Napoli, tre sconfitte su tre trasferte in Champions League: fatica con il contesto europeo o c’è dell’altro?

Dopo la difficile serata europea in quel di Lisbona, il Napoli si ritrova dopo le prime 6 giornate di Champions League con soli 7 punti e il ventritreesimo posto in classifica, uno degli ultimi disponibili per l’accesso ai Play-Off. 2 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte, arrivate in tutte le partite giocate in trasferta sino a questo momento: ma qual è la verità che si cela dietro a questi dati? Il Napoli fatica ad essere all’altezza del suolo europeo, oppure c’è dell’altro?

Va precisato infatti che gli uomini di Conte sono in un periodo di estrema difficoltà dal punto di vista numerico, con una lunga serie di infortunati e reparti come il centrocampo letteralmente ridotti all’osso. Il tecnico leccese è stato obbligato a fare di necessità virtù, riempiendo i vuoti lasciati dalle assenze con giovani come Antonio Vergara, che si è certamente dimostrato all’altezza della situazione e con ottimi margini di crescita, ma che pecca di quell’esperienza che tanto serve nella massima competizione europea. Il ragazzo ha stoffa e arriverà, ma gli va dato il giusto tempo. Un ottimo giocatore come Elmas, che fa della duttilità la sua dote più grande, si sta rivelando utilissimo in Serie A da centrocampista centrale adattato, ma contro le squadre più temibili del continente è fisiologico che le difficoltà aumentino.

Inoltre, va tenuto conto di un aspetto fondamentale: il Napoli viene da un autentico tour de force in campionato, dove ha dovuto affrontare in rapida successione Atalanta, Roma e Juventus. Tre big match con gli uomini contati, e che hanno portato la bellezza di 9 punti. Per quanto possa essere certamente straordinario e appagante un bottino del genere, è indubbio che le energie nervose siano state utilizzate quasi nella loro totalità, e che un calo fisico e mentale con soli 2 giorni di riposo fosse inevitabile. Inoltre, va sempre considerato il fatto che per Antonio Conte l’obiettivo primario e dichiarato sia sempre stata la conferma dello Scudetto: ciò non significa trascurare la Champions, tuttavia è comprensibile che la determinazione sia difficile da distribuire in maniera equa tra due competizioni così difficili, specie in una situazione che a livello di organico rimane complessa.

In aggiunta, doveroso ricordare il tecnico della formazione avversaria: José Mourinho, che per quanto possa essere in calo rimane uno degli allenatori più vincenti di sempre, e che partite del genere le ha sempre preparate da assoluto maestro quale è.

Infine, va detto che la situazione in campo europeo non è certamente in discesa, ma non è neanche del tutto compromessa: con le ultime due giornate che si terranno a fine Gennaio contro Copenaghen e Chelsea, per il Napoli sarà fondamentale arrivarci con i propri elementi fondamentali ritrovati, e lì bisognerà fare all-in per arrivare a giocarsi il turno successivo, passaggio fondamentale per iniziare a mettere seriamente gli Azzurri sulla cartina geografica dell’Europa calcistica che conta, al tavolo con le grandi del gioco.

fonte foto: pagina Facebook ufficiale SSC Napoli