Verso Lazio-Napoli. Conte e Baroni pronti ad ampie rotazioni, in palio il ticket che vale i Quarti di finale

Archiviata la pratica Torino a tinte granate, il Napoli torna in Coppa Italia dopo aver passato il turno rispettivamente contro Modena e Palermo. Stavolta ad attendere gli uomini di Antonio Conte c’è una sfida più impegnativa, quella dell’Olimpico contro la Lazio allenata da Marco Baroni; la stessa che gli azzurri incontreranno, tra le mura amiche del Maradona, anche in campionato nel giorno dell’Immacolata. Squadre diverse e obiettivi diversi, e con una diversa filosofia di calcio. L’ex Lecce s’è guadagnato proprio nel Salento l’occasione di allenare una squadra attrezzata per i piani alti; Conte, dalla sua, è ritornato in Italia abbracciando la ricostruzione azzurra, e stupendo – per modo di dire – tifosi scettici conquistandosi momentaneamente la vetta della classifica.

Lo stesso stanno facendo i biancocelesti che, con ben nove vittorie in campionato, hanno agganciato al momento Inter e Fiorentina, la cui sfida è stata interrotta per quanto accaduto a Bove, e che ha tenuto tutti col fiato sospeso fino a notizie fortunatamente positive. La sponda azzurra della Capitale ha ritrovato, proprio con l’ex calciatore del Napoli che fu, una nuova linfa vitale e uno slancio verso posizioni europee di spessore – e, in aggiunta, il momentaneo primo posto in Europa League con quattro vittorie e un pareggio.

Come ci arriva il Napoli. Conte deve fare a meno dell’unico indisponibile, Pasquale Mazzocchi. Con la rosa a piena disposizione, le ultime notizie riportano di un ampia rotazione con la quale l’allenatore ex Inter, Juve e Chelsea non farà a meno di pensare alla gara (quella in campionato) proprio contro la Lazio. L’andamento degli azzurri che hanno, con una sconfitta e un pareggio, superato gli ostacoli Atalanta e Inter, vuol rimanere agli stessi livelli. Motivo per il quale, senza snobbare la Coppa – d’altronde la voglia di vincere è nel DNA del tecnico salentino -, a cambiare saranno con ogni probabilità addirittura undici undicesimi della sfida vinta a Torino grazie alla rete di Scott McTominay. In conferenza Conte è stato chiaro, più spazio per tutti, e soltanto perché la crescita della squadra, a partire da Dimaro, è stata esponenziale, in ogni individualità. Tra i pali, Meret lascerà spazio a Caprile. Come due centrali si rivedranno Juan Jesus e Rafa Marin – lo spagnolo ha trovato poco minutaggio finora, e ha l’opportunità di convincere il proprio allenatore a rasserenarsi rispondendo presente. A sinistra spazio a Spinazzola, mentre a destra c’è il ballottaggio Di Lorenzo/Zerbin. A centrocampo bisognerà vedere se Conte opterà per il 4-3-3 o il 4-2-3-1, ma certe dovrebbero essere le presenze di Gilmour e Folorunsho. Tentazione Raspadori, infine, alle spalle del Cholito Simeone, con Neres e Ngonge sugli esterni a completare lo scacchiere tattico.

Come ci arriva la Lazio. Qualche grana in più, invece, ce l’ha Baroni. In conferenza il tecnico non ha potuto che ammettere quanto il Napoli guardi gli altri dalla vetta meritatamente, senza mancare di sottolineare, però, la crescita dei suoi uomini. La Lazio costruisce, infatti, sempre molte occasioni da gol – nonostante le ultime due gare non abbiano sorriso ai biancocelesti -, con una filosofia improntata all’attacco. Il tecnico delle aquile non ha intenzione di concedere meno attenzione alla Coppa Italia, e resta, invece, la voglia di staccare il biglietto per l’accesso ai Quarti. Il “turnover” dei padroni di casa non sarà ampio come quello di Conte, ma c’è la consapevolezza che sarà altrettanto importante la sfida di campionato del Maradona. Tra i pali, per far rifiatare Provedel, ci sarà Mandas. In difesa l’unica conferma è Lazzari sulla destra, con al centro la coppia GigotPatric e sulla sinistra l’ex Napoli, tanto stimato da Maurizio Sarri, Hysaj – una scelta dettata anche dall’infortunio di Nuno Tavares. In mediana ecco la riconferma di Rovella – che non ci sarà in campionato domenica, out per squalifica -, e al suo fianco dovrebbe apparire Dele-Bashiru, favorito su Guendouzi. Dal 1′ in attacco, Baroni può soltanto confermare Zaccagni. Confermata, anche in conferenza stampa, la più che probabile assenza di Dia; e con Castellanos in panchina, il tridente si dovrebbe comporre di Noslin, Tchaouna e Pedro.

A parlare sarà come sempre il campo, e con le ampie rotazioni si vedrà certamente una gara diversa rispetto a quella che ci si potrebbe aspettare dal Maradona. L’obiettivo, però, non cambia: vincere e passare il turno guadagnandosi l’accesso ai Quarti di finale – ricordando che Antonio Conte non ha mai vinto la Coppa Italia. Si tratta dell’unica competizione stagionale del Napoli, oltre al campionato, su cui c’è chi scommette che Conte abbia già focalizzato tutte le attenzioni. Tuttavia, il passaggio del turno dipenderà anche dal tipo di risposte che il tecnico salentino riceverà dagli uomini in panchina, una tappa importante per capire a che punto è il progetto di ricostruzione azzurra.
Lazio-Napoli, insomma, sarà decisiva non soltanto per la Coppa Italia in sé, ma anche per capire quanto questo Napoli può realmente candidarsi per riconquistare un proprio posto nel calcio che conta, e quanto rispecchi le aspettative e i sogni ambiziosi – dal profumo di scudetto e scaramanzia – del caloroso ambiente partenopeo.

Probabili formazioni

Lazio (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gigot, Patric, Hysaj, Dele-Bashiru, Rovella, Tchaouna, Zaccagni, Noslin, Pedro; all. Baroni

Napoli (4-2-3-1): Caprile; Di Lorenzo, Rafa Marin, Juan Jesus, Spinazzola; Folorunsho, Gilmour; Ngonge, Raspadori, Neres; Simeone; all. Conte.

Fonte foto: SSC Napoli