Napoli “Anema, Core” e qualità. Gli azzurri ritrovano i tre punti e tallonano l’Inter. Il tandem d’attacco si conferma al top

Rispondere all’Inter e riportarsi a meno uno dalla vetta: il Napoli è atteso da un match complesso contro la Fiorentina, nella gara valida per la ventottesima giornata di Serie A. A fare da cornice per la sfida tra azzurri e viola, sarà un Maradona come sempre pronto a supportare i suoi, specie in un momento complesso, data la mancanza dei tre punti da più di un mese e le assenze pesanti nell’undici titolare come Neres e Anguissa. A disposizione e regolarmente titolare, invece, Scott McTominay, dato come incerto alla vigilia dallo stesso Conte. Lo scozzese ex United sarà a supporto del tandem Raspadori-Lukaku che tanto bene ha fatto nelle ultime uscite.

PRIMO TEMPO

Il Napoli parte sulla falsariga della sfida contro l’Inter, pressando e bussando subito dalle parti di De Gea. Nei primi cinque minuti, sono pericolosi Raspadori, Lukaku e McTominay con il primo a concludere alto e gli ex United a strappare pericolosamente. Al minuto dieci l’attaccante azzurro va ad un passo dal vantaggio dopo essere stato imbeccato bene da Di Lorenzo ma, a tu per tu con De Gea, calcia addosso all’estremo difensore. Al minuto diciotto c’è un episodio dubbio nell’area della Viola con Lukaku che colpisce di testa ma è sbilanciato da Comuzzo che rischia il fallo da rigore, timidamente reclamato dagli azzurri. Il gol è questione di minuti e ci pensa Lukaku appoggiando a porta vuota al minuto ventisei, sfruttando un errore grossolano di De Gea, che non trattiene un pallone calciato molto forte da McTominay . Il portiere spagnolo si fa perdonare alla mezz’ora intervenendo “alla Garella” su un diagonale forte di Raspadori. Si iscrive al match anche la Viola e lo fa due minuti dopo con Kean che perdona Meret e spedisce alto un colpo di testa da due passi dopo un bel cross di Fagioli. La partita è bellissima e ricca di capovolgimenti di fronte come quello che vede protagonista il Napoli e il suo capitano Di Lorenzo che scheggia la traversa con un bolide potentissimo da fuori area. Il Napoli è in stato di grazia e va ad un passo dal doppio vantaggio al trentottesimo con Spinazzola che, servito da Lukaku, chiude gli occhi e calcia ma trova davanti a sé un ottimo De Gea che, sempre col piede, evita il tracollo ai suoi. Prima del duplice fischio c’è tempo per un’altra ghiotta occasione azzurra che capita sui piedi di McTominay ma lo scozzese calcia a lato dalla stessa posizione di Spinazzola di qualche minuto prima.

SECONDO TEMPO

Nella seconda frazione di gioco la Fiorentina entra in campo con più verve e costringe il Napoli ad un match più difensivo e Buongiorno a scontare il suo giallo per eccesso di foga su Kean. Il Napoli è vigile e nel momento di massima difficoltà trova il gol del 2-0: una sortita offensiva calma ed efficace vede protagonisti Gilmour e Lukaku che muovono palla sapientemente e trovano Raspadori come terminale che, a tu per tu con De Gea, lo batte e trova il doppio vantaggio, meritato per quanto visto nella prima ora di gioco.
La Viola non subisce il colpo e anzi, trova subito il gol che dimezza lo svantaggio ed è una perla costruita da Kean e Gudmunsson con il secondo che calcia da fuori area e batte Meret. Da segnalare, però, il tacco di Kean a trovare l’islandese che poi fa il resto. La partita si blocca ma il Napoli resta comunque alto a cercare di nuovo di mettersi a distanza di sicurezza: al 78′ è Politano ad impensierire De Gea che è attento a proteggere il suo palo e a deviare in angolo. Nel momento di massimo forcing viola, il Napoli ha l’occasione per chiuderla ma il neo-entrato Simeone, a tu per tu con il portiere avversario, calcia in modo telefonato e tiene in vita la Fiorentina nel recupero. Gli uomini di Palladino tentano di trovare il pari in tutti i modi e all’ultimo secondo è Ndour ad andarci ad un passo ma il suo destro da pochi passi termina in curva per la festa del Maradona che inizia un secondo dopo, al triplice fischio di Colombo.

Era dal 25 gennaio che il Napoli non vinceva in Serie A, sempre con il risultato di 2-1, allora contro la Juventus. Con la stessa garra, la stessa qualità e un Lukaku in formato trascinatore, gli azzurri ritrovano i tre punti e lo slancio giusto per andare ad azzannare il campionato, nelle ultime dieci partite rimaste.

NAPOLI (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano (81’Olivera), Gilmour, Lobotka, McTominay (86′ Billing), Spinazzola (90’Jesus); Raspadori (87’Simeone), Lukaku. A disp. Contini, Scuffet, Okafor, Marin, Ngonge, Hasa. All. Conte.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Comuzzo (74’Moreno), Marí, Ranieri (59’Pongracic); Dodo, Ndour, Cataldi, Fagioli, Parisi (58’Gosens); Gudmundsson, Kean. A disp. Terracciano, Martinelli, Beltran, Richardson, Adli, Caprini. All. Palladino.

MARCATORI: 26′ Lukaku, 60′ Raspadori, 66′ Gudmunsson. ESPULSI: Nessuno. AMMONITI: Buongiorno, Pongracic. ARBITRO: Colombo di Como. ASSISTENTI: Cecconi-Dei Giudici. IV UFFICIALE: Marchetti. VAR: Meraviglia. AVAR: Chiffi.

Fonte foto: pagina ufficiale X SSC Napoli