Il Napoli ospita l’Hellas Verona al Maradona, nel turno infrasettimanale che saluta l’Epifania e le feste natalizie, reduce dalla vittoria dell’Olimpico contro la Lazio di quel Sarri che il ruolo del comandante l’ha svolto anni fa dando bellezza e identità che hanno riconfermato la Napoli calcistica nella dimensione europea.
Nel confronto di Fuorigrotta la compagine di Paolo Zanetti, reduce da sei gol subiti e nessuno messo a segno tra Torino e Milan – due netti tre a zero -, prova a fare l’impresa e a sconfiggere il gigante azzurro in quella che si prospetta una sfida proibitiva.
Continuare la striscia di successi, e restare col fiato sul collo del Milan di marca allegriana, resta la priorità, nonostante le difficoltà numeriche sotto gli occhi di tutti. Con i veneti non c’è David Neres, a causa della distorsione alla caviglia destra per cui il club spera di recuperarlo in vista di Milano. Spazio a Lang in avanti, e così a Gutierrez sulla sinistra. In difesa si rivede dall’inizio Buongiorno. Quella contro l’Hellas è solo la prima gara di un mese fitto di gare, che dirà non poco sul futuro degli azzurri, che proprio nelle difficoltà hanno trovato una loro precisa e solida identità.
PRIMO TEMPO
Sebbene sin da subito siano gli azzurri a dare la gara – dopo dieci minuti Elmas, servito da Di Lorenzo, sfiora il vantaggio calciando addosso a Montipò -, alla prima vera avanzata dall’altra parte del campo passa il Verona. Niasse riceve sulla corsia laterale di destra, pesca al centro Frese che di tacco mette alle spalle di Milinkovic il gol del clamoroso zero a uno. Al minuto 16, dunque, gli azzurri si ritrovano sotto di una rete a sorpresa, costretti a rimontare la gara e facendo i conti con una imbattibilità spezzata – quattro gare di fila vinte per due a zero, senza subire gol. E nel pomeriggio piovoso del Maradona le sorprese non finiscono, perché al 27′ i veneti raddoppiano su calcio di rigore, quando a Buongiorno è punito un braccio largo in un duello aereo con Valentini. Orban realizza dagli undici metri, nonostante Milinkovic intuisca alla sua destra. Alla mezz’ora il Napoli appare piuttosto provato dal doppio colpo inaspettato, e fatica a costruire palle gol pulite per rientrare in partita. Agli atti l’unica occasione resta quella di Elmas.
Sul finire di primo tempo gli azzurri schiacciano il piede sull’acceleratore. Il primo a provarci è Hojlund al 34′, e perfetto è il cross coi giri giusti di Di Lorenzo per la testa del danese, che svetta e indirizza poco alto sulla traversa. Otto minuti più tardi Hojlund scatta leggermente defilato, per eludere la marcatura a vista di una difesa veneta piuttosto compatta, e serve a rimorchio per McTominay. Lo scozzese conclude ma centra solo il corpo di Nunez che devia e salva un potenziale tiro verso lo specchio di Montipò. Nei quattro di recupero del primo tempo non succede più nulla, nonostante il Napoli provi ad abbattere il muro giallo degli uomini di Zanetti. A sorpresa, all’intervallo, l’Hellas fa doppio colpo sfidando occhi negli occhi le qualità azzurre, chiamate all’impresa per non perdere l’imbattibilità del Maradona.
SECONDO TEMPO
Nessun cambio nella ripresa e l’esigenza azzurra di rientrare quanto prima in partita per non buttare all’aria la sfida casalinga contro la formazione allenata da Zanetti, autrice di un buon primo tempo in cui ha limitato le offensive partenopee. Al 53′ Di Lorenzo verticalizza per Elams, appoggio a Lang che calcia e impegna Montipò, costretto a distendersi in angolo. Sugli sviluppi successivi, svetta McTominay più in alto di tutti, poco efficace la deviazione di Valentini che è costretto a guardare la rete finire nel sacco.
L’Hellas prova a rispondere specialmente calciando da fuori, nell’arco di un minuto con le conclusioni di Gagliardini e Bernede al 64′. Conte manda intanto dentro Spinazzola e Marianucci, avanzando probabilmente Di Lorenzo nei tre di centrocampo. Quattro minuti più tardi Lang ci prova dalla media distanza su iniziativa personale, ma la sfera scivola fuori in un nulla di fatto. Con un pizzico di fortuna al 72′ il Napoli pareggia i conti Rasmus Hojlund, ma la rete viene annullata per un controllo col braccio del danese a seguito di una revisione al Var. Quattro minuti più tardi, beffato stavolta da un fuorigioco, il Napoli si vede annullare un’altra rete di McTominay, che sarebbe valsa il pareggio. Nel finale Conte spedisce dentro anche Lucca, e tiene il doppio attaccante per sfondare il fortino gialloblù. All’82’ non c’è nulla da annullare, e il Napoli ristabilisce i conti: Marianucci serve Di Lorenzo in area, che gira e fa due a due per un finale tutto da brividi, ora in un Maradona infuocato.
Nel finale, nonostante i sei minuti di recupero, il Napoli non sfonda e si ferma sul pari. Una gara nata storta e aggiustata per metà lascia più di un bel po’ di amaro in bocca. In un campionato con così tanta concorrenza due punti lasciati all’Hellas possono pesare sul bilancio stagionale. Ciò che conta, ad ogni modo, è che il Napoli abbia portato la gara su binari a favore. Questo la dice lunga sulla forza di una squadra che, nonostante sia in difficoltà numerica, ha trovato la forza di correggere il tiro iniziale di un pomeriggio piuttosto malconcio.
TABELLINO
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez (54′ Spinazzola); Elmas (63′ Marianucci), Hojlund, Lang (76′ Lucca); all. Conte
Hellas Verona: Montipò; Valentini, Bella-Kotchap, Nunez; Frese, Bernede, Gagliardini, Niasse (87′ Serdar), Bradaric (78′ Nelsson); Orban (87′ Mosquera), Sarr (64′ Giovane); all. Zanetti
Marcatori: 16′ Frese, 27′ Orban (R), 54′ McTominay, 82′ Di Lorenzo
Note: ammoniti Orban, Bradaric, Bella-Kotchup
Arbitro: Marchetti M.
FOTO: SSC Napoli
