Qualificazioni Mondiali – Italia, il CT Gattuso nella conferenza del raduno: “Grazie a Spinazzola per essersi messo a disposizione. Ecco dove non siamo stati bravi e cos’ha funzionato…”

All’indomani del raduno della Nazionale Italiana per gli impegno della sosta di ottobre contro Estonia e Israele, il CT Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa dal Centro Tecnico Federale di Coverciano per presentare le due sfide di qualificazione ai Mondiali 2026. Ecco le sue dichiarazioni:

“Mi piace – confessa – sicuramente non mi annoio. È bello faticoso, le pressioni sono tante. Ho grandi responsabilità e le sento tutte. Dobbiamo annusare il pericolo, non bisogna dare nulla per scontato. Le partite bisogna chiuderle, portarle con criterio fino in fondo. Su questo non siamo stati bravissimi.”

“Per quanto riguarda il minutaggio e la condizione fisica dei ragazzi stiamo meglio di un mese fa, di questo siamo contenti. Noi dobbiamo pensare a fare il nostro, lavorare con grande concentrazione e non farci prendere dalle pressioni che vengono da fuori. Poi vedremo, anche per arrivare ai play-off bisogna stare con le antenne dritte e fare risultato. Ora pensiamo alla partita con l’Estonia, che nasconde delle insidie. Non sarà facile, bisogna prepararla bene, con mentalità e voglia, sapendo che sarà una gara diversa rispetto a quella di Bergamo.”

“Cambiaghi l’anno scorso era partito bene, poi ha avuto la sfortuna di rompersi il crociato. Riesce a fare bene tutte e due le fasi. Se vuoi giocare con un vertice basso, Nicolussi ha le caratteristiche giuste per ricoprire quel ruolo. Ero curioso, volevo vederlo. Per quanto riguarda Piccoli è un ragazzo che ha fatto molto bene a Cagliari, sta continuando la sua crescita e ha meritato di stare qua.”

“Faremo la prima partita in un modo e la seconda in un altro, le scelte sono state fatte su questa base qui. Dispiace per i ragazzi che abbiamo perso per infortunio, ma sono arrivati giocatori che possono darci una mano. Spinazzola ha velocità, qualità, il suo valore lo conosciamo. Lo devo ringraziare perché dopo l’infortunio di Politano mi ha dato grande disponibilità. È venuto con entusiasmo, con il sorriso. Ho apprezzato molto.”

“Ogni allenatore deve essere bravo a fare tutto, non posso andare dietro al mio ego. Anche se non mi piace non è importante, sceglieremo il modo migliore per mettere chi gioca nelle condizioni migliori. Sarebbe folle andare a toccare qualcosa che ha funzionato. A vederli in faccia gli attaccanti stanno bene, ora dobbiamo vederli in campo.”

Sul clima che si respira intorno alla sfida di Udine contro Israele, il CT ha dichiarato:

“Martedì a Udine ci sarà pochissima gente. Lo capisco, capisco la preoccupazione. Non ci sarà un ambiente sereno, ci saranno diecimila persone fuori dallo stadio e cinquemila dentro. Avrei preferito giocare una partita in casa con l’entusiasmo che abbiamo visto a Bergamo. Come ha spiegato bene il presidente sappiamo che la partita dovremo giocarla, altrimenti perderemmo 3-0 a tavolino. Ripeto: fa male vedere certe cose, gente innocente, bambini…”

Foto: figc.it