Serie A – Il giorno dopo Napoli-Udinese 1-0: gli Azzurri salutano e ringraziano Antonio Conte. Ora le riflessioni sul futuro

91 partite. 52 vittorie. 22 pareggi. 17 sconfitte.

Ma soprattutto 2 trofei, lo storico e memorabile Scudetto 2024/2025 e la Supercoppa Italiana 2025.

Questo il bilancio finale di Antonio Conte sulla panchina del Napoli, al termine di un biennio destinato a restare nella mitologia e nella leggenda del Club azzurro. Il tecnico leccese ha salutato la piazza ieri sera al Maradona, in una partita contro l’Udinese che aveva ben poco da raccontare in termini di classifica e che come spunto tattico offre prevalentemente la conferma che Rasmus Hojlund, con un finale di stagione in crescendo, si candida prepotentemente a faro dell’attacco partenopeo per gli anni a venire.

La stagione ha presentato molti alti e bassi, momenti di grande entusiasmo alternati a tempeste travolgenti, ma nonostante tutto si è conclusa con un secondo posto e una qualificazione Champions mai troppo in discussione, fattore non affatto scontato considerando i clamorosi verdetti dell’ultima giornata, con escluse a dir poco eccellenti come Milan e Juventus.

Col tempo, si potrà sicuramente fare una valutazione lucida in merito, ma per il momento è giusto che prevalgano le emozioni per un addio forse prevedibile, ma sicuramente difficile da accettare poiché segna la fine di un ciclo enormemente fruttuoso nella grande storia del Napoli.

Nella conferenza stampa finale, il mister ha dato spettacolo insieme al Presidente De Laurentiis, con cui si è lasciato in ottimi rapporti e che fino all’ultimo ha provato a fargli cambiare idea. Il patron degli Azzurri si è sempre dimostrato un eccellente uomo di affari, e in lui va riposta da parte dei tifosi la totale fiducia nella scelta del nuovo tecnico. Adesso, come preventivabile, è l’ora del totonomi: da Massimiliano Allegri a Vincenzo Italiano, passando per la tentazione Andoni Iraola. Ciò che è certo è che chi arriverà dovrà avere le spalle larghe, perché l’eredità da raccogliere è pesantissima.

Infine, ciò che rappresenta un lascito di grande impatto da parte del mister sono le parole inerenti all’ambiente attorno al Club: Conte ha affermato infatti che vi è una importante necessità di cambiamento nella mentalità di chi circonda la SSC Napoli, perché è presente una pesante tossicità di fondo che va a penalizzare il clima. Perfino Conte, uomo di calcio da tutta una vita, ha fatto grande difficoltà in specifici momenti: De Laurentiis ha infatti confermato che il tecnico ha seriamente pensato alle dimissioni dopo la sconfitta contro il Bologna nel girone d’andata, ipotesi scongiurata solo dopo una grande opera di convincimento da parte del Presidente, con annessa settimana di pausa per ricaricare le energie fisiche e mentali. Questa è la sfida più grande che attende Napoli nel futuro immediato: la crescita sul piano tecnico è avvenuta in maniera definitiva e impeccabile, serve adesso crescere in tutto ciò che riguarda l’extra campo, per diventare definitivamente una grande squadra capace di giocarsela stabilmente anche con le grandi di Europa.

Antonio Conte ha posto le fondamenta, adesso spetta agli altri costruirci sopra

fonte foto: pagina Facebook ufficiale SSC Napoli