ESCLUSIVA CNP – Portici, Sarnataro: «Sibilla compagine solida, sarà dura. Mi aspetto una squadra arrembante e di personalità»

La vittoria contro il Sant’Antonio Abate della scorsa domenica – 0 a 2 con le reti di Samb e di Di Paola – è stato il giusto avvio di un Portici di grinta, determinazione e qualità. Domani l’esordio tra le mura amiche del «San Ciro», ospite il Sibilla Bacoli di mister Illiano. In esclusiva ai nostri microfoni l’allenatore porticese, Savio Sarnataro, ha presentato la sfida insidiosa del secondo turno di Eccellenza Campana – Girone A, commentando la prima vittoria di Casola e la condizione fisica e mentale della squadra all’ombra del Vesuvio.

«La squadra mi sta dando grande soddisfazione, i ragazzi sono attenti e danno piena disponibilità. Questo non può che rendermi contento, sia della crescita singola che collettiva». Sulla prestazione di Amoriello e Samb, che si sono particolarmente distinti nella gara d’esordio in Eccellenza, e nell’abbraccio all’ex Albanova: «Dietro la durezza di un allenatore che deve far rispettare regole e dare direttive c’è l’aspetto di ragazzi che devono sentirsi motivati e avere al momento giusto le pacche sulla spalla nelle difficoltà. Samb è un ragazzo straniero in un ambiente nuovo, va supportato da un punto di vista emotivo, ed è fondamentale far sentire la vicinanza di una famiglia – ha specificato l’allenatore porticese. Quando un calciatore vede che la pressione che dai scaturisce dalla voglia di vederlo ai massimi livelli ecco che può scaturire un abbraccio dopo un gol». Se si evidenziano delle prestazioni il motivo è soltanto uno: «Se questo accade è perché ai calciatori piace il percorso che stiamo facendo, e Kevin (Amoriello, ndr), vedendolo allineato e propositivo, ci dà conferma che la strada è quella giusta».

Il Portici, come arma in più a proprio vantaggio, ha bisogno anche del «San Ciro», e la società di Gianluca Passeggio sta cercando di cucire quanto più possibile – lo dimostrano gli investimenti nel settore giovanile – un’identità porticese che possa rinvigorire il tifo e avvicinare ancora di più il pubblico: «Lo stadio sarà lo specchio di ciò che riusciremo a fare, una piazza che sa offrire identità e sa motivare in riferimento a ciò che la squadra dà. C’è da trovare l’identità che ci permetta sempre di gettare il cuore oltre l’ostacolo, anche per dare soddisfazione al presidente, una risorsa eccezionale, che va stimolato e motivato. Questo avviene – specifica Sarnataro – soltanto attraverso le prestazioni, motore trainante di tutto. Mi aspetto un Portici arrembante e di personalità, che abbia inculcato nella mente le tre C, cuore, cervello e co****ni».

Di fronte il Sibilla Bacoli di mister Illiano: «Un avversario di categoria, solido, con un allenatore che conosco e che renderà la gara durissima. Non si può lasciare nulla di superficiale e nulla al caso». Poi, sul confronto all’orizzonte con l’Ercolanese, Sarnataro non ha dubbi: «La testa è esclusivamente al Sibilla Bacoli. Le prestazioni come quella di domani possono darti il giusto slancio per affrontare quelle successive, non si può guardare al dopo se non guardi attentamente al presente». Infine, il tecnico azzurro ha commentato la rosa ampia sulla quale ha investito Passeggio: «Con i cinque cambi una rosa così è determinante, a gara in corso puoi cambiare quasi mezza squadra. Avere giocatori in più, anche a stagione in corso, è un’arma in più. È naturale che avere una rosa ampia deve avvantaggiarti se la rosa è allineata, in primis dal punto di vista fisico, e poi da un punto di vista mentale e tecnico-tattico. Adesso – sottolinea l’allenatore porticese – quello che mi preme è allineare i calciatori in una stessa condizione, visto che qualcuno è arrivato dopo. Fatto questo, sarà ancor di più un valore aggiunto».

FOTO: Alfredo Russo, Portici 1906