Napoli-Venezia, gli esperimenti di Conte, il mercato e qualche pericolo dietro l’angolo: la preview dell’ultimo match dell’anno

A tre giorni dalla fine del 2024 sorge spontanea una domanda: che voto dareste a questi 366 giorni? Non saremo certo noi ad orientare i giudizi con numerini che lascerebbero il tempo che trovano. Certo è che la natura da yin e yang di questo anno solare è incontrovertibile, così come la grandezza di una squadra che, resasi consapevole dei non pochi errori commessi nel corso della passata stagione, ha rimesso tutto in discussione: addetti ai lavori, politica di mercato, filosofia in campo. Il Napoli che contro il Venezia varcherà la soglia del Maradona il prossimo 29 dicembre 2024 è una squadra che non nasconde le sue cicatrici, figlie di ferite e scottature recenti, ma le mostra perché grazie a queste è più adulto, consapevole e pronto a rivincere come due anni fa. Grazie a Conte e a questo nuovo corso voluto da De Laurentiis, gli Azzurri hanno alienato parte della bellezza in campo e della solita virtù nel gestire le spese, all’insegna di un nuovo modo di stare in campo e attirare a sé i campioni da tutt’Europa. La squadra reduce dal decimo posto dell’anno passato e che ora insegue la vetta è stata dotata di una spina dorsale tutta nuova grazie agli innesti di Buongiorno, MacTominay e Lukaku, rispettivamente il miglior difensore italiano sul mercato della scorsa finestra, l’astro luminoso del miglior campionato del mondo, un centravanti di caratura internazionale pagato oltre all’incirca 40 milioni nonostante un’ultima parte di carriera dalla bontà dubbia.
Cos’è la maturità? È forse quella consapevolezza di poter risalire subito la china partendo dalle retrovie? Quel carisma e quella forza di attrarre a sé il meglio? L’equilibrio misto ad una sana follia tecnica data proprio dal vecchio e dal nuovo in campo? Cos’è la maturità? Esatto, è Antonio Conte.

Il calcisticamente “folle” Napoli che domani alle 15:00 scenderà in campo contro il Venezia di Eusebio Di Francesco dovrebbe essere esattamente quello immaginato da ogni singolo tifoso a inizio stagione, ovvero con Kvara e Neres a fare il bello e il cattivo tempo sulle fasce. Questo probabilissimo assetto è figlio delle precarie condizioni di Politano, vittima di un problema intestinale nella giornata di ieri. L’ala ex Sassuolo e Inter rappresenta il vero e proprio fattore tattico di Antonio Conte, che cinque anni fa, a Milano, non si oppose ad un suo addio e adesso lo ha riscoperto e calato in quella funzione che fu di Perisic all’ombra della Madonnina e che fruttò il tricolore nerazzurro nel 2021. La duttilità di Politano garantisce copertura in difesa ma anche tanta imprevedibilità davanti. Con l’ex Benfica e Ajax Neres, invece, la trazione è anteriore e l’intera manovra potrebbe dover richiedere una maggiore attenzione alle spalle, con buona pace di capitan Di Lorenzo e dei centrocampisti.

A proposito della difesa, sono ore cruciali sul fronte mercato per capire se Danilo diventerà un nuovo calciatore del Napoli. In attesa che si sblocchi la trattativa a tre tra Juventus, difensore brasiliano e il club partenopeo alla finestra, sarà ancora Juan Jesus ad affiancare Rrahmani, in luogo dell’indisponibile Buongiorno, e in molti si ricorderanno di un altro match di fine anno solare del Maradona, con protagonista proprio il brasiliano ex Inter e Roma. Era il 22 dicembre del 2021 e quel giorno il malcapitato Spezia di Thiago Motta avrebbe dovuto fungere da agnello perfetto per la festa di fine anno del popolo azzurro che da qualche mese si stava godendo il calcio e la persona di Luciano Spalletti. Quella sera, con zero tiri in porta e il 34% di possesso palla, i liguri riuscirono a vincere per 1-0, baciati dal miracolo di Natale e da una deviazione sfortunata di JJ a battere l’allora portiere Ospina.

L’epifania del Napoli di Spalletti si è avuta proprio in occasione di una sfida interna contro il Venezia, in una calda domenica di agosto del 2021. Quella gara terminò 2-0 in favore di Insigne e compagni, bravi a far valere la netta superiorità nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Osimhen dopo soli 23’ di gioco. Non è stato altrettanto bravo, invece, il Napoli a far valere il suo status in due dei tre confronti contro Eusebio Di Francesco e il suo Frosinone nella scorsa stagione, con i ciociari a strappare il pari per 2-2 nel lunch match di ritorno dello scorso aprile e, addirittura, a fare un figurone al Maradona nell’ottavo di finale di Coppa Italia, vinto per 4-0 il 19 dicembre 2023 contro la squadra di Walter Mazzarri.

Capitolo a parte meriterebbe Di Francesco, allenatore con l’etichetta del “poeta maledetto”, capace di orchestrare finissime manovre tattiche di zemaniana memoria ma, da sette anni circa, intrappolato in un buco nero di cattivi risultati nell’ambito di alcuni progetti calcistici francamente discutibili, su tutti la Sampdoria di Ferrero o il Cagliari di patron Giulini della stagione ’20/’21. L’esotico Venezia ‘24/’25, così il Frosinone dell’anno scorso, rappresenta, all’apparenza, una Cenerentola, una squadra “turista”, intenta a godersi questi nove mesi di calcio in massima serie e poi chissà. Le ultime uscite, invece, hanno certificato che DiFra e i suoi ragazzi sono sul pezzo come non mai, convinti di poter uscire vivi da questa bagarre per non retrocedere che vede coinvolte molte squadre. A compiere l’impresa della promozione, potrebbe contribuire anche Alessio Zerbin, con Venezia e Napoli che, secondo il sito gianlucadimarzio.com, starebbero concludendo la cessione dell’ala con la formula del prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza degli arancioneroverdi.
Finora, il segreto per i Lagunari è stato proprio il bell’approccio contro le grandi squadre, qualche volta infruttuoso come con Lazio, Roma e Inter, altre volte redditizio come contro la Juventus, due settimane fa. Al Maradona, sarà lecito aspettarsi un gruppo altrettanto battagliero, con qualche arma offensiva pronta per essere sfruttata.

Probabili formazioni

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Neres, Lukaku, Kvaratskhelia. Allenatore: Antonio Conte

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Idzes, Altare, Sverko; Zampano, Andersen, Nicolussi Caviglia, Busio, Ellertsson; Oristanio, Pohjanpalo. Allenatore: Di Francesco

Fonte foto: SSC Napoli