Calda, anzi caldissima, la cronice che il Maradona riserva al Napoli e ad Antonio Conte per l’ultima dell’annata calcistica contro l’Udinese. Non soltanto il caldo, ma la riconoscenza per l’allenatore salentino, vincitore di uno Scudetto e di una Supercoppa, alla sua ultima (e più che probabile) panchina azzurra. Con la Champions in tasca i partenopei vogliono battere la formazione di Runjaic per concludere al meglio davanti ai propri tifosi. Conte sceglie Alisson ed Elmas alle spalle di Hojlund, solo panchina iniziale per Kevin De Bruyne. Ultima tra i pali, invece, affidata ad Alex Meret; out Buongiorno e Spinazzola. Ad arbitrare l’incontro il sig. Zanotti, all’esordio in serie A.
PRIMO TEMPO
L’avvio degli uomini di Conte spaventa l’Udinese già nei primi centoventi secondi di gioco. Hojlund riceve e aziona un contropiede perfetto, palla larga ad Alisson che punta la difesa avversaria e conclusione, dopo essere rientrato, sul palo lontano. Si distende Okoye a deviare in angolo. La gara del brasiliano, però, dura solo dieci minuti: costretto ad uscire per un problema muscolare, lascia posto a De Bruyne, che avrà ottanta minuti di gioco per chiudere questa stagione lasciandosi alle spalle l’incubo dell’infortunio. Il primo squillo a tinte bianconere arriva al 14′: Atta spizza di testa sugli sviluppi di un angolo, Karlstrom conclude al volo e chiama Meret alla pronta risposta ad allontanare il pericolo.
Passati venti di gioco Conte opta per cambiare De Bruyne ed Elmas, lasciando al belga la porzione destra della trequarti per provare ad arginare la compattezza bianconera. Al 22′ Politano lascia partire un traversone al centro, Hojlund non ci arriva ma prova a raccogliere una respinta poco precisa della difesa di Runjaic; il tentativo di girata verso la porta è però debole, e scivola tra le mani di Okoye senza arrecare danni. Dalla parte opposta l’Udinese spreca una buona chance in ripartenza con Ehizibue, che corre a prateria più spianata, rientra sul sinistro e mira all’angolino. Il pallone scivola troppo esterno rispetto al palo destro, e Meret lo “battezza” fuori con lo sguardo. Quando sta per scattare il minuto 24 il Napoli passa in vantaggio: De Bruyne riceve a centrocampo e lancia Hojlund a spezzare la linea difensiva bianconera. L’ex Atalanta e Manchester United si ritrova a tu per tu con Okoye, e calcia dalla parte opposta sbloccando l’incontro e mettendo a segno la rete numero 12 in campionato.
A dieci dalla fine del primo tempo, si rifà viva l’Udinese. Atta scambia con Davis che gli restituisce il favore, conclusione del francese parata in due tempi da Meret che congela il vantaggio. Qualche attimo più tardi altra tegola – riflesso di una stagione da dimenticare quanto ad infortunati e problemi muscolari: Lobotka è costretto ad uscire e a far spazio a Billy Gilmour. Fino allo scadere del primo tempo non succede più nulla, il Napoli va a riposo uno a zero grazie al vantaggio siglato sull’asse De Bruyne-Hojlund.
SECONDO TEMPO
La ripresa comincia a ritmi più blandi rispetto ai primi minuti del match, e i copioni in impostazione sono piuttosto simili. Verticalizzazione alla ricerca della punta: da una parte Hojlund, dall’altra Davis, servito meno bene dai compagni. Attorno all’ora di gioco Runjaic rimescola le carte sul campo per provare a dare una scossa ai suoi e provare ad impensierire maggiormente gli azzurri in zona gol. Al 65′ cambia la partita: Kabasele lascia anzitempo il terreno di gioco per un fallo a palla lontana su Hojlund, Napoli in vantaggio anche di un uomo a ventisei minuti dal termine. Un minuto più tardi De Bruyne parte in campo aperto e lascia a Politano, che giunge sulla trequarti, rientra e calcia di sinistro; conclusione imprecisa e fuori dallo specchio. Nonostante l’uomo in meno l’Udinese prova ad alzare il baricentro, ma al 72′ gli azzurri hanno la chance per chiuderla: Hojlund scappa sulla sinistra, eludendo con un dribbling Bertola, arriva a ridosso di Okoye e scarica su McTominay. Lo scozzese, tutto solo e da posizione ottimale, si coordina male e calcia fuori dallo specchio il pallone del raddoppio.
Cinque minuti più tardi ci prova anche Gutierrez. La cavalcata dello spagnolo, che approfitta della caduta di Ehizibue che gli lascia spazio, termina con un tentativo ad incrociare facilmente letto dall’estremo difensore. Maggiori difficoltà, invece, a parti invertite, con l’Udinese che (anche sotto di un uomo) fatica ad imbastire pericolose azioni d’attacco per provare a pareggiarla. A sei dalla fine gli uomini di Runjaic hanno una buona chance in contropiede col Napoli più scoperto: Atta scappa sulla sinistra, punta Di Lorenzo, rientra e calcia; la deviazione del capitano, però, permette al neoentrato Contini di raccogliere la sfera con facilità. Fino alla fine non accade più nulla, Conte chiude il suo ciclo a Napoli con una vittoria, plausibilmente l’ultima della parentesi azzurra prima di comunicazioni ufficiali della società.
TABELLINO
Napoli (3-4-2-1): Meret (80′ Contini); Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera (46′ Juan Jesus); Politano (80′ Mazzocchi), Lobotka (37′ Gilmour), McTominay, Gutierrez; Elmas, Alisson (10′ De Bruyne); Hojlund; all. Conte
Udinese (5-4-1): Okoye; Ehizibue, Kristensen (59′ Bertola), Kabasele, Solet, Zemura (80′ Mlacic); Piotrowski (57′ Gueye), Karlstrom (59′ Buksa), Miller, Atta; Davis; all. Runjaic
Marcatori: 24′ Hojlund
Note: ammoniti Karlstrom, Kabasele, Buksa; espulso Kabasele (revisione al VAR)
Arbitro: Sig. Zanotti
FOTO: SSC Napoli
Al Napoli basta Hojlund, Udinese mai in partita: l’avventura azzurra di Conte si chiude coi tre punti. La cronaca
