Dopo aver egregiamente superato l’esame di San Siro sponda Milan, il Napoli si ritrova subito catapultato in un’altra sfida d’alta quota. Il lunch match dell’undicesima giornata di Serie A vedrà gli azzurri affrontare la temibile Atalanta dinanzi ad una splendida cornice di pubblico, infatti gli spalti del Maradona saranno ancora una volta gremiti in ogni ordine di posto. In quel di Milano, il Napoli ha ottenuto un successo dal significato e peso specifico considerevole, tramite una prova di grande forza, compattezza, personalità ed autorevolezza. Con lo 0-2 inflitto agli uomini di Fonseca, gli azzurri hanno raggiunto la quinta vittoria di fila in campionato e l’ottava nelle ultime nove giornate; contando anche la gara di Coppa Italia contro il Palermo si è trattato del sesto successo consecutivo e del nono nelle ultime dieci partite disputate. Altro dato alquanto significativo riguarda il numero dei gol subiti, infatti gli uomini di Conte, in seguito al pesante 3-0 subito al Bentegodi contro il Verona nella prima giornata di Serie A, hanno incassato appena due reti, di cui soltanto una su azione. Mantenendo la porta inviolata a San Siro, i partenopei hanno realizzato il settimo clean sheet in campionato ed il nono complessivo.
Va premesso che non bisogna eccedere negli entusiasmi e che il cartello “lavori in corso” è tutt’ora presente. Ma alla luce della situazione da cui il Napoli ripartiva in seguito al disastro consumatosi nella passata stagione, che di strascichi ne aveva lasciati tanti ed anche piuttosto pesanti, i suddetti numeri rendono l’idea di quanto ad oggi sia stato compiuto un qualcosa di straordinario. L’attuale primato in classifica porta indiscutibilmente la firma di Antonio Conte, il cui avvento ha portato tutti quei benefici che si auspicava potesse generare. Il tecnico salentino si è confermato essere l’uomo che calzava a pennello con tutto ciò di cui il Napoli aveva bisogno per lasciarsi alle spalle, nel più breve tempo possibile, il fallimento dell’annata 2023/2024 e per dunque scongiurare il pericolo che le conseguenze derivanti potessero protrarsi per molto tempo. Conte ha prima di tutto ristabilito l’ordine nella direzione dell’area tecnico-sportiva, portando con sé una figura dall’elevatissimo spessore umano e calcistico come Lele Oriali, la cui presenza sta risultando fondamentale nella gestione dello spogliatoio. Il mister azzurro ha inoltre avuto un ruolo determinante nelle strategie di mercato, fungendo da forte incentivo per l’assunzione del rischio d’impresa da parte del club. Infine è letteralmente entrato nella testa e nelle gambe del gruppo squadra, tirandolo fuori da quello stato di torpore e di totale blackout mentale innescatosi nella scorsa stagione. Un qualcosa dal significato enorme e che con qualsiasi altro tecnico molto difficilmente sarebbe potuto avvenire in tempi brevi.
Napoli-Atalanta sarà anche il confronto tra la difesa meno battuta e l’attacco più prolifico del campionato. Dopo le difficoltà iniziali dovute principalmente ad alcune vicissitudini di mercato, i bergamaschi sembrano tornati ad essere la consueta macchina da gol. La compagine guidata da Gasperini è ora reduce da quattro vittorie consecutive in campionato, nell’arco delle quali ha messo a segno quindici gol, per un totale di ventisei da inizio campionato.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui gli azzurri scenderanno in campo, a meno di sorprese verrà confermata la formazione schierata contro il Milan lo scorso martedì. Tra i pali ci sarà Meret. In difesa verrà riproposta la linea a quattro con capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra, la coppia Rrahmani-Buongiorno al centro e Mathias Olivera sulla fascia sinistra. Il centrocampo vedrà nuovamente Gilmour in cabina di regia ed Anguissa e McTominay mezz’ali. È presumibile che, così come a San Siro, McTominay agisca da mezz’ala pura, mantenendosi stabilmente nella linea dei centrocampisti. Lo scozzese nelle scorse settimane, soprattutto in fase di possesso, tendeva spesso a ricoprire il ruolo di trequartista/seconda punta in un incrocio tra un 4-2-3-1 ed un 4-2-4, ma agendo venti metri più dietro ha modo di sfruttare al meglio le sue abilità nel portare palla ed al contempo di garantire maggiore sostanza in mezzo al campo. Lobotka è sulla via del recupero ma tornerà a disposizione soltanto in occasione di Inter-Napoli del prossimo 10 novembre. In merito all’attacco, è pressoché certa la presenza del tridente con Politano e Kvaratskhelia ai lati di Lukaku.
Mentre Gasperini si schiererà con il classico 3-4-1-2. In porta ci sarà Carnesecchi. La linea a tre di retroguardia sarà composta da Djimsiti, Hien e Kolasinac. Per quanto concerne il centrocampo, Zappacosta e probabilmente Ruggeri agiranno sulle corsie esterne e De Roon ed Ederson in mediana. Il ballottaggio è di fatto tra Ruggeri e Bellanova, infatti nel caso in cui Gasperini dovesse optare per il secondo, Zappacosta occuperebbe la corsia di sinistra ed appunto Bellanova quella di destra. Sulla trequarti dovrebbe esserci Pasalic, che parte favorito nel ballottaggio con De Kateleare. Le due punte saranno Lookman e Retegui.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera – Anguissa, Gilmour, McTominay – Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. All. Conte
Atalanta (3-4-1-2) Carnesecchi – Djimsiti, Hien, Kolasinac – Zappacosta, De Roon, Ederson, Ruggeri – Pasalic – Retegui, Lookman. All. Gasperini
