Un Portici confuso e sprecone, al «San Ciro» la spunta il Gladiator. La cronaca

PRIMO TEMPO.

Già una vittoria sulla panchina del Portici e il test delicato contro il Gladiator. Voglia di agire in primis sulla testa, perché solo con la testa possono andare le gambe e le idee. Così Maradona Jr. prova a dare subito il giusto impatto alla stagione azzurra, rivoluzionando l’undici iniziale. Albadoro in avanti supportato da De Biase e Di Paola, scala Sowe a fare da mezzala. Visciano in regia, e in panchina nomi importanti come Sarno, Letizia e Vacca Jr. Agli uomini di Francesco Farina fa tanto la fantasia di Liguori, che al 4′ – la respinta in uscita di Esperimento non è delle migliori -, riceve all’interno dell’area e calcia con precisione beccando lo spigolo della porta difesa da Luongo. La risposta, tre minuti dopo, è affidata al destro velleitario di Albadoro sulla trequarti, raccoglie Marino senza problemi. Canovaccio da seguire chiaro per il Gladiator: cambio gioco spesso su Liguori, che nell’uno contro uno spesso mette in difficoltà Esperimento. Alla mezz’ora il Portici perde un po’ terreno, e prende invece campo un Gladiator dalle idee più chiare e dalla pericolosità sempre altissima. Al 38′ gli uomini di Maradona Jr., seppur un po’ spaesati e intimoriti dal carattere dei nerazzurri, provano a far male con De Biase sulla sinistra: l’esterno riceve, si accentra e prende la mira, con la palla che spiove di poco alta sulla traversa. Due minuti più tardi Mansour elude Sparavigna sulla sinistra, va al centro per Liguori che di testa prova ad incrociare senza concretezza. Sul capovolgimento opposto il Portici chiude una bella azione dalla destra: sponda di Albadoro e rovesciata di Sowe che non inquadra lo specchio avversario.
Ma al 45′ la netta differenza di qualità si vede: Liguori sfugge a Ioio, pesca al centro De Marco, appoggio a Giorgio che calcia e insacca alle spalle di Luongo. Dubbi su un fallo in avvio, non sanzionato dal direttore di gara. L’episodio avviene qualche attimo prima del duplice fischio; così il Gladiator si impone e va avanti di misura sul Portici nella prima frazione dell’incontro.

SECONDO TEMPO.

Nella ripresa gli azzurri hanno l’occasione del penalty dopo sei minuti, per un fallo in area commesso ai danni di Amoriello. Dagli undici metri Albadoro calcia centrale e potente, ma Marino neutralizza salvando il punteggio. Al 55′ il calcio di punizione di De Biase si infrange sulla barriera, con gli azzurri che sfiorano ancora il pari. Due minuti più tardi il Gladiator raddoppia sugli sviluppi di un angolo: palla potente davanti a Luongo, che respinge ma propizia la rete di Giorgio. Doppietta personale e gara incalanata ancora di più verso i tre punti. Il Gladiator si abbassa e recupera energie, il Portici prova a spingere: Maradona Jr. tira dentro prima Sarno e Vacca, poi Filogamo. Al 73′ Sarno riceve nello stretto, evita un avversario e calcia; miracolo di Marino che, con l’aiuto del palo, evita il gol della riapertura. Un Portici confuso si riaccende solo nel finale, quando al 90′ Sarno ancora su punizione accorcia le distanze dalla trequarti. Negli squarci finali di gara due espulsi, tanto nervosismo e un arrembaggio troppo timido. Nonostante le polemiche, il Gladiator la spunta sul Portici, colpevole di un rigore sbagliato e una prestazione ancora troppo embrionale.

TABELLINO.

Portici: Luongo: Sparavigna, Fiorillo (25′ Amoriello), Ioio, Esperimento; Navas (81′ Letizia), Visciano, Sowe (61′ Vacca jr.); Di Paola (76′ Filogamo), Albadoro (61′ Sarno), De Biase; all. Diego Maradona Jr.

Gladiator: Marino; Balzano, Ciaravolo, De Marco, Campanella, Picascia, Campanile (87′ Argento), Gatto (84′ Calabro), Giorgio (80′ Bacio Terracino), Liguori, Mansour (63′ Manzo); all. Farina

Marcatori: 45′ – 57′ Giorgio, 90′ Sarno
Note: ammoniti Ioio, Campanella, Marino, Vacca Jr., De Biase, Ciaravolo, Liguori; espulsi Visciano, De Marco; recuperi: 2′ – 6′.

FOTO: Alfredo Russo – SMM Portici 1906