Imperativo, ripartire. Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Como, nelle dinamiche brucianti già esaminate, al Napoli di Antonio Conte non resta che cimentarsi sul campionato e su quattordici gare per regalare ai tifosi, quantomeno, l’accesso in Champions.
Di fronte, la Roma di Giampiero Gasperini, battuta 1-0 all’andata grazie ad un gol di David Neres e ad una gara tatticamente perfetta. Davanti ad un Maradona gremito, gli azzurri proveranno a ripetersi ma senza il loro interprete migliore, ovvero Scott McTominay, alle prese con i postumi del problema accusato contro il Genoa e neanche convocato per la panchina. Al posto dello scozzese ex United, agirà Elmas, arretrato rispetto alla posizione di sottopunta, con Politano che dovrebbe ritornare al supporto di Hojlund. Sulla fascia destra, invece, occasione per Miguel Gutierrez. Si rivede, però, Billy Gilmour, in panchina e pronto a subentrare nella ripresa.
Tra i giallorossi, invece, la sorpresa è l’esclusione di Soulé dall’undici iniziale: chance dal primo minuto, dunque, per l’ex Bayern Zaragoza.
PRIMO TEMPO
La gara ha sin da subito un ritmo altissimo. Partono, però, meglio i giallorossi che passano già al settimo minuto con il quarto centro in campionato di Donyell Malen che capitalizza al meglio un assist di Zaragoza dopo una in azione perfetta, tutta in verticale, iniziata da Ndicka.
Il Napoli è vivo e Vergara e Hojlund dialogano bene sin dai primi scampoli di gara. La prima conclusione verso la porta è proprio dell’ex Reggiana, con un tiro deviato in angolo. Sullo sviluppo del corner, Lobotka si coordina benissimo ma la sua conclusione è centrale e facilmente bloccata da Svilar. Al gol, però, ci va più vicina ancora la Roma e sempre con Malen, bravo a sfruttare un errore di Rrahmani e ad involarsi verso Milinkovic. Il difensore kosovaro e Beukema sono poi lesti e contenere l’olandese e ad evitare che il suo tiro creasse troppi pericoli al portiere: grande occasione, comunque, per i ragazzi di Gasp.
La difesa della Roma sembra impossibile da scalfire ma al quarantesimo il Napoli trova il pari con l’ex di turno Leonardo Spinazzola: al termine di un giro palla insistito, l’ex Juve e Roma fa partire un tiro non irresistibile; la deviazione di Pisilli, però, mette fuori causa Svilar e fa esplodere il Maradona, proprio quando il match sembrava ben incanalato a favore degli ospiti.
SECONDO TEMPO
Il Napoli comincia la ripresa sulle ali dell’entusiasmo, galvanizzato dopo il gol quasi a tempo scaduto del primo tempo. Dopo pochi secondi, Spinazzola va vicinissimo alla doppietta con un diagonale su cui Svilar è molto bravo ad intervenire. La gara è molto cerebrale, con le due squadre che fanno fatica a colpire. Al sessantottesimo, però, l’asse Malen-Wesley è fatale per la retroguardia azzurra: l’ex Aston Villa, da centrocampo, imbuca perfettamente per il brasiliano che entra come un fulmine in area ed è atterrato da Rrahmani che scivola e cade involontariamente sull’esterno giallorosso. Il difensore kosovaro è ammonito ma sugli sviluppi dell’azione si fa male ed è costretto ad uscire. Sul dischetto si presenta proprio Malen che non sbaglia e riporta in vantaggio i suoi.
Il Napoli si getta a capofitto alla ricerca del nuovo pareggio e impensierisce Svilar con il nuovo entrato Alisson Santos che si accentra dalla sinistra, calcia ma trova l’attenta copertura del portiere che sventa il pericolo in due tempi. L’ex Sporting è una spina nel fianco per la retroguardia capitolina. Infatti, all’81’ mette un cross in mezzo sventato non senza problemi e sugli sviluppi dell’azione riceve palla da Giovane sulla lunetta del limite d’area e calcia un tiro violentissimo e rasoterra che vale il pari azzurro e la prima gioia con la nuova maglia.
Negli ultimi minuti il Napoli spinge con forza per cercare il 3-2: nel recupero è Gutierrez ad avere un pallone interessante dal limite ma il suo tiro è respinto da Svilar con un intervento plastico.
È l’ultima emozione di un match in cui gli azzurri hanno, come loro solito, venduto cara la pelle, slanciandosi oltre gli ostacoli e un’emergenza infermeria che sembra non avere fine, con una nuova vecchia preoccupazione legata alle condizioni di Rrahmani. In questo clima di incertezze, con la vetta della classifica ora lontana undici punti, emerge con prepotenza la figura di Alisson Santos, al primo vero battesimo di fuoco. Il pubblico del Maradona se lo coccola già e non vede l’ora di rivederlo sfrecciare.
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani (70’ Olivera), Buongiorno; Gutierrez, Lobotka, Elmas (79’ Gilmour), Spinazzola (70’ Alisson); Politano (85’ Mazzocchi), Vergara (79’ Giovane); Hojlund.
A disp.: Meret, Contini, Lukaku. All. Conte
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli (65’ El Aynaoui), Wesley (73’ Tsimikas); Zaragoza (46’ Soule), Pellegrini (65’ Venturino); Malen (73’ Vaz).
A disp.: De Marzi, Gollini, Rensh, Angelino, Ziolkowski, Della Rocca. All. Gasperini.
MARCATORI: 7’, 71’Malen, 40’ Spinazzola, 82’ Alisson Santos. ESPULSI: Nessuno. AMMONITI: Mancini, Rrahmani. ARBITRO: Colombo. ASSISTENTI: Zingarelli-Bercigli. IV UFFICIALE: Marcenaro. VAR: Abisso. AVAR: Aureliano.
Fonte foto: profilo ufficiale X SSC Napoli
