Napoli-Milan 1-0, il punto del giorno dopo: quinta vittoria consecutiva e sorpasso per gli azzurri. Ulteriore prova di carattere e resilienza nonostante le defezioni. Politano ed Alisson Santos sparigliano le carte

Operazione sorpasso riuscita per il Napoli, che batte il Milan per 1-0 conquistando la quinta vittoria consecutiva ed il secondo posto in classifica. A decidere il tanto atteso scontro diretto è un gran bel gol di Matteo Politano, che conferma i rossoneri quale sua vittima preferita, mettendo a segno la quinta rete contro di loro da quando veste la maglia azzurra. L’undicesimo successo in Serie A al Maradona su quindici partite consente al Napoli di mettere definitivamente al sicuro il piazzamento Champions ed al contempo di avere tutte le carte in regola per concludere il campionato in seconda posizione, il che significherebbe dare a questa stagione un epilogo indiscutibilmente eccezionale alla luce dei tanti intralci che la stessa ha presentato.

I Campioni d’Italia si sono presentati con numerose defezioni anche alla sfida con gli uomini di Allegri, infatti alle indisponibilità di Di Lorenzo, Rrahmani, Neres, Lukaku e Vergara si è aggiunta un’ulteriore tegola, ossia l’assenza di Rasmus Hojlund, colpito da un virus influenzale che lo ha appunto costretto a dare forfait. È ininterrottamente dal mese di ottobre che i partenopei devono far fronte alla contemporanea assenza di diversi dei propri pezzi da novanta e alla necessità di adattarsi a soluzioni sempre nuove per tappare i buchi. Nell’arco dell’annata sono venuti a mancare praticamente tutti, di cui gran parte per periodi medio lunghi, eppure, tra le tante avversità che sta incontrando lungo il proprio cammino, il Napoli di Antonio Conte non perde mai la sua anima, riuscendo a mantenere sempre immutata la sua essenza di squadra resiliente, compatta, orgogliosa e feroce.

La vittoria contro il Milan ribadisce le notevoli abilità di Conte e dei suoi uomini nella lettura e nell’interpretazione, sia tattica che mentale, dei big match. Soprattutto nel primo tempo la gara è stata molto tattica, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi eccessivamente. Ma nello sviluppo di una contesa svoltasi per larghi tratti sui binari dell’equilibrio, con il passare dei minuti è stato il Napoli a mostrare maggior carattere e convinzione ed infine è stato proprio l’averci creduto di più rispetto agli avversari a premiarlo. Nella ripresa infatti gli azzurri hanno infatti guadagnato metri, preso saldamente in mano le redini del gioco e portato l’inerzia dalla propria parte.

Gli inserimenti di Politano ed Alisson Santos hanno dato la scossa che serviva conferendo all’offensiva una vivacità ed imprevedibilità che si stentava a trovare. Alisson Santos ha avuto un impatto straripante sulla partita, manifestando ancora una volta una rapidità, un’inventiva ed una abilità nei dribbling che gli consente di spaccare difese e di conseguenza partite. Soprattutto in assenza di David Neres, la sensazione è che il Napoli non possa fare a meno di un calciatore delle caratteristiche di cui è dotato il brasiliano ex Sporting Lisbona, che con le sue incursioni riesce a creare superiorità numerica in modo sistematico, costringendo le difese avversarie a continui raddoppi per tentare di arginarlo.

Ad avviare l’azione del gol è stato proprio un tocco geniale del classe 2003, il quale tramite un passaggio no look ha innescato Olivera, che a sua volta, con un cross morbido leggermente deviato, ha trovato sul secondo palo Politano, che ha trafitto Maignan con un sinistro al volo che ha fatto esplodere l’arena di Fuorigrotta. Tra le note positive della serata c’è anche il secondo clean sheet consecutivo ed una ritrovata solidità difensiva, nonostante le mancanza di coloro che costituiscono i leader tattici del reparto, ossia Di Lorenzo e Rrahmani.

In vista dei sette impegni conclusivi di questo campionato, il Napoli potrà cimentarsi nella missione di provare ad allungare ulteriormente la propria striscia di vittorie senza grandi pressioni e si spera forte di altri rientri dall’infermeria, con l’obiettivo di blindare il secondo posto e togliersi lo sfizio di rimandare il più possibile lo scudetto dell’Inter, come a ribadire, a sé stessi e agli altri, che senza la drammatica serie di infortuni che ha falcidiato l’organico e le note vicende arbitrali, nulla avrebbe impedito di lottare fino all’ultima giornata per confermarsi Campioni d’Italia.