Rimonta targata Anguissa e Lukaku, il Napoli infrange l’imbattibilità della Juventus e si tiene stretta la vetta. La cronaca

Il Napoli scende in campo al Maradona per la sfida delle sfide contro la Juventus di Thiago Motta, valevole per il 22° turno di serie A 2024/2025. Conte vuole tenere il passo dell’Atalanta e, soprattutto, difendere a tutti i costi la vetta della classifica provando a minare l’imbattibilità dei bianconeri. L’infortunio di Olivera costringe l’allenatore salentino a schierare Spinazzola come esterno nella linea a quattro di difesa, tridente confermato con Neres, Lukaku e Politano. Motta risponde con l’artiglieria pesante del suo 4-2-3-1, Yldiz, Koopmeiners e Nico Gonzalez alle spalle del neo-acquisto Kolo Muani, prelevato del PSG che ha strappato Kvaratskhelia al Napoli.
All’andata finì col braccio di ferro, e con lo zero a zero degli azzurri all’Allianz Stadium. Nel pomeriggio di Fuorigrotta, però, il Napoli ha il Maradona dalla propria parte.

PRIMO TEMPO

La gara comincia subito a ritmi alti, con la Juve che vuole dettare ritmo e il Napoli che si affida alle sgasate di Politano. Passati cinque minuti, i bianconeri hanno la prima vera chance dell’incontro: intercettata palla sull’asse Anguissa-Politano, Thuram vede Yildiz che, complice un velo di Kolo Muani, rientra su Spinazzola e calcia a botta sicura. Meret è miracoloso, e congela il punteggio sullo zero a zero.
Gli uomini di Conte provano a rispondere al 13′: Neres sgasa sulla sinistra, va al traversone verso Anguissa su cui pronti sono i guantoni di Di Gregorio. Sei minuti dopo, però, la Juventus torna a rendersi pericolosa, quando Kolo Muani recupera su Lobotka, lascia a Koopmeiners che calcia col pallone distante dalla porta di Meret.
Le incursioni azzurre sulle corsie laterali sono un punto debole per gli ospiti: al 20′ Politano lancia Di Lorenzo, palla tesa al centro e ribattuta decisiva di Gatti; sul pallone in uscita, conclusione al volo proprio di Politano con la sfera che colpisce uno dei due sostegni dello specchio avversario. Il copione, dunque, è chiaro: il Napoli rinuncia volentieri al possesso palla, per provare a colpire specialmente con le accelerazioni degli esterni. La Juventus, di contro, resta fedelissima all’idea del tecnico ex Bologna: tenere il pallino di gioco e fare partita. Ciononostante, quando opportuno, anche i bianconeri provano a mettere in risalto gli strappi degli esterni: alla mezz’ora McTominay regala a Nico Gonzalez, accelerata al limite e tentativo rasoterra sul palo lontano, battezzato fuori dall’estremo difensore azzurro.
L’occasione più ghiotta per gli azzurri è sul finire del primo tempo: al 41′ scambio corto su calcio d’angolo sull’asse Spinazzola-Neres, il brasiliano pesca al centro Anguissa che di testa si coordina bene, ma senza inquadrare la porta bianconera. Due minuti più tardi, però, passa in vantaggio la squadra allenata da Motta: Yildiz riceve esterno, serve centralmente Koopmeiners; l’anticipo di Anguissa diventa un clamoroso assist per Kolo Muani, che a tu per tu con Meret calcia insaccando la sfera.
Sul finire di primo tempo, tentativo di Politano su un calcio di punizione dal limite. La palla gira, ma si abbassa troppo tardi; attento Di Gregorio a battezzarla alta.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa è il Napoli a partire meglio, e l’occasione del 50′ ha del clamoroso: Spinazzola rimette al centro un pallone scivolato sulla sinistra, Lukaku sale in cielo e colpisce di testa, trovando la risposta miracolosa di Di Gregorio sulla linea. Gli azzurri alzano i giri del motore, e il gol del pari è nell’aria: al 57′, Politano riconquista al limite dell’area, rispedisce al centro pescando la testa di Anguissa; lo stacco del centrocampista azzurro stavolta è imprendibile per il portiere avversario, e ristabilisce l’equilibrio della parità.
Gli uomini di Conte continuano a macinare gioco, provando a sfruttare le palle inattive: al 66′ Anguissa prova a prenderci gusto, spizzando di testa su un calcio d’angolo di Politano; palla di poco alta sulla traversa.
Gli sforzi degli azzurri sono premiati al 68′: Lukaku serve in area McTominay, che rientra su Locatelli e viene messo giù. Nessuno dubbio per il signor Chiffi che indica il dischetto. Un minuto dopo dagli undici metri il belga calcia centrale spiazzando Di Gregorio e portando avanti la compagine allenata da Conte.
In risposta i bianconeri faticano a trovare le trame giuste di gioco, con un Napoli che all’occorrenza abbassa il baricentro non dimenticandosi mai di pressare il portatore di palla, per evitare palloni puliti in costruzione della manovra offensiva.
Poche sono le occasioni degne di nota dopo il vantaggio azzurro, con la formazione di casa brava a tenere bene il campo e a fare densità, evitando le verticalizzazioni di Koopmeiners e compagni. Il Napoli si abbassa contenendo la prima giocata avversaria, rendendo la partita più lottata e provando ad anticipare i bianconeri nei contrasti. Al 94′ Simeone riceve palla sul limite dell’area, supera un avversario e va al centro; Douglas Luiz è decisivo nel deviare in angolo. Nell’ultimo arrembaggio della Juventus uno spiovente in area viene allontanato di testa da Mazzocchi, riceve Simeone e conquista il calcio di punizione più prezioso dell’intera sfida. Al triplice fischio a festeggiare sono soltanto gli azzurri, che infrangono l’imbattibilità degli uomini di Motta e mantengono la vetta con una rimonta che incide e rende la tenuta incredibile della squadra di Conte.

TABELLINO

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Spinazzola; Anguissa, Lobotka (89′ Gilmour), McTominay; Politano (82′ Mazzocchi), Lukaku (89′ Simeone), Neres (92′ Ngonge); all. Antonio Conte

Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Mckennie, Gatti, Kalulu, Cambiaso (65′ Savona); Locatelli (74′ Douglas Luiz), Thuram; Yildiz (65′ Mbangula), Koopmeiners, Nico Gonzalez (74′ Conceicao); Kolo Muani (82′ Vlahovic); all. Thiago Motta

Marcatori: 43′ Kolo Muani, 57′ Anguissa, 69′ Lukaku (R)
Note: ammoniti Cambiaso, Lobotka, Spinazzola, Koopmeiners; recuperi: 2′- 5′
Arbitro: Sig. Daniele Chiffi

FOTO: SSC NAPOLI