fornite nelle partite contro Milan, Atalanta e Venezia, in quest’ultima proprio un suo gol di testa ha regalato la vittoria alla compagine guidata da Paolo Vanoli. L’impatto di personalità ha consentito al nazionale equatoguineano di figurare tra i candidati al premio di miglior calciatore del mese di agosto, insieme a Kvaratskhelia, Man, Retegui, Thuram e Vlahovic.

Foto: Torino FC