Verso Napoli-Como. Conte preserva McTominay, niente turnover per Fabregas: le probabili del Quarto di Coppa Italia

La prestazione contro il Genoa, battuto solo nel finale grazie al calcio di rigore di Rasmus Hojlund, conferma un momento di particolare fragilità del Napoli di Antonio Conte, atteso domani da una sfida che può lanciare gli azzurri in semifinale di Coppa Italia. Un cammino che, vista la stagione delicata affrontata dal club di De Laurentiis, il Napoli vuole continuare cercando di mirare al secondo trofeo stagionale. Di fronte, però, c’è una delle squadre più insidiose del campionato. Il Como di un Fabregas che si è dimostrato allenatore capace non solo di una filosofia di gioco offensiva, ma anche di far nascere talenti interessanti. I lariani hanno un vantaggio che, in un delicato momento per gli azzurri, possono sfruttare a loro favore: il non aver disputato la rinviata Milan-Como, turno dello scorso weekend, per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. E avere più minuti nelle gambe, a fronte dei problemi che Conte e il suo staff si trascinano dietro ormai da mesi – un’infermeria quasi mai vuota -, può essere un fattore importante nella sfida del Maradona – ore 21.00.

Il Napoli ci arriva con la necessità di fare turnover, in primis per le condizioni di Scott McTominay, formatosi giusto in tempo per non incappare in quello che sarebbe stato l’ennesimo infortunio di natura muscolare. Oltre alle riflessioni sulle condizioni fisiche, ci sono poi quelle relative alla parte tecnica. Preoccupano gli errori del Napoli in fase difensiva, specie pensando che, contro il Como, non si possono certamente commettere svarioni. È questo il motivo per cui, oltre allo scozzese, è probabile che anche Alessandro Buongiorno partirà dalla panchina – con Sam Beukema pronto a giocarsi le proprie chance al centro della difesa. Amir Rrahnani e Juan Jesus andrebbero così a completare il reparto agendo da braccetti rispettivamente di destra e sinistra. E se tra i pali può riconfermarsi Meret, dalla panchina scalpita anche Milinkovic, pronto a tornare a difendere i pali azzurri.

Al centro del campo forse più di una novità: in primis la posizione di Elmas, pronto ad affiancare Lobotka nel centrocampo a due. Sulle corsie laterali Olivera e Mazzocchi – almeno uno dei due – potrebbero insidiare Spinazzola e Gutierrez, più volte schierato ormai sulla destra con l’assenza di capitan Di Lorenzo. In avanti le certezze sono due e portano il nome di Rasmus Hojlund e Antonio Vergara. Nelle rotazioni a gara in corso ci sarà staffetta, invece, tra Giovane e Alisson Santos, con il brasiliano ex Sporting Lisbona che scalpita per esordire in maglia azzurra.

Scenario diverso in casa Como. Fabregas non ha esigenza turnover avendo riposato più giorni, e mette nel mirino il passaggio del turno in semifinale. Tra i pali ci sarà Butez, con Smolcic, Ramon, Kempf e Valle a comporre il quartetto difensivo del 4-2-3-1. In mediana Da Cunha e Perrone, mentre nel tridente offensivo ci saranno Vojvoda – in ballottaggio con Jesus Rodriguez – e Baturina ad accompagnare Nico Paz. Unica punta Douvikas, in vantaggio su Alvaro Morata.

L’ultima del Como al Maradona è finita zero a zero, lo scorso novembre – in quell’occasione Morata si divorò un rigore parato abilmente da Milinkovic. I precedenti tra Conte e Fabregas parlano di un perfetto equilibrio: un successo per parte e un pareggio. Domani, dunque, l’occasione per tornare a confrontarsi con due filosofie di calcio piuttosto differenti. Da un lato un allenatore molto italiano, che ha fatto e fa della capacità di leggere le gare una delle proprie caratteristiche – saper sfruttare, se non si riesce a dominare, certi episodi e certe fasi di gioco; dall’altra un allenatore che, pur non rinunciando ad una difesa solida – il Como ha subito solo 16 reti in stagione, seconda miglior difesa -, fa della propria filosofia votata alla pericolosità offensiva e ad una percentuale di possesso palla maggiore il miglior vestito per i suoi uomini.

Dati i presupposti la sfida del Maradona ha tutte le carte in regola per un testa a testa da godersi. E la posta in palio, oltre che la costante fama di due allenatori esigenti e spiccati nel panorama italiano, non è roba da poco. Una tra Napoli e Como è pronta a volare in semifinale e ad affrontare l’Inter. E gli azzurri, in un campionato segnato da certi blackout fisici che lasciano più di un punto interrogativo, sono chiamati ad armarsi ancor di più e fare compattezza. Per Fabregas, invece, un passaggio del turno gli permetterebbe di eguagliare il miglior risultato del Como nella competizione, risalente alla semifinale del 1985/86 contro la Sampdoria.

Probabili formazioni

Napoli (3-4-3): Meret; Rrahmani, Beukema, Juan Jesus; Gutierrez (Mazzocchi), Lobotka, Elmas, Olivera (Spinazzola); Vergara, Hojlund, Giovane; all. Conte

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Baturina, Nico Paz, Vojvoda (Jesus Rodriguez); Douvikas; all. Fabregas

FOTO: SSC Napoli