Benevento, Inzaghi in conferenza: “Juventus? Ci godiamo la partita, ma non partiamo battuti. Maradona? Il dio del calcio per tutti noi…”

Il tecnico del Benevento, Filippo Inzaghi, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella consueta conferenza pre-gara, andata in onda su Ottochannel tv. Riportiamo le sue dichiarazioni, partendo dal ricordo del calciatore più forte di tutti i tempi, Diego Armando Maradona: “Su Diego c’è tanta tristezza – ha cominciato il tecnico. Per noi ragazzini Diego è sempre stato un mito. Tutte le volte che l’ho incontrato è sempre stato molto gentile. Prima della finale di Istanbul m’era venuto a confortare perché non stavo bene. E’ stato il dio del calcio per tutti noi. Mi stringo alla famiglia. Ci mancherà”

Sulla gara contro la Juventus il tecnico non ha dubbi: Queste partite sono partite che bisogna godersi. Ci mancherà il nostro stadio e la nostra gente. Pensare che domani siamo contro una delle squadre più forti d’Europa, è una grande soddisfazione. Sappiamo che sulla carta non c’è partita, ma non c’era partita neanche a Firenze. Non vogliamo partire battuti, anche se servirà la partita perfetta“. Su qualche incertezza sugli undici titolari, l’ex Milan è chiaro ed elogia i suoi ragazzi: “I dubbi me li mettono i calciatori. Moncini non sta benissimo: speriamo di recuperarlo domani mattina. A Firenze Insigne è entrato molto bene, così come Tello e Maggio. Ho una squadra che sta bene, i cambi potranno essere fondamentali. A Firenze la squadra ha fatto quello che ha fatto prima dello Spezia, né più né meno. L’atteggiamento era lo stesso di contro Napoli e Roma, ma non sempre può andare bene. Il campo del Franchi mi ha dato ragione, ma sono consapevole di quanto questa squadra può darmi“.

Inzaghi si è poi soffermato su Improta ed Hetemaj: “Di Improta sapere cosa penso: è uno dei calciatori che già doveva stare in serie A, una fortuna per tutti gli allenatori. Entra sempre col piglio giusto; Hetemaj appena arrivò lo utilizzai 40 volte su 48 partite. Penso che questo possa bastare per sottolineare quanta fiducia c’è in lui. Domani con lo stesso spirito e con la stessa voglia di Firenze. Avremo la nostra mentalità perché senza questa non avremmo vinto a Firenze. Sono sicuro che domani la squadra farà una grande gara”.

Infine, impossibile non dimenticare l’amicizia che c’è con Pirlo: “Mi fa piacere ritrovare Pirlo: è un ragazzo molto intelligente che ha la fortuna di lavorare per una grande società e sono sicuro che può fare bene. Saremo avversari per 90 minuti, ma poi di nuovo grandi amici, mi ha fatto sempre grandi assist. Il suo trasferimento avvenne in contemporanea al mio perché avevamo lo stesso procuratore: da lì è nata la sua grane carriera”.