Avellino, Braglia sconsolato: “Questo non è calcio! I ragazzi non potevano fare di più”

C’è grande delusione in tutto l’ambiente per la sconfitta contro il Catania, ma ci pensa Piero Braglia a difendere a spada tratta i suoi ragazzi: “Onestamente oggi ai ragazzi non potevo chiedere nulla di più, abbiamo gli uomini contati, a centrocampo la situazione è tragicomica: Aloi non c’è, D’Angelo non c’è, Errico neppure, Silvestri lo abbiamo recuperato proprio in extremis e ha potuto giocare, il Catania già di per sé è una bella squadra ed è difficile da affrontare in condizioni normali, così diventa proibitivo, poi abbiamo subito lo svantaggio per un autogoal. Non voglio alibi, oggi abbiamo fatto poco soprattutto col gioco palla a terra, ma francamente non potevamo fare di più e salvo l’impegno che i ragazzi hanno messo in queste condizioni”.

Arriva la risposta convinta anche quando si parla dei problemi avuti oggi in fase offensiva: “L’attacco era veramente l’ultimo dei problemi oggi. Contro il Catanzaro ne mancavano 8 e oggi altrettanti, a un certo punto anche con i cambi abbiamo dovuto improvvisare, Fella ha fatto l’interno di centrocampo, Ciancio dalla fascia si è accentrato pure lui, Santaniello a fare il trequartista: ti presenti senza i giocatori contro Catania e altre squadre che sono equilibrate, organizzate, hanno i ricambi validi, dove vuoi andare? La situazione dei tamponi sta diventando insostenibile anche dal punto di vista psicologico, hai sempre paura che possa saltare fuori qualcosa, un altro positivo, a ogni giro di tamponi regna il terrore, sembra un film, questo non è calcio.

Parole di conforto anche per Nikolic, oggi colpevole in occasione del 2-0 del Catania: “Stiamo parlando di un classe 2001, soffre contro giocatori fisicamente strutturati come Pecorino ma è un ragazzo che ci mette impegno, quello che sa fare lo fa sempre bene, non ho nulla da rimproverargli oggi”.