Dopo il pari di Bologna e un pizzico di amarezza per non aver approfittato della frenata dell’Inter a Parma, il Napoli torna tra le mura del Maradona per ospitare l’Empoli di D’Aversa in piena lotta salvezza. Gli uomini di Antonio Conte hanno l’esigenza di vincere, in primis per riscattare il discutibile secondo tempo del Dall’Ara, e poi per restare in scia ai nerazzurri – in attesa di un eventuale passo falso della compagine di Simone Inzaghi -, blindando ancor di più la prossima qualificazione alla Champions League, considerando il pari di ieri tra Roma e Lazio e la sconfitta del Bologna a Bergamo. Sebbene la gara proibitiva, come dichiarato dal tecnico dei toscani nella consueta conferenza pre-gara, l’Empoli si giocherà le proprie carte senza la pressione di uno scontro diretto salvezza, e a soltanto due punti in meno del Lecce di Giampaolo, momentaneamente salvo dalla zona rossa della retrocessione.
Con l’Empoli il Napoli inaugura le ultime sette finali di stagione, tutte con le “seconde della classe”. Gli azzurri dovranno tornare ad essere la squadra schiacciasassi che è stata nella prima parte di stagione, quando la formazione di Conte conquistò il primo posto della classifica, ritrovando le certezze del 4-3-3. Con l’addio di Kvara e alcuni infortuni importanti – basta pensare all’assenza di Buongiorno tra fine dicembre e gennaio, e quella del rientrante (e ancora non in forma) David Neres -, il Napoli ha perso un po’ di qualità, costringendo l’allenatore salentino a reinventarsi un assetto tattico che ha esaltato Raspadori. Tuttavia, la trasferta di Bologna, con la doppia chance di schierarsi con un attacco a due o a tre, ha nuovamente minato le certezze di un Napoli venuto meno nei secondi quarantacinque minuti, col rischio annesso di perderla se non fosse stato per la parata di Scuffett nel finale. Al Maradona, dunque, per rialzare la china e dare una risposta importante al campionato, con la consapevolezza che 21 punti in palio – e nessuno può dire se basteranno o meno – sono la minima aspettativa nei confronti di una squadra il cui allenatore ha più volte rimarcato quanto, una volta lassù a due passi dalla vetta, fosse impensabile non crederci.
Sponda Napoli. Conte dovrà fare a meno di tre assenze eccellenti: in primis, capitan Di Lorenzo e Zambo Anguissa, entrambi diffidati per l’ammonizione rimediata a Bologna. E poi, non ultima per importanza, quella di Alessandro Buongiorno, che dovrà star fuori almeno due settimane a causa di una tendinopatia del muscolo adduttore della coscia destra. Dunque, l’allenatore ex Juve ed Inter dovrà reinventarsi il Napoli, e dovrà scegliere se concedere nuovamente fiducia all’attacco a tre o pensare di ritornare ad un 3-5-2. La bilancia, per ora, pende dalla parte della conferma del 4-3-3, con una difesa che giocherebbe insieme per la prima volta, quella composta da Mazzocchi, Rrahmani, Juan Jesus e Olivera. A centrocampo la soluzione più ideale potrebbe essere quella della mediana a due con Lobotka e Gilmour, per poi lasciare spazio ad una trequarti folta con Neres, McTominay e Politano alle spalle di Lukaku. Difficile pensare ad una difesa a tre, a meno che non si opti per Olivera come terzo a sinistra, lasciando ad un rientro (ancora poco probabile) di Spinazzola – ma l’ex Roma s’è allenato soltanto due giorni col resto del gruppo – sulla sinistra, con Politano pronto a tutta fascia a destra.
Il Napoli può dunque contare sui rientri di McTominay, indisponibile dell’ultimo minuto nella trasferta emiliana, e di Meret, che ha finalmente smentito l’influenza che ha permesso l’esordio più che sufficiente di Simone Scuffett.
Sponda Empoli. Tra le fila toscane i principali dubbi sono legati alla presenza di Ismajli e Anjorin, anche se è difficile che i due azzurri saranno della gara dal primo minuto del Maradona. Tra i pali ancora Vasquez, con la conferma di una difesa a tre composta, come contro il Cagliari, da Marianucci – su cui è forte l’interesse di un Napoli che sembra vicino al suo acquisto in estate -, Viti e Goglichidze. A destra ecco rientrare Gyasi mentre la corsia di sinistra sarà presieduta da Pezzella. Al centro nessun dubbio sulle presenze dell’ex Napoli Grassi, affiancato da Henderson. Un altro dubbio di D’Aversa è, invece, sulla trequarti dove è forte il ballottaggio tra Cacace e il rientrante Fazzini. In attacco spazio a Lorenzo Colombo, che col Maradona ha una certa confidenza, con Esposito a completare il duo offensivo.
Conte chiama tutti a raccolta, una nuova possibilità col petto in fuori, per chi ha avuto meno minutaggio, di alzare la mano e urlare presente, in vista dell’obiettivo comune di sfruttare quanto prima eventuali passi falsi dell’Inter. I tifosi azzurri, dopo il pari dolceamaro contro il Bologna di Italiano, si aspettano certamente i tre punti e una prestazione importante per scacciare i fantasmi dei secondi tempi. Tuttavia, occhio a sottovalutare l’Empoli che, come le altre concorrenti alla salvezza, proverà ad impensierire gli azzurri col coltello tra i denti e a dar del filo da torcere agli uomini di Conte. Con l’ultima vittoria che risale allo scorso 8 dicembre, non c’è da dimenticare che ogni partita fa storia a sé e che, come ha ancora sottolineato Conte, non bisogna commettere l’errore di pensare che ci siano gare facili.
Probabili formazioni
Napoli: Meret; Mazzocchi, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Lobotka, Gilmour, Politano, McTominay, Neres; Lukaku; all. Antonio Conte
Empoli: Vazquez; Marianucci, Viti, Goglichidze; Gyasi, Grassi, Henderson, Pezzella, Fazzini; Colombo, Esposito; all. Roberto D’Aversa
FOTO: SSCNAPOLI
Verso Napoli-Empoli. Tra assenze pesanti e obbligo di vincere: Conte lancia Mazzocchi dal 1′ e ritrova Spinazzola, le probabili formazioni.
