Torino – Napoli, il giorno dopo – McTominay guida gli azzurri conquistatori a Torino. Solo Milinkovic-Savic nega una vittoria di larga misura

Kvaratskhelia insinua l’area di rigore granata, si libera dalla greve pressione avversaria scaricando su McTominay, che in un lasso brevissimo di tempo colpisce il pallone verso l’angolo più vicino, sprigionando una potenza tale da battere Milincovic-Savic. Basta questa azione a garantire alla squadra di Antonio Conte i tre punti necessari a mantenere salda la vetta della classifica, con una vittoria di misura. Eppure, nonostante il pragmatismo della tattica del pluripremiato tecnico azzurro, non era mai capitato durante la stagione corrente che il risultato ingannasse tanto lo spettatore delle imprese partenopee.

Infatti, basta osservare le statistiche per riconoscere nel portiere serbo l’unico vero baluardo opposto alle cariche del tridente napoletano, sospinto da un centrocampo in piena forma. Gli interventi di Milincovic-Savic, prima sul tacco di Lukaku, poi sull’incornata di Olivera e il colpo in extremis di Simeone, sono stati più che provvidenziali ed hanno concesso al Toro di ritirarsi negli spogliatoi senza troppi rimpianti. Ad accrescere il rammarico della fase offensiva di Conte si aggiunge, inoltre, l’impeccabile ingresso in campo – da consuetudine, d’altronde – di David Neres, il quale, senza troppi indugi, si lancia a rete con un attimo di ritardo e vede annullarsi il goal strozzando il grido in gola.

Di certo, la cronaca descrive i sintomi di una squadra in ascesa, ma soprattutto in continua crescita, la quale ha saputo in poco tempo assimilare perfettamente la forma mentis del proprio tecnico. Eppure, durante la quattordicesima giornata il Napoli ha fatto di più: se nelle scorse gare aveva dimostrato di affaticarsi contro squadre – sulla carta – di portata inferiore, l’atteggiamento del gruppo contro i granata si è dimostrato decisamente più sicuro, stabile. Non soltanto la roccaforte difensiva eretta da Buongiorno e Rrahmani pare essersi cosparsa di una calce indistruttibile e infendibile, mentre il lavoro dei terzini nella fase di ritorno continua a ritenersi impeccabile, ma la consistenza fisica e qualitativa del centrocampo diventa una risorsa preziosissima, quando la testardaggine di Kvara o la forza di Big Rom scarseggiano di efficacia.

In ciò l’ex centrocampista del Manchester United si è rivelato essere il vero Jolly di Manna. Scott McTominay non si limita a segnare il suo terzo goal in maglia azzurra, altresì alza il pugno al cielo e guida alla carica i suoi compagni, offrendo numerosi spunti per aggredire la porta avversaria, comportandosi sia da trequartista a sostegno degli attaccanti che da invalicabile mediano. La coordinazione dello scozzese col propositivo Zambo Anguissa e il solito moderatore di reparto Stanislav Lobotka hanno permesso al Napoli di tenere saldo il controllo della partita, accumulando un possesso palla del 52%.

Meret non sporca i guantoni e coadiuvato dalla linea posta a sua protezione conserva la seconda posizione per la miglior difesa del campionato, dietro soltanto alla Juventus – che attende la trasferta di Lecce. Se da un lato la formazione di Paolo Vanoli si è dimostrata incapace di perforare le spessa mura azzurre, cimentandosi anche in goffi tentativi – la clamorosa occasione sfumata da Coco, inciampato a due passi dalla porta sguarnita – dall’altro la scorza e la tenacia granata hanno impreziosito la prestazione di una squadra in forte discesa: il merito degli azzurri è encomiabile.

Una grande prova di forza per la squadra di Antonio Conte, il quale si è detto estremamente soddisfatto della prestazione e della cattiveria offensiva dei suoi ragazzi, senza però trattenere il solito monito. Il tecnico pugliese ritiene il Napoli ancora lontana dal raggiungimento di una completezza che valga lo scudetto e scarica il barile sul presidente Aurelio De Laurentiis, al quale spetterà l’oneroso compito di investire in calciatori di alto calibro nel mercato di gennaio. Solo una rosa consistente e di ottima caratura consentirà ai partenopei di affrontare la seconda metà della stagione con la consapevolezza di poter  essere ancora campioni, una macchina cinica e proiettata verso l’Europa.  

Foto: SSC Napoli.