Non c’è altra strada. Per salvare una stagione in cui il Napoli è incappato in sfumate qualificazioni al prossimo turno, tra Champions e Coppa Italia, e le speranze già ridotte di competere per lo Scudetto, c’è solo da vincere a Pisa. Contro la formazione toscana, già retrocessa in serie B, gli azzurri devono conquistare gli ultimi tre punti per centrare la qualificazione in Champions, seconda consecutiva dopo la stagione disastrosa post Spalletti. Sulla carta, malgrado delle prestazioni più altalenanti che hanno minato l’entusiasmo della piazza, non c’è partita. E non dovrà esserci sul campo se Conte e il Napoli vogliono centrare l’obiettivo stagionale e pensare di riprogrammare il futuro. Prima i tre punti, poi l’incontro decisivo per stabilire se il matrimonio tra Conte e De Laurentiis si farà.
Tra il tirare le somme, capire che margini di miglioramento ci siano, e che direzione prenderà il futuro azzurro – con l’ombra di Sarri sullo sfondo, ad aspettare il Napoli come chiarito in questi giorni da Fabrizio Romano -, ci sono i novanta minuti più importanti della stagione. E la notizia che fa sorridere il tecnico leccese è che il Napoli ci arriva al gran completo. Tra i convocati azzurri si rivedrà finalmente David Neres, assente dal 14 di gennaio quando, subentrato a gara in corso in Napoli-Parma, inciampò nuovamente nella distorsione alla caviglia sinistra che gettò qualche ombra sulla gestione degli infortuni dell’infermeria azzurra. Pochi cambi, il tanto quanto basta per non muovere troppo le pedine e assicurarsi che il Napoli sia conforme alle sue idee. Conte ha da smaltire la delusione casalinga della sconfitta col Bologna, e fa leva su qualche rimpiazzo che possa tornare a fare la differenza.
Primo su tutti, Kevin De Bruyne. Il belga ha smaltito il trauma dovuto alla ferita dell’arcata sopracciliare rimediata prima della sfida del Maradona, ed è pronto a riprendersi un posto sulla trequarti dietro Rasmus Hojlund. L’altra novità riguarda l’assenza per squalifica di Matteo Politano, che verrà sostituito sull’esterno da Leonardo Spinazzola. Da capire, poi, se l’ex Roma e Juventus partirà sulla sinistra o sulla destra, anche se è più probabile che sulla destra ci finisca Gutierrez, che ha già ricoperto più volte quella porzione di campo. In mediana ci saranno ancora McTominay e Lobotka, con Anguissa alla terza panchina di fila. Conte può avere il dubbio tra chi accostare a De Bruyne a ridosso dell’attacco: se stuzzica l’idea del ritorno di Antonio Vergara, fare a meno di Alisson Santos, dopo la prestazione contro gli emiliani, diventa difficile. Ed è più probabile che a partire dal 1′ sia il brasiliano.
Pochi dubbi anche in difesa. Davanti a Milinkovic-Savic, che ha ormai scalzato Meret nelle gerarchie della porta azzurra, si ripresenterà il terzetto più esperto composto da capitan Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno.
Di fronte il Napoli avrà un Pisa che, anche se matematicamente retrocesso, vuol vendere cara la pelle e provare a regalare ai propri tifosi una gioia che rimarrebbe comunque storica, dando anima e corpo sul terreno di gioco. Mister Hijlemark non ha certo dato la svolta ai nerazzurri che ci si potesse attendere, e domani – nelle gare decisive per l’accesso in Champions, e che si giocheranno tutte alle ore 12 – dovrà fare a meno degli squalificati Loyola e Bozhinov, oltre che degli infortunati Coppola, Tramoni e Denoon. Nell’ormai consueto 3-5-2 tra i pali ci sarà Semper, e insieme a Canestrelli e Caracciolo – in virtù degli squalificati – ritornerà Calabresi. Con Leris e Angori sugli esterni, al centro l’ex centrocampista del Palermo potrebbe optare per il tridente composto da Marin, Aebischer e Akinsanmiro. In avanti la certezza è Moreo, mentre Stojilkovic è insediato da Durosimni. Il serbo, però, appare leggermente in vantaggio per una maglia dal 1′.
A Pisa ci arriva un Napoli che ha voglia di riscatto, con un Conte che – pillola statistica – non è mai arrivato terzo in serie A. O primo o secondo, non c’è mai stata altra storia, a parte la parentesi breve con l’Atalanta dal settembre del 2009 al gennaio del 2010. Essere chi vince o chi sta col fiato sul collo. Dopo essersi purtroppo arreso alla stagione con la media punti peggiore, non essendo mai sceso al di sotto degli 82 punti (Inter 2020 e Napoli 2025), e attualmente a quota 70 punti, l’allenatore salentino vuole conquistarsi il secondo posto e la matematica dell’Europa. L’obiettivo è scacciare qualche fantasma di troppo che rischia di minare anche un eventuale Conte-ter sulla panchina azzurra. La Champions è ad un passo, il Napoli non deve fare altro che ciò per cui uno come Conte lo ha programmato: vincere a qualunque costo. Dopo, e solo dopo, sarà tempo di sedersi a tavolino per tirare le somme dell’annata azzurra.
Probabili formazioni
Pisa (3-5-2): Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Leris, Marin, Aebischer, Akinsanmiro, Angori; Moreo, Stojilkovic; all. Hiljemark
Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; De Bruyne, Alisson Santos; Hojlund; all. Conte
FOTO: SSC Napoli
