Esclusiva CNP – Rocco Patricelli della Virtus Liburia si racconta: “La Virtus mi ha convinto per il suo progetto ambizioso. Spero di raggiungere presto la doppia cifra”

Pochi giorni dopo la sua prima doppietta in Promozione, il giovane attaccante della Virtus Liburia, club del girone A di Promozione, Rocco Patricelli ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Campania Nel Pallone. Nell’intervista ha ripercorso il suo passato fra le giovanili di Benevento e Juve Stabia e ha spiegato i motivi che l’hanno portato a vestire la maglia del club di Trentola Ducenta (CE).

Come mai hai deciso di firmare per un club di Promozione nonostante avessi, visto il tuo percorso nei settori giovanili di Benevento e Juve Stabia, tante offerte da club di categorie superiori?

“È vero, ho avuto offerte da tanti club che militano in categorie superiori alla Promozione, ma ho scelto di firmare per la Virtus Liburia perché sono rimasto colpito dal progetto ambizioso della società e dalla compattezza del gruppo squadra.“

Nonostante la tua giovane età sei già a 9 reti stagionali. Ti saresti mai aspettato di raggiungere questa cifra dopo solo pochi mesi e con tutta la seconda parte di stagione davanti?

“In estate mi ero posto l’obiettivo di concludere la stagione corrente in doppia cifra. Sono orgoglioso del fatto che già a metà campionato sono ad un passo da questo obiettivo. Mi manca un gol per raggiungerlo ma non ho alcuna intenzione di fermarmi. Voglio aiutare la squadra a raggiungere la promozione in Eccellenza.”

La scorsa stagione ha visto la Virtus Liburia salvarsi ai play out. Ora invece, come ben sai, la musica è ben diversa, pensi di avere gran parte del merito visto l’alto numero di gol segnati?

“Assolutamente no, io ho sicuramente aiutato la squadra in questa prima parte di stagione ma il merito è di tutti i membri del gruppo. Faccio parte di un gruppo squadra eccezionale che conta persone squisite e piene di talento.”

Qual è il ricordo più bello che conservi delle tue esperienze al Benevento e alla Juve Stabia?

“Beh, sono tante le belle esperienze che ho vissuto in questi due settori giovanili. L’esperienza più significativa l’ho avuta sicuramente a Benevento, lì ho passato cinque anni indimenticabili e ho segnato tanti gol importanti. La rete che ricordo con più piacere è quella che segnai in un Benevento U17 – Perugia U17: entrai al 90esimo con la Strega in svantaggio, dopo 30 secondi mi arriva la palla e la butto in rete. Grazie al mio gol pareggiammo la partita e feci ottenere alla squadra un pareggio significativo ed importante ai fini della classifica. Come ho detto prima, con il Benevento ho vissuto tante emozioni, con loro ho avuto l’occasione di affrontare i settori giovanili di squadre importanti come Milan, Roma e Genoa. Con loro ce la siamo sempre giocata e abbiamo sempre portato il risultato a casa.”

Di solito i calciatori che escono dai settori giovanili delle squadre professioniste fanno le loro prime esperienze fra i “grandi” in Serie D o in Eccellenza, tu invece sei partito dalla Promozione. Te lo saresti mai aspettato?

“Devo ammettere che è stato inaspettato. Mi sarei aspettato di ricevere il rinnovo di contratto da parte della Juve Stabia e di giocare un altro anno in Primavera 3 con le Vespe per poi, in seguito, andare con i “grandi”. Nonostante ciò sono soddisfatto del mio percorso, mi sono ritrovato a giocare in una categoria bella e competitiva e ho conosciuto dei compagni di squadra favolosi.”

Come ti senti ad essere quarto nella classifica marcatori del girone A di Promozione davanti ad attaccanti esperti come Giuseppe Allegretta (attaccante del De Lucia, tredicesima forza del girone) e Angelo Parente (attaccante del Real Grazzanise, seconda classificata del raggruppamento)?

“Essere davanti a due calciatori forti come Allegretta e Parente mi riempie d’orgoglio. Loro sono attaccanti esperti che hanno passato tanti anni e segnato tanti gol in queste categorie. È un onore per me essere nella top 5 della classifica marcatori del mio girone, spero di riuscire a mantenere questo passo fino al termine del campionato.”

Qual è il difensore più forte che hai affrontato nella tua giovane carriera?

“Nel corso degli anni, ho incontrato difensori forti che hanno militato in settori giovanili importanti. Da quando sono alla Virtus però posso dire che il difensore più forte che ho incontrato è il mio compagno di squadra e capitano Roberto Petillo. È senza dubbio il difensore più forte della categoria, in pochi a 37 anni riescono ad avere la sua continuità.”

Qual è, secondo te, il gol più bello che hai segnato finora?

“Il più bello è sicuramente quello che ho segnato nella quinta giornata di campionato contro il Real Grazzanise, squadra che riaffronteremo in questo fine settimana. Fu un gol importante che decise la gara e che ci diede 3 punti importanti. Devo dire però che anche il gol che feci nel match, valevole per la dodicesima giornata e terminato 4-3 per noi, contro il Cardito Calcio fu molto bello.”

Una cosa che hai sempre detto è che fai parte di un gruppo squadra meraviglioso. C’è però un compagno di squadra con cui hai legato di più?

“Come hai detto tu, ho un legame speciale con tutti i miei compagni. Però se devo dirtene uno con cui ho un legame molto stretto, ti dico senza dubbio il mio compagno di reparto Raffaele Romano. Nonostante i nostri 12 anni di differenza, abbiamo instaurato un legame basato sulla stima reciproca. Lui, forte della sua esperienza, mi sta aiutando molto nella mia crescita personale e tecnica.”

Tornando al passato, nei settori giovanili di Benevento e Juve Stabia hai avuto sicuramente a che fare con i giovani più talentosi della tua annata. C’è qualcuno di loro che è già diventato professionista o che pensi lo diventerà presto?

“Beh, i calciatori che sono già diventati professionisti sono i miei amici Alessandro Nunziante, che tra l’altro è riuscito a conquistare un posto da titolare nel Benevento di Auteri, e Lorenzo Carfora. Sono contento che loro stiano continuando la loro carriera al Benevento e gli auguro tutto il meglio possibile. Riguardo a chi lo diventerà non ho un nome preciso, ho avuto a che fare con giovani talentuosi e sono sicuro che molti di loro riusciranno a diventare calciatori professionisti.”

Per concludere, c’è un calciatore a cui tu ti ispiri?

“Il calciatore a cui mi ispiro è senza dubbio la leggenda del calcio mondiale Cristiano Ronaldo. È la mia fonte d’ispirazione non solo per le sue qualità tecniche ma anche per la sua mentalità vincente che lo sta portando, a 39 anni suonati, a battere record. Nell’ultimo periodo però sto seguendo con particolare attenzione le gare dell’attaccante del Bologna, Santiago Castro. Lui ha solo 2 anni in più di me ma gioca già come un veterano.”

Crediti foto: Gaetano Molaro (fotografo ufficiale della Virtus Liburia)