Juventus-Napoli, azzurri da dimenticare, i bianconeri vincono in scioltezza: la cronaca

Un Napoli decimato fa tappa a Torino per affrontare la Juventus dell’ex Spalletti. In una gara che non fa testo, e che ha sempre assunto i contorni di una sorta di derby, Antonio Conte deve fare anche a meno di Milinkovic-Savic e Mazzocchi, assenti dell’ultim’ora. Fuori rosa, invece, Ambrosino e Marianucci per motivazioni che esulano dal rettangolo verde. Tra i pochi calciatori di movimento in panchina c’è anche Giovane, neo acquisto azzurro. Il brasiliano ex Hellas ha svolto le visite mediche ieri a Milano, prima di raggiungere i compagni nella trasferta all’Allianz Stadium. Il tecnico leccese sceglie ancora il tridente (quasi obbligato) con Elmas e Vergara a sostegno di Hojlund. Gutierrez a destra e Di Lorenzo come braccetto di destra – ancora panchina per Beukema. Tra i pali si rivede finalmente Alex Meret.

La cronaca

Il piede sull’acceleratore lo spingono sin da subito i bianconeri, che provano ad aggredire gli azzurri sin dai primi momenti dell’incontro. Giro palla e tanta aggressività a ridosso della metà campo azzurra per la Juventus. Gli uomini di Conte, però, quando possono tengono la palla tra i piedi cercando di penetrare sulle corsie laterali. Decisivo da subito il duello tra Bremer e Hojlund, specie quando gli azzurri cercano la sponda dell’ex United. Al 17′ dall’ormai consueto palleggio la Juventus prova a colpire con un traversone dalla sinistra, su cui si avventa di testa McKennie senza però creare problemi alla retroguardia di Meret. Due minuti più tardi, la Juve sfiora il vantaggio: Thuram riceve sulla trequarti e fa esplodere il destro, palo pieno e Napoli salvo sulla ribattuta.
La risposta azzurra arriva qualche attimo più tardi: al 20′ Hojlund è costretto alle corsie laterali, appoggia a Vergara che prova a concludere col sinistro; parata a terra facile per Di Gregorio.
Ma al 22′ il Napoli capitola in un buon momento dei padroni di casa. Su una sfera in uscita Locatelli gira di tacco verso David, che sfila davanti a Spinazzola e batte Meret per il gol del vantaggio. Il gol subito rischia di mandare gli azzurri in blackout appena al 25′, quando Yildiz serve un solo Conceicao: il portoghese sfida Meret, calcia col pallone destinato al sacco, ma Buongiorno è provvidenziale a salvare sulla linea.

Il Napoli fatica a costruire azioni pulite, la Juventus fa densità ed impedisce in primis la verticalizzazione su Hojlund, provando quando possibile ad avvicinarsi la raddoppio. Al 35′ è il turno di Locatelli, ma la sua conclusione dalla distanza viene bloccata a terra in due tempi dall’estremo difensore. Non pervenuto invece il Napoli, che in fase di costruzione fa enorme fatica e cerca, appena possibile, di trovare respiro dalla pressione asfissiante degli uomini di Spalletti. Allo scadere dei primi quarantacinque minuti la Juve si impone su Conte e squadra. Nella ripresa l’allenatore dovrà inventarsi nuove soluzioni per evitare di uscire a mani vuote dall’Allianz.

La ripresa comincia a ritmi non particolarmente sostenuti, con gli azzurri che provano a palleggiare in attesa degli spiragli giusti per colpire. Al 58′ Gutierrez ci prova su un calcio piazzato, guadagnato abilmente da una cavalcata di Vergara. Il suo tentativo a cercare il palo di Di Gregorio si spegne però alto sulla traversa. Gli azzurri costruiscono molto sulle corsie laterali, provando a liberare le avanzate di Di Lorenzo o Vergara. Più difficile pescare per bene Hojlund al centro, tenuto sempre bene a bada dagli avversari
. Nell’ultimo quarto di gara Conte ridisegna il Napoli: Beukema nei tre di difesa, con Di Lorenzo che torna nei quattro di centrocampo e Vergara e Giovane alle spalle di Hojlund. Al 77′ il Napoli fa harakiri definitivo: Juan Jesus sbaglia il retropassaggio e regala ai bianconeri un importante due vs uno: Miretti serve in profondità Yildiz, che batte Meret e raddoppia. Il Napoli esce con la testa dal match, in un secondo tempo in cui non ha praticamente mai concluso nello specchio. A quattro dalla fine la Juventus mette la ciliegina sulla torta: Kostic riceve al limite dell’area ed esplode un sinistro che batte il portiere azzurro. I gol salgono a tre, fine dei giochi all’Allianz Stadium. Al triplice fischio gli azzurri perdono il passo dall’Inter, che allunga a +9. Nel periodo più delicato di stagione il Napoli non riesce ad uscire dalla gabbia degli infortuni e del calo fisico con cui ha aperto il nuovo anno. L’unica nota positiva è che il rientro di Lukaku potrà permettere a Conte di ridisegnare anche le manovre offensive – oggi quasi inesistenti – per tornare ad essere incivisi sotto porta. Per il resto Juve-Napoli è da dimenticare.


Tabellino

Juventus: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (60′ Kostic); Thuram, Locatelli (88′ Koopmeiners); Conceicao (60′ Cabal), McKennie, Yildiz (88′ Gatti); David (77′ Miretti); all. Luciano Spalletti

Napoli: Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez (74′ Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (79′ Lukaku), Hojlund, Elmas (70′ Giovane); all. Antonio Conte

Marcatori: 22′ David, 77′ Yildiz, 86′ Kostic

Note: ammoniti Juan Jesus, Yildiz

Arbitro: Mariani

FOTO: SSC Napoli