Troppo Pulisic per il Napoli, il Milan fa la voce grossa a San Siro con l’uomo in meno e ha la meglio sugli azzurri: per lo scudetto c’è anche Max

È solo la quinta giornata di Serie A ed è solo settembre, ma questo Milan-Napoli, di scena a San Siro, è destinato a dire molto su quella che sarà la stagione delle due rispettive squadre. I campioni d’Italia vogliono confermare il loro status di grande ma per farlo dovranno imporsi in casa di una delle più credibili contendenti alla vittoria finale, ovvero i rossoneri allenati da Max Allegri. Il momento per gli azzurri è delicato perché, nonostante le quattro vittorie su altrettante gare di campionato, a tenere in ansia l’intera tifoseria ci hanno pensato gli infortuni di Buongiorno, Spinazzola e Olivera, oltre a quello di Rrahmani, purtroppo prolungatosi. Per far fronte all’emergenza, Conte dà fiducia al livornese Marianucci e allo spagnolo Miguel Gutierrez, entrambi colpi dell’ultima sessione di mercato.
Allegri risponde con l’undici che gli ha dato le maggiori garanzie dopo il brutto esordio in campionato contro la Cremonese. Spazio, dunque, a coloro che hanno contribuito alla svolta: Rabiot, Estupinian e, soprattutto, a Luka Modric.

PRIMO TEMPO

Primo tempo come peggio non poteva iniziare per il Napoli che passa in svantaggio già al terzo minuto con Saelemaekers che deve solo appoggiare in rete un assist di Pulisic, dopo una grande percussione dell’attaccante statunitense. Passato lo shock, i ragazzi di Conte si riversano in avanti e, al decimo minuto, sfiorano il gol in due circostanze, prima con un colpo di testa di Gutierrez e poi, sempre sulla corsia sinistra, con McTominay: in entrambi i casi è provvidenziale l’intervento di Maignan. A ridosso della mezz’ora, è ancora il Milan però a bussare dalle parti di Meret con Fofana che, imbeccato ancora splendidamente da Pulisic, calcia alto sopra la traversa. Non passa molto e l’ex Chelsea sale addirittura in cattedra siglando il gol dell’2-0 con Fofana che ricambia l’assist di qualche secondo prima e a coronamento di un’azione in percussione esondante di Pavlovic. Al 36’ si segnala un episodio potenzialmente chiave per il Napoli: McTominay è colpito da Tomori in area di rigore ma l’arbitro Chiffi giudica regolare l’intervento del difensore inglese, fa proseguire e dalla sala VAR non ritengono di dover procedere con una revisione al monitor, con conseguenti polemiche azzurre.
Il Napoli non ci sta e prova a rientrare in partita con l’uomo più in forma dei suoi, cioè Anguissa che, al 41’ sfiora il gol di testa dal centro dell’area, dopo esser stato imbeccato dal solito cross perfetto di Politano. Finisce con quest’ultima emozione il primo tempo a San Siro, con tanti rimpianti e un parziale, sostanzialmente meritato per i rossoneri.

SECONDO TEMPO

La seconda frazione di gioco si apre con una svolta per il Napoli. L’asse Politano-McTominay porta ancora frutto: dai piedi dello scozzese, al minuto 53’ parte l’ennesimo cross per lo scozzese su cui Maignan fa un vero miracolo; sulla respinta del portiere, Di Lorenzo è atterrato da Estupinian che, impossibilitato ad arrivare sul pallone, mette giù il capitano del Napoli. Chiffi assegna il rigore al Napoli dal campo ma il VAR lo richiama per espellere il calciatore ecuadoriano. Dal dischetto, dunque, si presenta Kevin De Bruyne che spiazza il portiere, accorcia il risultato e riporta il Napoli in partita all’ora di gioco.
Nel successivo quarto d’ora, il Milan non soffre e perciò Conte passa ad una trazione anteriore rinunciando a De Bruyne e McTominay e affidandosi all’estro e alla freschezza atletica di Neres ed Elmas. Al 77’, anche Lang fa il suo ingresso per Politano. Il Milan tiene strenuamente di fronte agli attacchi del Napoli. All’85’ Elmas si inserisce in area, dribbla più difendenti e prova a calciare verso la porta ma trova dinanzi a sé un muro rossonero. Al minuto 88 è Lang a rendersi pericolo con un tiro da fuori area parato agevolmente da Maignan. Il portiere del Milan non potrebbe, tuttavia, nulla sul bolide di Neres al 90’ ma il palo e una deviazione salvano sia lui che i suoi compagni. Ancora una volta, al 97’, l’ex Benfica si accentra e calcia ad effetto da fuori area, ma stavolta l’ex portiere del Lille fa buona guardia e mette i guanti sul primo grande scalpo di Allegri in questa stagione.
A San Siro, davanti al suo pubblico, il Milan fa la voce grossa contro i campioni d’Italia che hanno avuto il demerito di non sfruttare abbastanza il fatto di aver avuto l’uomo in più per più di mezz’ora. Testa, adesso, alla Champions League e allo Sporting Lisbona, per mettersi subito alle spalle questa serata no.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (80’ De Winker), Gabbia, Pavlović; Saelemaekers (68’ Athekame), Fofana (80’ Loftus-Cheek), Modrić, Rabiot, Estupiñan; Pulisic (59’ Bartesaghi), Gimenez (69’ Leao).
A disp.: Terracciano, Nkunku, Odogu, Pittarella, Ricci. All.: Allegri.

NAPOLI (4-1-4-1): Meret; Di Lorenzo, Marianucci, Juan Jesus, Gutiérrez; Lobotka (93’ Gilmour); Politano, Anguissa, De Bruyne (72’ Elmas), McTominay (73’ Neres); Højlund (73’ Lucca).
A disp.: Milinkovic-Savic, Ambrosino, Beukema, Ferrante, Lang, Mazzocchi, Vergara. All.: Conte.

MARCATORI: 3’ Saelemaekers, 31’ Pulisic, 60’ De Bruyne. ESPULSI: 57’ Estupinian. AMMONITI: Rabiot. ARBITRO: Chiffi. ASSISTENTI: Meli-Alassio. VAR: Marini. AVAR: Doveri. IV UFFICIALE: Marinelli.

Foto: profilo ufficiale X A. C. Milan