In virtù della vittoria ottenuta in casa del Monza tramite il nono gol in campionato di Scott McTominay e del successo conseguito dal Bologna contro l’Inter, firmato dall’eurogol di Riccardo Orsolini in pieno recupero, il Napoli è tornato in testa alla classifica agganciando i nerazzurri. La lotta scudetto tra Napoli ed Inter si fa dunque sempre più serrata, con le squadre di Antonio Conte e di Simone Inzaghi che a cinque giornate dal termine del campionato condividono la vetta della classifica a quota 71 punti. Uno scenario che preannuncia un testa a testa per cuori forti fino all’ultima giornata, che potrebbe culminare in un evento epocale, ossia lo spareggio-scudetto. Infatti nel caso in cui le due pretendenti al massimo traguardo dovessero concludere il campionato appaiate al primo posto, a decidere la squadra Campione d’Italia sarà una sfida in gara secca.
Nell’arco temporale intercorso tra la stagione 1929/1930 – ossia la prima a girone unico – e l’annata 2004/2005, era prevista la disputa di incontri di spareggio in caso di parità di punti per decidere lo scudetto, la permanenza in Serie A ed anche l’accesso alle coppe europee.
Gli spareggi erano stati aboliti dopo la stagione 2004/2005 e sono stati poi reintrodotti dal campionato 2022/2023, ma soltanto per lo scudetto e per la salvezza. Nella storia della Serie A sono stati numerosi gli spareggi disputati per la salvezza e per l’accesso alle competizioni europee, ma per l’assegnazione dello scudetto vi è un unico precedente, che risale al 1964, quando a laurearsi Campione d’Italia fu il Bologna grazie ad una vittoria per 2-0 ai danni dell’Inter.
Dalla reintroduzione della regola nel 2022/2023, è stato giocato soltanto uno spareggio, proprio in quell’anno, che vide affrontarsi Spezia e Verona per la permanenza nel massimo campionato. A differenza del regolamento attuale, quella partita fu giocata in campo neutro, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, con vittoria per 3-1 della compagine veneta.
Se nella stagione della reintroduzione il regolamento prevedeva una partita unica in campo neutro sia per lo spareggio-scudetto che per quello della salvezza, nell’estate del 2023, su proposta della Lega Serie A, la Figc ha approvato una deroga alle Noif stabilendo che lo spareggio-scudetto si giocherebbe in casa della società meglio classificata secondo i criteri della classifica avulsa oppure nella sede della finale di Coppa Italia, dunque lo stadio Olimpico di Roma, nel caso in cui sussistano divieti delle Autorità preposte all’ordine pubblico; mentre lo spareggio-salvezza si disputerebbe sulla base di una doppia sfida di andata e ritorno, con partita di ritorno in casa della formazione meglio classificata secondo i criteri della classifica avulsa. In caso di parità non sono previsti tempi supplementari, ma si procederebbe direttamente alla disputa dei calci di rigore.
Andando ad analizzare nello specifico la situazione relativa all’eventuale spareggio-scudetto, dato che gli scontri diretti tra Napoli e Inter si sono chiusi in perfetta parità, per la sede dell’incontro si terrebbe conto dei seguenti criteri: differenza reti nell’intero campionato (attualmente Inter +40, Napoli +27), poi maggior numero di reti (attualmente Inter 72, Napoli 52) ed in ultima analisi sorteggio. Stando alla situazione attuale, lo spareggio con ogni probabilità si disputerebbe quindi a San Siro; tuttavia, come già specificato, la Lega terrebbe conto per la sede anche di eventuali misure di sicurezza adottate dagli organi competenti. Come noto sono diversi anni che, in occasione degli incontri tra Napoli ed Inter, ai residenti in Campania non viene consentito di recarsi in quel di Milano così come ai residenti in Lombardia non viene dato accesso allo stadio Diego Armando Maradona.
Dunque nel caso in cui lo spettro dello spareggio dovesse concretizzarsi, l’ipotesi della disputa in campo neutro potrebbe essere la più probabile. Eppure la formula che più avrebbe potuto far coincidere la sicurezza in termini di ordine pubblico e l’equità tra le due tifoserie, sarebbe stata quella delle due partite di andata e ritorno prevista per l’eventuale spareggio-salvezza.
