Di ritorno da Ryhad, ma con una Supercoppa in tasca, il Napoli è pronto a sfatare il mini-tabù trasferta allo Zini di Cremona. Gli azzurri non vincono in campionato, lontano dal Maradona, dallo scorso 30 novembre – la rete di David Neres, il calciatore più decisivo delle ultime settimane, che mise al tappeto la Roma di Giampiero Gasperini. C’è poi un altro dato, quello che riguarda il così detto Boxing day. Anche se quello di domani non sarà come il 26 dicembre 2018, serata in cui al Meazza il Napoli si fece trafiggere al 91′ dalla rete di Lautaro Martinez, Conte e squadra possono chiudere in bellezza il 2025. Un anno in cui gli azzurri non hanno mai perso a Fuorigrotta, e che puntano a chiudere da pretendenti (di nuovo sotto la gestione Conte) dello scudetto che si deciderà a maggio.
Secondo quanto trapela Conte potrebbe scegliere di schierare lo stesso scacchiere tattico che gli ha permesso di alzare la terza Supercoppa della propria carriera. Con Milinkovic tra i pali – Alex Meret non è infatti ancora pronto per tornare ad indossare i guantoni sul terreno di gioco -, Di Lorenzo tornerebbe a fare da braccetto di destra, con Rrahmani e un Juan Jesus in vantaggio su Buongiorno. Nel centrocampo a quattro, Politano farebbe l’esterno di destra con Spinazzola dal lato opposto, al centro imprescindibili Lobotka e McTominay. In avanti, con un Rasmus Hojlund intoccabile – e un Lucca tra i cinque calciatori “sul mercato”, insieme a Mazzocchi, Ambrosino, Vergara e Marianucci – ci saranno ancora Neres ed Elmas. L’unico cambiamento potrebbe riguardare eventualmente il macedone, con Noa Lang che scalpita per una maglia da titolare.
Il dato statistico da tenere d’occhio è che il Napoli affronterà la squadra che ha segnato più gol di testa (ben sei), e che è andata a segno ben nove volte sfruttando palloni che provengono alti che provengono dalle corsie laterali. Al pari di Como e Inter, però, il Napoli non è meno efficace, ed ha attualmente una differenza reti di +4 tra le marcature aeree segnate (5) e quelle subite (1). Con un Milan impegnato in casa col Verona, e un Inter attesa dal complicato confronto con l’Atalanta di Raffaele Palladino (cinque vittorie in sette partite, tolte le sconfitte contro Napoli e Verona), gli azzurri vogliono scongiurare i rischi di un passo falso e quello dei fantasmi della trasferta. Gli uomini di Conte hanno vinto solo quattro delle otto gare lontane dal Maradona, collezionando dodici punti, ma con un andamento che vede sette punti in meno rispetto alle gare in casa (19 pt in cima alla classifica).
In attesa del ritorno di Lukaku, ancora lontano dalla migliore forma fisica, Conte strizza l’occhio alla coppia con Hojlund per provare dare ancora più sostanza alla manovra offensiva degli azzurri. Non domani, però, quando l’allenatore leccese schiererà ancora il tridente che sta invertendo la rotta e scacciando qualche critica di troppo dopo i passi falsi compiuti in campionato e in Champions. Con un altro trofeo in tasca, adesso è tempo di puntare nuovamente al campionato. Conte, che non è mai sazio di vittorie, dovrà spuntarla su una Cremonese piuttosto massiccia, e che ha collezionato ben sette vittorie in sedici gare, guadagnandosi una posizione da metà classifica. Reduce da sette punti in quattro gare, tra cui il pareggio maturato contro la Lazio di Sarri all’Olimpico, Nicola vorrà “rovinare” le feste azzurre e provare a battere la squadra con lo scudetto sul petto.
Con i pronostici che lasciano il tempo che trovano, sarà solo il terreno dello Zini a parlare. E lo farà con il via libera alla vendita di tagliandi – circa 2450 e già terminati – per i residenti in Campania, che saranno al seguito della compagine di Antonio Conte. Non è esclusa, inoltre, la presenza di altri tifosi azzurri residenti in Lombardia in altri settori dell’impianto.
Probabile formazione
Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Neres, Hojlund, Elmas; all. Antonio Conte
FOTO: U.S. Cremonese
Verso Cremonese-Napoli. Conte pronto a riconfermare lo scacchiere vincente in Supercoppa, allo Zini per sfatare il mini-tabù trasferta: le ultime
