Europei Pallanuoto – Italia-Grecia, finale per il bronzo amara per gli azzurri di CT Campagna: il risultato e i protagonisti

Il cammino è appena iniziato. Il nuovo Settebello sbaglia tanto in fase conclusiva e perde 12-5 con la Grecia nella finale per il bronzo alla “Belgrade Arena” chiudendo comunque tra le prime quattro d’Europa. La Grecia, già bronzo mondiale a Singapore il 24 luglio 2025, conquista la sua prima medaglia ai campionati europei. Ci aveva già provato due volte, senza riuscirci, contro l’Italia nel 1999 a Firenze (6-7) e contro l’Ungheria nel 2016 proprio a Belgrado (10-13). Il Settebello le basi le ha gettate e queste prime settimane di lavoro hanno prodotto molte indicazioni. Adesso si torna in Italia, riprende il campionato di serie A1, poi la Final Four di Coppa Italia a Genova il 7 e 8 febbraio (Pro Recco-Ranieri Impiantistica CN Posillipo e AN Brescia-Banco BPM RN Savona le semifinali) e ancora altri raduni di preparazione al prossimo appuntamento con la World Cup.

LA PARTITA. I primi sette in vasca sono Del Lungo, Dolce, Bruni, Ferrero, Iocchi Gratta, Condemi e Di Somma. Rimangono in tribuna i due numeri 15: Mattia Antonucci e Semir Spachits. Il primo tiro nello specchio è di Dolce dai 6 metri (para Zerdevas). La prima superiorità per la Grecia arriva dopo 100 secondi e anche il gol di Gkiouvetsis. Attacco successivo a uomini pari e dal centro Kakaris sorprende tutti per lo 0-2. Ci proviamo con azione prolungata, guadagniamo anche la superiorità numerica, ma il tiro di Cassia è fuori bersaglio. Avvio shock: Agryropoulos fa doppietta in 80 secondi. Ferrero su rigore interrompe la serie greca, Marco Del Lungo arpiona un tiraccio velenoso e negli ultimi 40 secondi spingiamo, tiriamo, ma la palla non vuole entrare (1-4). Inizia il secondo tempo comincia come il primo: quinta superiorità alla Grecia e gol di Kalogeropoulos (4/5 in più). Tiriamo ma veniamo stoppati; da una ripartenza nasce il gol di Papanastasiou (1-6), poi Kalogeropoulos in più (1-7). A tre secondi dalla fine ci sblocchiamo e segniamo il primo gol su azione con Condemi in superiorità numerica (2-7 il parziale e 1/8 la media azzurra in più).
Dopo l’intervallo lungo e un lungo confronto con il cittì Campagna si riparte; i sette in acqua sono Del Lungo, Alesiani, Ferrero, Di Somma, Dolce, Iocchi Gratta e Condemi. Il primo affondo greco è ancora fatale: l’azione è praticamente terminata, Gkiouvetsis si libera del pallone sul quale si avventa Kakaris che dal centro a sorpresa la spinge in gol (2-8). Scontro fra Di Somma e Agryropoulos e doppia espulsione. Attacchiamo meglio, guadagniamo un’altra superiorità e in cinque contro quattro Condemi realizza il terzo gol (3-8) ma è tutta in salita. Del Lungo evita la palomba, serve Dolce, la palla arriva al centro ma il VAR ferma tutto, torna indietro e assegna il gol a Gkiouvetsis (3-9).  Ci si mette anche la sfortuna e Nikolaidis raccoglie la respinta di Del Lungo e ribadisce in gol dopo che Marco si era superato sulla conclusione potentissima di Papanastasiou (3-10). Poi Ferrero a uomini pari per il 4-10 con cui si va all’ultimo tempo.
Agryropoulos segna il terzo gol personale e arriviamo agli ultimi tre minuti sotto 4-11. Dalla panchina Vlachos chiama timeout, la palla la conquistiamo noi, insieme all’uomo in più e Balzarini realizza il quinto gol azzurro. Poi il timeout lo chiama Campagna, siamo in superiorità numerica (fallo di Pouros) ma la conclusione di Di Somma va fuori. Balzarini a -37” è espulso con sostituzione e Agryropoulos fa quaterna personale. Finisce 5-12.

