Verso Napoli-Roma, tra segnali positivi e criticità da correggere. Allegri verso la conferma di De Bruyne play. Convocato Vergara

Dopo il successo contro il Bodø/Glimt in Champions League, il Napoli si appresta ad affrontare la Roma allo stadio Diego Armando Maradona. Lo scorso martedì è arrivato un successo fondamentale per il prosieguo del cammino europeo e per il morale della squadra, nel complesso meritato per quello che è stato l’andamento dell’incontro. Tuttavia sono nuovamente emerse delle criticità sulle quali c’è da lavorare e migliorare.

La sfida con i norvegesi ha lasciato segnali incoraggianti sul piano del gioco, infatti, soprattutto nel primo tempo, si è visto un Napoli propositivo, che ha mostrato una buona fluidità di manovra e prodotto tante occasioni. Ma le tre reti incassate hanno evidenziato ancora una volta una certa fragilità in fase difensiva e una tendenza a subire gol con troppa facilità. Allo stesso tempo serve maggiore concretezza sottoporta, infatti sul risultato di 1-0 i partenopei hanno trovato tre palle gol nitide che potevano essere certamente sfruttate meglio e che avrebbero potuto consentire di portare a casa il risultato con meno patemi.

Tra gli aspetti più positivi le prestazioni di Scott McTominay e Kevin De Bruyne. Schierato da regista davanti alla difesa, il belga ha brillato per qualità e visione di gioco, confermando come questa possa essere la posizione ideale per esprimersi al meglio e prolungare la propria carriera ad alti livelli. Sulla trequarti, infatti, le marcature avversarie e il minor spazio a disposizione ne avevano limitato l’incisività, mentre arretrando il proprio raggio d’azione, ha più campo libero e in Napoli-Bodo è riuscito a gestire magistralmente i ritmi della manovra, non soltanto servendo l’assist a McTominay per il secondo gol, ma anche lanciando i compagni in porta in diverse altre occasioni.

È poi evidente la crescita di condizione di McTominay, che fisiologicamente non è ancora al 100% essendo da poco rientrato dopo lo stop per l’intervento di ablazione cardiaca, ma con la prestazione fornita in questa importante e delicata partita ha confermato per l’ennesima volta di essere un elemento imprescindibile per la squadra sotto vari aspetti. Le sue doti di inserimento in area di rigore fuori dal comune per un centrocampista, nonché l’istinto del gol e una capacità di vedere la porta uniche all’interno dell’organico azzurro, lo rendono a tutti gli effetti insostituibile.

La partita contro la Roma metterà il Napoli di fronte a un esame diverso rispetto a quello europeo. La squadra di Gian Piero Gasperini ha avuto finora grande continuità di rendimento e può contare su meccanismi consolidati, capacità di attaccare gli spazi e una notevole capacità realizzativa. Per gli azzurri sarà quindi fondamentale trovare il giusto equilibrio tra la volontà di imporre il proprio gioco e la necessità di non concedere campo agli avversari.

Il Napoli arriva dunque alla sfida con la necessità di dare seguito alla reazione mostrata in Champions League, trasformando il successo europeo in un punto di partenza. Servirà una prestazione più completa, capace di coniugare la fluidità di manovra mostrata contro il Bodø/Glimt con una maggiore solidità difensiva e una migliore gestione delle occasioni create. La squadra di Gasperini è solita mantenere un baricentro alto e portare molti uomini in pressione, concedendo talvolta spazi alle proprie spalle che il Napoli dovrà essere bravo a sfruttare, soprattutto attaccando la profondità. La capacità di superare il pressing giallorosso e di concretizzare le opportunità a disposizione potrebbe rivelarsi determinante per gli azzurri, chiamati a ritrovare risultati positivi anche in campionato.

Riguardo all’undici titolare, Allegri dovrebbe attuare tre cambi. Tra i pali dovrebbe esserci Milinkovic-Savic, destinato a subentrare a Meret. In difesa si prevede un turno di riposo per Rrahmani, alle prese con uno stato influenzale. La linea a quattro dovrebbe dunque vedere capitan Di Lorenzo occupare la corsia di destra, Rafa Marin e Badiashile al centro e sulla fascia sinistra Olivera, che stavolta parte favorito nel ballottaggio con Spinazzola. In merito al centrocampo, Allegri sembra orientato a confermare il terzetto con De Bruyne play ed Anguissa e McTominay mezz’ali. Lobotka potrebbe quindi partire dalla panchina per la seconda partita di fila. In attacco dovrebbe essere riproposto il tridente con Politano e Lang ai lati di Hojlund. Nel reparto offensivo potrebbe esserci una soluzione in più dalla panchina considerato il ritorno tra i convocati di Antonio Vergara.

Di fronte, Gasperini si schiererà con il classico 3-4-2-1. In porta ci sarà l’ex Napoli Gollini. La linea a tre difesa vedrà Mancini e Hermoso come braccetti e Ndicka centrale. La linea a quattro di centrocampo dovrebbe essere composta da Lulli e Wesley sulle corsie con De Roon e Pisilli in mediana. In assenza di Pellegrini e Dybala, davanti sarà probabilmente Cristante e non Mora ad agire insieme a Soulè alle spalle di Malen.

Probabili formazioni

Napoli (4-3-3) Milinkovic-Savic – Di Lorenzo, Rafa Marin, Badiashile, Olivera – Anguissa, De Bruyne, McTominay – Politano, Hojlund, Lang. All. Allegri

Roma (3-4-2-1) Gollini – Mancini, Ndicka, Hermoso – Lulli, De Roon, Pisilli, Wesley – Cristante, Soulè – Malen. All. Gasperini

Foto: SSC NAPOLI