Serie A – Il giorno dopo Juve-Napoli: quale futuro per la stagione azzurra? Analisi tra speranze e realtà

Quanto andato in scena all’Allianz Stadium questa domenica è un qualcosa che si fa fatica a descrivere restando sul solo piano tattico. Il Napoli si è presentato all’occasione stremato dal punto di vista mentale e fisico, con una rosa ridotta all’osso, calciatori stanchi e costretti a concentrare le proprie esigue energie anche sul fronte europeo.

La situazione attuale penalizza fortemente gli sforzi fatti questa estate per garantire al mister una rosa profonda e di qualità, ma un quantitativo di infortunati di tale portata era oggettivamente difficile da prevedere, ed è anche di spiegazione complessa. Quanto raccontano i numeri è davvero imputabile alla sola sfortuna? O sarebbe il caso di fare delle riflessioni sulla preparazione effettuata? Quante e quali responsabilità sono dello staff medico? Queste lecite domande potranno trovare risposta solo all’interno delle mura di Castel Volturno, dove è conosciuta la reale totalità dei fatti e dove andranno prese eventualmente tutte le decisioni del caso.

Le parole di Conte nel post partita sono giuste, perché ha perfettamente senso proteggere una squadra stanca e demotivata da quanto sta accadendo. Ed è giusta anche la risposta infastidita quando si menziona la parola Scudetto. Non si tratta di bluff o strategia, ma di pura logica: con una situazione di emergenza di questo tipo, un gioco che per forza di cose nell’ultimo mese viene espresso a singhiozzo e con grande fatica, e soprattutto con una Inter che appare ben più matura dell’anno scorso e praticamente non sbaglia un colpo, ha davvero senso parlare di Scudetto? Ha davvero senso aggiungere un ulteriore fardello psicologico ad una squadra già in difficoltà?

La cosa migliore che può fare il Napoli oggi è ridimensionarsi, e non per propria inefficacia, ma perché nello sport così come nella vita bisogna comprendere i momenti e capire cosa si può fare nel concreto oggi: per quanto lo vorremmo, non sempre possiamo esprimerci al nostro massimo potenziale e a volte siamo costretti ad adeguarci a situazioni che non vorremmo ci capitassero. Ma fa parte del meraviglioso gioco della vita, bisogna imparare a trasformare le difficoltà in nuove opportunità: con un’Inter a 9 punti di distacco, l’unica realtà è che per lo Scudetto niente è sotto il controllo del Napoli. Ciò che possono fare gli Azzurri è concentrarsi su sé stessi e dare il massimo ogni partita, spostando il focus sulle avversarie dirette per una qualificazione Champions che va conquistata a tutti i costi, dopo i pesanti investimenti di questa estate. Poi se verranno tempi migliori per gli Azzurri, se recupereranno uomini e condizione fisica con un simultaneo calo di chi è davanti in classifica, si potranno magati fare altri ragionamenti, ma la realtà odierna è diversa e va affrontata come tale.

Difendere lo Scudetto sul petto appare quanto mai proibitivo in questo frangente, ma si è ancora in tempo per salvare la cosa più importante: l’orgoglio e la dignità di una piazza che ama incondizionatamente e che chiede una stagione chiusa quantomeno senza rimpianti, con la consapevolezza di aver dato il massimo contro ogni ostacolo.

fonte foto: pagina Facebook ufficiale SSC Napoli