I riflettori del mondo del tennis puntano abbacinanti sul rettangolo blu del Pala Alpitour di Torino, dove il numero uno al mondo Jannik Sinner tende la mano all’impresa mancata lo scorso anno delle Nitto ATP Finals. A quei tempi l’egemonia di Novak Djokovic impedì all’altoatesino di sollevare uno dei trofei più ambiti del globo; adesso, contro l’americano Taylor Fritz, l’occasione si ripresenta evidentemente propizia a sancire l’ invincibilità di Sinner e la longevità del suo dominio nella classifica ATP.
Fritz sceglie di andare al servizio, sfruttando uno dei suoi colpi migliori, così nonostante il lungo linea dell’italiano rechi non pochi fastidi, riesce a condurre i giochi. Sinner però tiene testa al servizio dell’americano e i successivi tre game vedono le compagini chiudere a 0, senza troppi scambi.
Il tennista numero quinto al mondo riesce a contenere la portata dei palleggi, riuscendo persino a superare la potenza impattante dell’azzurro; tuttavia, dopo oltre cinque minuti di vicendevoli colpi spettacolari, Jannik strappa il break del settimo gioco e passa in vantaggio con una voleé che riposa a pochi passi dalla rete, irrecuperabile. L’orologio batte quarantuno minuti quando l’azzurro coglie il secondo set point con un ace provvidenziale.
Nel quinto game del secondo set una palla lunga dell’americano regala il break point a Jannik Sinner: la partita comincia a prendere una direzione chiara. L’altoatesino non si arresta e, dopo uno schiaffo al volo magicamente preparato e magistralmente eseguito, con un ace rompe l’equilibrio dei vantaggi e accelera 5-3. Sinner sfianca Fritz con colpi eleganti e scambi intensi, fin quando la forza del suo dritto lo costringe a cedere al primo match point.
Il tennista italiano trionfa alle Nitto ATP Finals a soli due anni dal suo ingresso a Torino e, dopo trentacinque anni dall’impresa di Ivan Lendl, un tennista supera il torneo non concedendo neanche un set. Jannik Sinner dimostra ancora di essere invincibile.
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