IL COMMENTO DEL COMMISSARIO TECNICO ALESSANDRO CAMPAGNA. “Le partite di semifinale e finale sono un altro sport, perché c’è una maggiore pressione, tutti vogliono la medaglia, tutti danno il 150%. L’abitudine a giocarci ci darà la possibilità di vincerla qualche volta, nel prossimo futuro. Adesso abbiamo fatto un grandissimo percorso, non era facile eliminare la Croazia al quarto di finale praticamente, ce l’abbiamo fatta; sono orgoglioso di questi ragazzi per quello che hanno dato a noi tutti, allo staff, alla Federazione. Una grande coesione. Anche nella sconfitta di oggi hanno lottato fino alla fine. Soprattutto abbiamo onorato la calottina mettendoci il cuore sempre. Peccato perché lo scarto è ampio per il volume prodotto; è vero che la loro zona mette in difficoltà chiunque, dovevamo avere una maggiore qualità dei tiri, però devo dire anche la verità che loro hanno difeso bene con l’uomo in meno ed è stato bravo anche il portiere, quindi nulla da rimproverare ai ragazzi. Adesso ci si tufferà nel campionato e poi ad aprile affronteremo la World Cup, la strada è tracciata e sono orgoglioso della squadra”.

LE PAROLE DEL CAPITANO E DEL DIRETTORE SPORTIVO
Marco Del Lungo, capitano – 1. “La Grecia ha confermato di essere molto più avanti di noi. Il risultato della partita è un po’ demoralizzante, però il quarto posto è un primo passo per il futuro, perché le squadre si costruiscono dopo almeno 50-60 partite. Abbiamo compiuto un grandissimo percorso, nessuno se lo aspettava e onore al cittì Sandro Campagna, che ha saputo mettere una squadra insieme in poco meno di un mese, e ai ragazzi che hanno messo a disposizione la loro volontà nei confronti della squadra fin dal primo giorno, questo è stato un grande segnale. Adesso testa bassa, ricominceremo a lavorare sui dettagli fondamentali per gareggiare a determinati livelli”. 

Stefano Tempesti, direttore sportivo e portiere leggendario. “La sconfitta fa male ed è dolorosissima, però è un processo di crescita. A volte si passa anche da momenti dolorosi. Questo non cambia assolutamente quello che hanno compiuto questi ragazzi, hanno svolto un lavoro eccezionale. Forse è venuta fuori oggi un po’ più di esperienza internazionale a soffrire in queste partite della Grecia, che obiettivamente ha meritato la partita. Il nostro percorso, però, lo ripeto, passa anche attraverso queste sconfitte. È impensabile immaginare di strutturare un quadriennio olimpico senza avere delle brutte batoste come questa. Adesso la elaboriamo, lavoreremo su quelli che sono stati i nostri punti deboli. Si va avanti a testa alta perché questi ragazzi meritano il nostro applauso e perché hanno svolto un lavoro incredibile”.

ITALIA-GRECIA 5-12
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani, M. Del Basso, F. Ferrero 2 (1 rig.), E. Di Somma, V. Dolce, T. Gianazza, M. Iocchi Gratta, L. Bruni, F. Condemi 2, A. Carnesecchi, F. De Michelis, A. Balzarini 1. All. Campagna.
Grecia: E. Zerdevas, K. Genidounias, D. Skoumpakis, K. Gkiouvetsis 2, S. Argyropoulos 4, A. Papanastasiou 1, N. Gkillas, E. Kalogeropoulos 2, A. Chalyvopoulos, K. Kakaris 2, D. Nikolaidis 1, N. Papanikolaou, P. Tzortzatos, E. Pouros. All. Vlachos.
Arbitri: Schwartz (ISR) e Kovacs-Csatlos (HUN).
Note: parziali 1-4, 1-3, 2-3, 1-2. Usciti per limite di falli Papanikolaou (G) e Skoumpakis (G) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 3/17 + un rigore e Grecia 7/11. Espulso per gioco scorretto Balzarini (I) a 7’18” del quarto tempo sul 5-11 per la Grecia. In tribuna Antonucci (I) e Spachits (G).

I NOSTRI AVVERSARI. La Grecia, allenata da Theodoros Vlachos dal 2014, è stata bronzo mondiale a Singapore il 24 luglio 2025 (16-7 alla Serbia), quinta agli europei di Zagabria il 14 gennaio 2024 (di nuovo 12-10 alla Serbia) e quinta ai Giochi Olimpici di Parigi l’11 agosto 2024 (15-13 alla Spagna). Agli europei Italia e Grecia si sono già affrontate 16 volte. La prima a Sofia 1985 (14-9). Il bilancio è favorevole agli azzurri con 14 vittorie, un pareggio (9-9 il 21 luglio 2014 a Budapest nel girone preliminare) e una sconfitta, quella di lunedì 19 gennaio scorso nel girone della seconda fase (15-13). Sono 157 i gol realizzati e 115 quelli subiti. In due edizioni degli europei si sono affrontate due volte; a Firenze 1999 nel girone e nella finale per il terzo posto dove entrambe le partite si conclusero col risultato di 7-6 ed a Belgrado 2006: 14-11 nel girone e 11-10 dopo i supplementari nella finale per il quinto posto.

Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu