Napoli, in casa dell’avversario. Come arriva il Venezia alla sfida del Maradona

L’anno culminato a giugno con il ritorno in massima serie si chiude con la sfida, ai limiti del proibitivo, in casa della seconda forza del torneo, una delle big del panorama nazionale. Nell’incontro valevole per la diciottesima giornata del campionato di serie A il Venezia, diciannovesimo con tredici punti, affronta al Maradona, fischio d’inizio previsto domani alle ore 15:00, il Napoli, secondo a quota 38. Quando manca ancora più di un girone alla fine del torneo i veneti sono ancora in piena corsa per la conquista di quella salvezza al momento distante due sole lunghezze ma penalizzati in maniera molto significativa da un rendimento esterno ampiamente deficitario con tre pareggi in nove partite disputate e la difesa più battuta con 19 reti incassate. In parziale controtendenza ai dati appena citati è doveroso citare i cinque punti conquistati nelle ultime tre uscite, mini serie nella quale, oltre l’importante successo interno con il Cagliari dell’ultimo turno, spicca il 2-2 conquistato all’Allianz Stadium. Il pari imposto ai bianconeri, salvati in extremis dal rigore trasformato da Vlahovic in pieno recupero, offre la fotografia di una squadra viva che, al di là dei limiti fin qui evidenziati, entra in campo per giocarsela a viso aperto contro qualsiasi avversario. I risultati maturati nelle ultime esperienze non hanno certamente premiato il lavoro di Eusebio Di Francesco, tecnico che predilige un calcio propositivo come strada privilegiata per provare ad arrivare al risultato e cerca il riscatto per riuscire ad invertire un trend negativo che rischia di consolidarsi bollandone il lavoro con una sistematica pregiudiziale negativa. Appare abbastanza prevedibile, dal punto di vista tattico, pensare ad una squadra corta, raccolta nella propria metà campo per creare la densità necessaria a togliere spazio alla qualità del gioco avversario e pronta poi, una volta recuperato il possesso della sfera, a catapultarsi in avanti con rapide transizioni verticali. Zampano, che contro i sardi ha timbrato la sua prima marcatura in massima serie, ed Ellertsson dovranno sobbarcarsi un’immane mole di lavoro sulle fasce laterali per provare ad arginare l’estro del duo Neres-Kvara e cercare, quando possibile, di costringerli a lavorare in fase difensiva. I padroni di casa, ancora privi dell’infortunato Buongiorno, dovranno essere bravi a mantenere alta la concentrazione e a giocare con lucidità soprattutto in fase offensiva perché concedere spazio tra le linee al duo Oristanio-Busio potrebbe creare più di un grattacapo alla retroguardia partenopea.

Credit: Venezia Fc.it