L’annata calcistica è ormai terminata e le società si stanno già preparando per programmare la prossima stagione. A tal proposito l’esperto attaccante dell’Afragolese Fabio Longo ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Campania Nel Pallone in cui ha parlato della stagione corrente e del suo passato.
Sul fatto di aver raggiunto la doppia cifra a 37 anni – “Lo so non è per niente facile a 37 anni affrontare un campionato importante come lo è stato quest’anno. L’età è solo un numero quello che conta è la voglia, la determinazione e soprattutto la professionalità che mi contraddistingue questo mi ha portato a raggiungere un altro obiettivo in carriera. Sicuramente un traguardo importante perché non é bastato lottare solo in campo, per me é stato un cambiamento essenziale in quanto é la prima esperienza in Eccellenza dopo tanti anni tra D e Serie C. La ricetta è sempre quella, sacrificio, umiltà e lavoro. Il calcio ti premia sempre quando ci metti questi ingredienti e sei supportato dalla squadra e dai tifosi.”
Sul futuro – “Afragola è una città che merita un campionato di Serie D da protagonista. Tra l’altro io, nel corso della mia carriera, ho già vissuto un campionato del genere con questi colori e con ottimi risultati. La Serie D é casa mia, sarei onorato di lottare per questa piazza. Ora però è presto per queste valutazioni che vanno fatte con la società, voglio godermi una parentesi di riposo per poi pensare a ripartire, sempre alla grande. Mi sento bene e ho ancora voglia di dare tanto.”
Sulla situazione della Turris – “Con la maglia della Turris ho trascorso momenti della mia carriera indelebili, purtroppo il calcio ha le sue regole e i suoi equilibri ciò che resta è la storia e le emozioni vissute. Da vecchio capitano della Turris sono sicuro che ritornerà quanto prima nel calcio che conta.”
Sulla realtà a cui è più legato – “Ogni realtà ti regala un ricordo particolare, di questo potrei fare tanti esempi. Sono partito dalla squadra del mio paese, con traguardi importanti, per poi passare in piazze che oggi vivono o hanno vissuto delle parentesi tra i professionisti, proprio grazie a quelle annate. Per cui ogni maglia ha per me un significato in relazione al tempo in cui l’ho vestita.”
Foto: AC Afragolese
