Verona-Napoli 1-2, il punto: Lukaku firma in extremis una vittoria molto più sofferta del previsto ed esprime tutta la sua emozione. Tre punti fondamentali per la classifica, ma c’è necessità di recuperare uomini

Il gol siglato all’ultimo respiro da Romelu Lukaku al Bentegodi ha consegnato al Napoli tre punti fondamentali in ottica qualificazione alla prossima Champions League, rimediando ad una prestazione oggettivamente negativa. Contro Como, Roma ed Atalanta, gli azzurri hanno disputato delle prove che, tenendo conto anche delle tante gravi defezioni, possono essere considerate davvero di alto livello, raccogliendo però molto meno di quanto avrebbero meritato, ma in quel di Verona la buona sorte ha restituito qualcosa di ciò che aveva tolto nelle precedenti gare. Il match era partito nel migliore dei modi, con il Napoli portatosi subito vantaggio ed apparentemente destinato ad una vittoria in scioltezza. Tuttavia dopo un quarto d’ora giocato su buoni ritmi, la pressione azzurra è andata man mano a calare sempre più di intensità.

È sembrato di rivedere i fantasmi della beffa di Copenaghen, con un Napoli troppo lento e compassato nel palleggio, a cui è mancata la cattiveria agonistica e la convinzione necessaria per mettere il risultato al sicuro, apparendo orientato più a gestire lo 0-1 che ad osare per trovare il raddoppio. Soprattutto nel secondo tempo si è vista una squadra molle e spaesata e dopo la doccia gelata del gol subito la situazione non è cambiata, ma quando sembrava ormai finita è arrivata la zampata di Lukaku a regalare un successo dal peso enorme per la classifica, che ha infatti consentito di allungare a +2 sulla Roma, a +6 Juventus a +8 sull’Atalanta e di mantenere invariato il vantaggio di +5 sul Como, che attualmente è la squadra quinta in classifica.

Il grande protagonista della serata è stato proprio Big Rom, tornato al gol 281 giorni dopo l’indimenticabile notte dello scorso 23 maggio, quando il suo iconico coast to coast mise il sigillo sul quarto scudetto, di cui è stato indubbiamente tra i principali fautori. Il match winner del Bentegodi ha espresso tutta l’emozione del momento, dedicando la rete al padre recentemente scomparso per poi a fine partita scoppiare in lacrime durante l’intervista ai microfoni di DAZN, spiegando quanto gli scorsi mesi siano stati difficili a livello personale, per il lungo infortunio e soprattutto per il dolore della grave perdita. Lukaku ha inoltre ribadito la sua gratitudine nei confronti di Napoli e del Napoli per la fiducia datagli in un momento nel quale si sentiva calcisticamente “morto”. Probabilmente ci sarà ancora un po’ da pazientare per ritrovarlo ad una condizione fisica ottimale, ma nonostante tutto Romelu Lukaku resta una risorsa preziosa, sia in campo che all’interno dello spogliatoio.

Urge certamente cambiare registro rispetto alla prova fornita contro l’ultima in classifica, ma allo stesso tempo bisogna mantenere equilibrio nei giudizi e ricordare con quali difficoltà questa squadra sta convivendo. Durante la stagione in corso, il Napoli sta fronteggiando un’emergenza infortuni perenne, forse senza precedenti, che ha costretto Conte a reinventarsi più volte e che ha inevitabilmente compromesso la possibilità di trovare una certa continuità di rendimento e quindi di inseguire determinati obiettivi. Non c’è di fatto stato un solo momento nel quale non bisognasse fare a meno di diversi di coloro che rientrano tra gli uomini più indispensabili dell’organico. Un Napoli contemporaneamente senza Di Lorenzo, Rrahmani, Anguissa, McTominay, De Bruyne, Neres e con Lukaku ancora a mezzo servizio, è di fatto una squadra priva del 90% della propria spina dorsale. In vista delle ultime undici partite bisognerà dunque augurarsi che gli indisponibili rientrino quanto prima e nelle migliori condizioni possibili, perché questa situazione di precarietà totale diventa sempre più logorante da un punto di vista sia fisico che mentale.

Fonte foto: SSC Napoli