La prima giornata di Champions League pone il Napoli subito dinanzi ad una delle grandi favorite del torneo. Gli azzurri intraprenderanno il proprio cammino europeo ricevendo al Maradona i Campioni d’Inghilterra e vice Campioni d’Europa dell’Arsenal. Gli uomini di Allegri arrivano all’esordio stagionale nella massima competizione continentale con la necessità assoluta di metabolizzare in fretta le scorie delle due uscite contro Como ed Inter, giunte in partite girate molto sugli episodi e sui gravi errori individuali commessi. In entrambe le sfide infatti sono costate carissimo le ingenuità sui gol subiti e le nitide occasioni sprecate sottoporta che avrebbero potuto cambiare radicalmente la storia dei match.
Il pirotecnico 3-2 subito a San Siro ha lasciato ferite profonde, ma ha anche offerto indicazioni chiare sulla strada da seguire. Nei primi 60 minuti il Napoli ha fornito una prestazione di carattere, personalità e coraggio. Gli azzurri sono stati capaci di compattarsi con ordine nei momenti in cui bisognava contenere le iniziative nerazzurre, ma hanno saputo anche aggredire l’Inter a viso aperto, creando numerose palle gol e ritrovandosi meritatamente in vantaggio. Nell’ultima mezz’ora la squadra si è abbassata e le sostituzioni dalla panchina non hanno pagato. In particolare, è risultato decisivo in negativo l’ingresso di Benoit Badiashile, il cui ingresso in una partita di tale peso ed in quel momento specifico è stato probabilmente un azzardo, considerato che non scendeva in campo dallo scorso 7 marzo e che è ancora in evidente ritardo di condizione. Oltre al pesante contraccolpo dovuto alla rimonta subita da una situazione di doppio vantaggio, a rendere l’epilogo finale duro da digerire sono state anche le clamorose palle gol sprecate da David Neres e Frank Anguissa pochissimi istanti prima del definitivo vantaggio dell’Inter. Una beffa atroce, che rischia di rivelarsi una brutta mazzata psicologica, ma da cui il gruppo ha l’obbligo di ripartire, aggrappandosi proprio alle certezze e alla qualità messe in mostra nella prima ora di gioco.
A dare la carica e tracciare la via nella conferenza stampa di vigilia di Napoli-Arsenal ci hanno pensato Massimiliano Allegri e il capitano Giovanni Di Lorenzo. Pur riconoscendo l’altissimo valore degli inglesi, il tecnico ha affermato che la sfida va affrontata con orgoglio, entusiasmo e voglia di dimostrare. Allegri ha chiesto ai suoi una partita di grande tecnica con un palleggio rapido e preciso, nonchè di mantenere un’attenzione molto più alta in fase difensiva, evidenziando che i gravi errori commessi contro Como e Inter non siano ammissibili contro una corazzata che non perdona nulla come l’Arsenal. L’obiettivo primario sarà rimanere corti, ordinati e reattivi per non concedere campo alle transizioni letali dei Gunners.
Dettagli più profondi sulle richieste specifiche dell’allenatore alla squadra sono stati svelati proprio da Giovanni Di Lorenzo, il quale ha spiegato come il mister stia chiedendo alla squadra di essere più aggressiva e di coprire meglio la palla quando il possesso è tra i piedi degli avversari. Consapevole che in queste prime partite stagionali la gamba non possa essere ancora al top della forma e che lo staff stia lavorando quotidianamente per migliorare questo aspetto fisico, il terzino ha rimarcato l’importanza del sacrificio collettivo. L’indicazione principale è quella di saper far fatica e cercare di difendere tutti insieme, uniti, per gestire nel modo migliore i singoli momenti della partita e comprendere all’istante quello che accade sul terreno di gioco. Il capitano ha parlato anche dell’importanza di sapersi difendere con il pallone nei piedi. Il possesso deve cioè trasformarsi in uno strumento fondamentale anche per abbassare l’intensità della manovra avversaria, addormentando il ritmo per togliere l’iniziativa agli altri e permettere al gruppo di rifiatare nei momenti di massima pressione.
Allegri si ritrova a dover fare i conti con una vera e propria emergenza a centrocampo. Infatti oltre a Scott McTominay, che nella giornata di ieri si è sottoposto all’intervento di ablazione, sarà indisponibile anche Anguissa per un problema all’adduttore. Mentre David Neres, che così come Anguissa non ha svolto la seduta di rifinitura, è in dubbio a causa di un fastidio al ginocchio. Riguardo all’undici titolare, si prevedono tre cambi rispetto alla formazione scesa in campo con l’Inter. Tra i pali ci sarà Meret. La linea a quattro di difesa dovrebbe vedere capitan Di Lorenzo occupare la corsia di destra, Rrahmani e Rafa Marin al centro ed in merito alla fascia sinistra Olivera parte favorito nel ballottaggio con Spinazzola. A centrocampo sono soltanto quattro gli uomoni disponibili. Con ogni probabilità Allegri opterà per un terzetto con De Bruyne e Gilmour mezz’ali e Lobotka in cabina di regia. Dunque con ogni probabilità il belga e lo scozzese disputeranno la loro prima partita dall’inizio di questa stagione. Lo schema di gioco potrebbe oscillare tra 4-3-3 e 4-2-3-1, con De Bruyne che soprattutto in fase di possesso agirebbe alle spalle della punta. In attacco ci sarà Hojlund come riferimento centrale e come esterni dovrebbero essere scelti nuovamente Politano ed Alisson Santos, anche se non è da escludere l’ipotesi di una maglia da titolare per Noa Lang, che subentrerebbe ad Alisson Santos.
L’Arsenal arriva a questo debutto forti di una striscia di tre vittorie consecutive in Premier League, coronata dal successo nel derby contro il Chelsea grazie alle firme di Kai Havertz e del capitano Martin Ødegaard. I Gunners per giunta hanno aperto la propria annata alzando la Community Shield grazie ad un netto 3-0 rifilato al Manchester City di Maresca. Per il match del Maradona, Mikel Arteta dovrebbe affidarsi al 4-2-3-1. In porta ci sarà Raya. La retroguardia sarà composta da White e Hincapiè sulle fasce e da Konsa e Gabriel al centro. In mediana gli interpreti saranno Rice e Zubimendi. Davanti Saka, Odegaard ed Eze formeranno il tridente alle spalle di Kai Havertz.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera – Gilmour, Lobotka, De Bruyne – Politano, Hojlund, Alisson Santos. All. Allegri
Arsenal (4-2-3-1) Raya – White, Konsa, Gabriel, Hincapiè – Rice, Zubimendi – Saka, Odegaard, Eze – Havertz. All. Arteta
