Il campionato di Serie D è ormai alle porte. Mancano pochi giorni all’inizio di una delle categorie più avvincenti e controverse del calcio italiano e a tal proposito abbiamo chiesto all’ex allenatore di Nola e Portici, tra le altre, Carmelo Condemi di darci un suo pronostico sui gironi che vedranno coinvolte le squadre campane (ovvero i gironi G, H e I). L’esperto allenatore, originario di Reggio Calabria, ha poi parlato anche del futuro e di alcune offerte che ha ricevuto durante l’estate.
Sul girone G – “Nel girone G credo che la faranno da padrone due squadre: la Scafatese e la Nocerina. Una delle due riuscirà a spuntarla per la vittoria del raggruppamento. Poi c’è la Palmese che, come ogni anno, ha costruito una rosa per salvarsi il prima possibile e l’Ischia che, almeno secondo me, se la vedrà nera, anzi nerissima. Insieme a loro ci sono poi le squadre romane e sarde che hanno formato delle squadre discrete e che permetteranno a queste società di giocare in un ambiente tranquillo sia all’esterno che all’interno.”
Sul girone H – “Il girone H è un raggruppamento composto prevalentemente da squadre pugliesi che hanno l’abitudine di fare ottime squadre e di spendere tanti soldi. Proprio per questo vedo tra le favorite il Barletta e il Fasano. Tra le campane, la Sarnese vanta un’ottima società e un buon organico ma non la vedo ai livelli delle prime della classe. Bisogna considerare anche che questo girone quest’anno è più competitivo perché, a differenza dell’anno scorso, non vi sono tante squadre materasso. Poi, secondo me, Pompei, Manfredonia, Nardò, Acerrana e Real Normanna sono allo stesso livello e gli auguro di salvarsi. L’Afragolese, che è una squadra in cui sono stato e che mi è molto cara, ha composto una buona rosa e, sfruttando l’onda dell’entusiasmo per la vittoria dello scorso campionato, potrebbe fare molto bene. Poi una squadra che mi piace molto è l’Heraclea di Francesco Farina che, a parer mio, potrebbe raggiungere le prime cinque posizioni. Loro hanno un’ottima squadra che farà sicuramente bene. Il loro unico problema sarà lo stadio, visto che non giocheranno più al Mario Mitola di Candela ma allo Zaccheria di Foggia. Il Ferrandina si candida a essere la cenerentola del campionato e la Paganese può essere, insieme alla Sarnese, la sorpresa di questa stagione. Il Nola è un club a cui posso augurare solo il meglio, sono stato due volte e sono stato trattato con il guanto bianco. Come dissi in passato, spero per loro che tornino in Serie C perché hanno un presidente che può riportarli lì, ma che deve sapersi scegliere i collaboratori giusti.”
Sul girone I – “Il girone I è un raggruppamento che conosco benissimo tant’è vero che l’ho fatto cinque o sei volte. In questo girone ci sono due squadre campane: la Gelbison e il Savoia. La prima è una discreta squadra che non è ai livelli di quella dell’anno scorso mentre la seconda non ha, a parer mio, una squadra e un allenatore per puntare alle prime quattro posizioni. È vero, ritrovano il loro stadio, e questo è un fattore importantissimo, però penso che dovranno ridimensionare i propri obiettivi. Lo credo perché dovranno affrontare squadre come la Reggina, che con Montalto ha completato la propria rosa, il Nissa e il neo promosso Gela che ha preso giocatori discreti come Terranova. In questo campionato, per me, la faranno da padrona la Reggina e il Nissa poi è chiaro che ci possono essere sempre delle sorprese.”
Sul proprio futuro in panchina- “Spero che possa arrivare qualche offerta il prima possibile. Come ho già detto, potrei accettare tranquillamente un’Eccellenza vicino casa anche se preferirei tornare nel campionato che conosco meglio, ovvero la Serie D. Ho ricevuto diverse offerte da club come il Lentigione, l’Acireale e l’Imperia ma ho deciso di non allontanarmi troppo da casa anche perché oggi non c’è più meritocrazia, sia che tu lavori bene, sia che tu lavori male, oggi dipende tutto dai rapporti e dagli sponsor che la maggior parte degli addetti ai lavori portano. Purtroppo tutti sanno di questa situazione ma nessuno fa nulla.”
