Fino al 2024 non sarebbe apparso un sogno, ma molto probabilmente un’irrealizzabile utopia. Adesso può invece trasformarsi in una meravigliosa realtà destinata a scrivere la pagina più bella ed importante nella storia del club. Nell’incontro valevole per la trentacinquesima giornata del campionato di serie A il Como, quinto in classifica con 61 punti, sfida al Sinigaglia, fischio di inizio previsto domani alle 18:00, il Napoli, secondo a quota 69.
Prova ad uscire da quello che non rappresenta certamente il suo momento migliore la formazione lariana. Nell’ultimo turno il blitz del Ferraris contro il Genoa ha restituito il gusto della vittoria ad una formazione che era invece reduce dalle sconfitte consecutive incassate contro l’Inter e il Sassuolo.
Il doppio incrocio con i nerazzurri, ritorno della semifinale di Coppa Italia compreso, ha certamente lasciato più di uno strascico in casa lombarda anche in virtù delle due rimonte subite. Se il lato positivo della medaglia ha confermato la marcata identità offensiva di una formazione capace di mettere alle corde anche la prima della classe per diversi tratti della contesa, quello negativo ne ha invece ribadito la predisposizione a prestare il fianco a pericolosi cali di tensione e l’incapacità di gestire con lucidità i momenti di difficoltà che le partite più complicate possono presentare.
Fabregas avrà certamente fatto tesoro degli errori commessi per accompagnare al meglio il processo di crescita dei suoi, ma non per questo modificherà i principi alla base del suo credo tattico. Il Como è una formazione che pratica un calcio di spiccata natura propositiva, ama costruire l’azione dal basso per avvicinarsi all’area avversaria attraverso la qualità del palleggio e, nel contesto di un’idea di dominio totale del gioco, atto all’immediata aggressione fin nella trequarti avversaria per essere sempre orientato alla ricerca dell’azione offensiva.
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