Il sogno può essere quello di iniziare la seconda parte di torneo nello stesso modo in cui si era aperto lo scorso 18 Agosto ma l’impresa si presenta decisamente ardua contro una squadra che al momento guida la classifica e ha tutta la voglia di provare fino in fondo a dire la sua nella corsa tricolore. Nell’incontro valevole per la ventesima giornata del campionato di serie A il Verona, quindicesimo con diciannove punti, sfida al Maradona, fischio d’inizio previsto domani alle ore 20.45, il Napoli, primo a quota 44 ma con una partita in più rispetto all’Atalanta e due nei confronti dell’Inter. Uno strano scherzo del destino, sia pur con l’adozione del calendario asimmetrico, ripropone l’incrocio che all’esordio ha regalato la storica vittoria per 3-0 contro una rivale letteralmente irriconoscibile nella seconda frazione. Momento decisamente articolato quello vissuto dal club scaligero che nei prossimi giorni dovrebbe completare tutte le operazioni relative al passaggio di proprietà dalla Star Ball del patron Maurizio Setti al fondo d’investimento statunitense Presidio Investors. Gli scaligeri vantano ad oggi un margine di due lunghezze sulla terzultima piazza e sono reduci da un periodo decisamente positivo con sette punti inanellati nelle ultime quattro uscite e due successi esterni consecutivi. Paolo Zanetti, recentemente colpito dalla scomparsa della madre, ha saputo ripagare la fiducia concessa dalla società nel momento di massima difficoltà e, almeno per ora, ha allontanato la squadra dalla zona rossa della graduatoria anche se nulla è stato fatto e bisognerà lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata per centrare l’obiettivo salvezza. La compagine gialloblu vanta, se si considerano le formazioni della parte destra della classifica, il secondo miglior attacco alle spalle del Parma ma contrappone a questo dato la difesa più battuta del torneo con 42 reti subite. Sembra ragionevole pensare che gli ospiti arrivino al Maradona per seguire il copione più congeniale alle proprie caratteristiche, compattarsi nella propria trequarti, concedere il possesso palla all’avversario e agire di rimessa o, in alternativa provare a rubare palla in zona offensiva per attaccare subito la profondità.
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