Il Napoli torna a Parma. Stavolta, però, il Tardini non offrirà la tensione che ci fu l’anno scorso, quando in contemporanea un Inter-Lazio decideva le sorti azzurre grazie al calcio di rigore di Pedro che lasciò invariato tutto in vetta alla classifica. Quella sera, con Anguissa fermato dal palo e un calcio di rigore revocato dubbiamente agli azzurri in zona Cesarini, Conte affrontava Chivu infiammando gli animi dell’incontro. Ad aprile 2026 il testa a testa continua, stavolta con l’ex terzino seduto proprio sulla panchina nerazzurra, e impegnato nel delicato match contro il Como a ridosso del lago.
Conte è reduce dalla vittoria sul Milan grazie al ritorno al gol di Matteo Politano, mentre l’Inter, che contava di aver finalmente recuperato Lautaro, ne ha rifilati ben cinque alla Roma di Gasperini – la cui partecipazione alla prossima Champions è ancora tutta da contendere con Como e Juventus.
Lo snodo di domani, con Parma-Napoli alle 15 e Como-Inter alle 20.45, potrebbe risultare piuttosto decisivo per incanalare con più certezza una pretendente allo scudetto. I nerazzurri hanno mantenuto la distanza di sette lunghezze sugli azzurri, vincendo la prima di quattro sfide delicate verso il rush finale – Roma, appunto, Como, Bologna e Lazio. Le stesse che proveranno a dare filo da torcere anche agli uomini di Conte, chiamati a vincere al Tardini e sperare in un passo falso della capolista per arrivare a giocarsi tutte le chance Scudetto con un ipotetico -4. Nella girandola di voci che hanno avvicinato troppo prematuramente Conte alla panchina della Nazionale, gli occhi sono concentrati solo sul campionato. L’allenatore salentino ha le spalle larghe, e punta a spaventare un Parma – che insidiò già gli azzurri al Maradona, fermandoli sullo zero a zero – riproponendo nove undicesimi della sfida contro il Milan.
Sky conferma il ritorno di Matteo Politano dal primo minuto, con Alisson e Giovane a partire dalla panchina. Smaltita l’influenza, infatti, Rasmus Hojlund tornerà a giocare dall’inizio, alle sue spalle la corazzata dei fab-four è confermata. De Bruyne e McTominay scalpitano alle spalle dell’ex United reduce dalla delusione con la Norvegia e il mancato passaggio dei playoff in vista del Mondiale. Al centro del campo ancora Lobotka e Anguissa, con Spinazzola a sinistra e il già citato Politano a destra – Gutierrez, dunque, pronto a subentrare a gara in corso. In difesa confermato il blocco da tre composto da Buongiorno, Juan Jesus e Olivera. Tra i pali fiducia ancora a Milinkovic-Savic, con Meret ormai scavalcato nelle gerarchie.
Nonostante tre pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque partite, il Parma visto contro la Lazio ha mostrato sprazi di buon calcio, sfiorando un risultato importante all’Olimpico col gol di Del Prato ad aprire le danze. In conferenza Cuesta ha sottolineato lo spessore degli azzurri, ribadendo pure la crescita nel gioco dei propri ragazzi, nella consapevolezza di aver raccolto buoni frutti allo stato attuale delle cose. Un vantaggio di 8 punti sulla zona retrocessione e ancora sei partite per mettere in cassaforte una salvezza tranquilla. Poi, nessun dubbio sulla gara di domani: gli emiliani vogliono i tre punti, provando a regalarsi la gioia di battere la corazzata partenopea e rimescolare le carte ai piani alti della classifica. L’ultima vittoria, infatti, risale allo scorso 22 febbraio quando una rete di Troilo decise tre punti pesantissimi a San Siro contro il Milan di Allegri. E il successivo 3 maggio gli uomini di Cuesta saranno nuovamente impegnati a Milano, stavolta sponda nerazzurra, ad affrontare l’Inter di Chivu. Se a queste si aggiungono anche Como e Roma appare chiaro che non c’è tempo per togliere il piede dall’acceleratore per evitare anche la remota possibilità di essere coinvolti dalle sabbie mobili della bassa classifica.
Il giovane tecnico spagnolo dovrà fare a meno di Mateo Pellegrino, squalificato per somma di ammonizioni. Tuttavia, è pronto a riproporre lo stesso undici che ha fermato la Lazio di Maurizio Sarri. Tra i pali ancora Suzuki, con Del Prato, Troilo e Valenti a comporre la difesa a tre che proverà ad ingabbiare Hojlund. Con Britschgi e Valeri sulle corsie laterali, al centro del campo dovrebbero esseri senza sorprese ancora Nicolussi-Caviglia, Keita e Sorensen. In avanti, a far compagnia all’ex Lecce Strefezza, Oristanio si candida per una maglia da titolare a sostituire l’argentino che non sarà dell’incontro. Sponda Napoli, intanto, ancora out i soliti: Di Lorenzo, Rrahmani, Neres, Lukaku e Vergara. Pezzi da novanta contro le cui assenze Conte sta cercando di agire facendo di necessità virtù, e provandosi a godere finalmente il rientro, su tutti, di Anguissa e De Bruyne.
Con la voglia e la fame che l’hanno sempre contraddistinto, Conte vuole vincere a Parma qualche ora prima della sfida di Como provando a mettere un po’ di pressione ai nerazzurri. Intanto, l’Inter perde di nuovo Lautaro a ridosso di un match delicato – l’argentino salterà sicuramente Como e, probabilmente, anche la sfida casalinga contro il Cagliari. Lo spessore del capitano in campo può potenzialmente togliere qualche certezza all’attacco di Chivu. Tuttavia, nella mente degli azzurri continua ad esserci soltanto un promemoria: vincerle tutte e fare i conti a fine stagione, sulla scia delle parole usate da Conte: “Questo scudetto dal petto non devono togliercelo, devono strapparcelo“. E questo la dice lunga sulla mentalità dell’allenatore di Lecce, pronto a fare di tutto per non mollare un centimetro in quello che può profilarsi come un inseguimento remake di quanto accaduto appena un anno fa.
Probabili formazioni
Parma (3-5-2): Suzuki; Del Prato, Troilo, Valenti; Britschgi, Nicolussi-Caviglia, Keita, Sorenes, Valeri; Oristanio, Strefezza; all. Cuesta
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; McTominay, De Bruyne, Hojlund; all. Conte
FOTO: SSC Napoli
