Miglior domenica non poteva esserci per il Napoli e per i milioni di tifosi partenopei sparsi nel mondo, che ora più che mai sognano di vivere un’altra pagina di storia meravigliosa ed indelebile. La vittoria ottenuta dalla Roma di Claudio Ranieri allo stadio San Siro contro l’Inter, ha consegnato al Napoli l’enorme occasione di rendersi totalmente padrone del proprio destino e la risposta è stata eccellente. In virtù dei tre punti d’oro platino ottenuti contro il Torino, a quattro giornate dal termine del campionato la classifica della Serie A vede gli azzurri nuovamente primi in solitaria, con tre lunghezze di vantaggio sull’Inter.
Sono dieci i punti che separano gli uomini di Conte dall’agognato traguardo, dunque il Napoli si laureerebbe Campione d’Italia anche con tre vittorie ed un pareggio. La strada resta lunga e tortuosa, ma i partenopei hanno saldamente in mano il proprio destino, un destino che va tenuto stretto con le unghie e con i denti.
Il Napoli ha sbrogliato la pratica Torino con padronanza ed autorevolezza, fornendo una significativa prova di personalità ed affrontando questa gara dall’importanza inestimabile con gli occhi della tigre e con la determinazione di chi è pienamente consapevole di avere un appuntamento con la storia. Il timore principale in vista della sfida agli uomini di Paolo Vanoli era che la pressione giocasse brutti scherzi, poiché l’importanza della partita avrebbe potuto sicuramente far un po’ tremare le gambe, ma così non è stato.
Il Napoli ha infatti approcciato la gara con grande intensità ed aggressività, esercitando sul Torino una pressione incessante, frutto di qualità e ritmo nella manovra e di un’efficace riaggressione immediata. Il banco di prova è stato quindi superato con una maturità da grande squadra: il risultato non è mai stato realmente in discussione e agli avversari non sono state concesse neanche le briciole. La tranquilla amministrazione del secondo tempo consiste in un altro segnale che può essere di buon auspicio in vista dei “quattro passi” da compiere per giungere alla gloria.
I due gol hanno entrambi portato la firma dell’imprescindibile Scott McTominay, rivelatosi ancora uomo della provvidenza ed autore di ben cinque gol nelle ultime tre partite. Le reti messe a segno contro la compagine granata, costituiscono prova lampante delle capacità di inserimento di McTominay e della sua abilità nell’agire in pratica da attaccante aggiunto in fase di possesso. Grazie a questa doppietta, il numero otto azzurro si è portato a quota undici gol in campionato, diventando il primo centrocampista dell’era De Laurentiis a raggiungere la doppia cifra di gol nella sua stagione d’esordio in Serie A, nonché il secondo calciatore scozzese ad aver raggiunto almeno dieci reti in un singolo campionato di Serie A (l’altro fu Denis Law nella stagione 1961/1962).
Sul gol del vantaggio l’assist è stato di Anguissa, il quinto in campionato per il camerunese, che ha trovato a rimorchio il gigante anglo-scozzese dopo essersi inserito in area su un’imbucata di Di Lorenzo. Con dinamiche molto simili è arrivato il raddoppio, orchestrato sempre sulla catena di destra, che si manifesta costantemente come uno dei punti cardine dello scacchiere tattico di Antonio Conte. Nell’azione del 2-0 autore dell’assist è stato Matteo Politano, che tramite un perfetto cross a mezza altezza ha pescato all’interno dell’area l’onnipresente McTominay, il quale ha firmato la sua doppietta personale con un gol capolavoro, che l’ha visto rubare il tempo a tutti e spedire il pallone all’angolino con una conclusione di prima in spaccata. L’ex Manchester United ha poi messo la ciliegina sulla torta alla sua ennesima prestazione da extraterrestre con dei preziosi interventi difensivi nell’area di rigore partenopea, a riprova del suo essere un calciatore universale ed il vero uomo in più di questo Napoli.
Resta dunque negli occhi e nel cuore una domenica di grande passione azzurra, in cui gli oltre cinquantamila supporters partenopei presenti sugli spalti del Maradona – gremito in ogni ordine di posto per la dodicesima volta in stagione e la settima consecutiva – hanno sostenuto all’unanimità dal primo al novantacinquesimo minuto creando un tutt’uno con i ragazzi. Il momento dell’arrivo del pullman del Napoli all’esterno dello stadio è stato letteralmente da brividi ed ha emozionato anche Antonio Conte, il quale, nell’assaporare questa magica atmosfera, avrà certamente compreso che trionfare all’ombra del Vesuvio avrebbe tutt’altro sapore.
