Il tecnico del Benevento, Filippo Inzaghi, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky al termine della sfida del Mapei Stadium contro il Sassuolo. Ecco le parole dell’ex Milan: “Dobbiamo portarci via quello che siamo stati – ha cominciato Inzaghi. Valuto la gara per l’11 vs 11 e venire a giocare qui a giocare avendo il predominio contro una squadra che ambisce all’Europa è tanto. La squadra avrebbe meritato un altro risultato, ma queste prestazioni fanno ben sperare. Preso gol sull’unico cross che hanno fatto. Il rammarico c’è, ma la squadra ha dato tutto quello che poteva”. Sul rigore di Dabo, il tecnico ha detto la sua: “Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo forse ci è mancata un po’ di cattiveria, ma alla squadra non posso rimproverare nulla. Partita difficile anche da commentare. Sul rigore di Dabo forse almeno si poteva andare al Var, il ragazzo mi ha detto che è netto”.
L’obiettivo su cui poter lavorare, secondo il tecnico dei giallorossi, è chiaro: “Forse nelle occasioni dovevamo essere più bravi, ma alla squadra non posso dire nulla. Se facciamo soltanto un’ottima fase difensiva retrocedi, per questo ce la giochiamo anche a viso aperto. La differenza non si è vista e dobbiamo portarci via questo. Per le occasioni create forse la squadra avrebbe meritato qualche gol in più. Cercheremo di lavorare proprio su questo”.
Infine, Inzaghi non ha potuto non ricordare il suo idolo d’infanzia, l’eroe del luglio ’82, scomparso lasciando sgomento il mondo sportivo, italiano e non solo. “Paolo Rossi per me è stato l’idolo d’infanzia: l’ho conosciuto poco purtroppo, ma mi piaceva molto. Era fin troppo buono, è stato un colpo al cuore. Per me è stato un esempio, mi sono ispirato a lui ed essere paragonato a Rossi per me è stato un privilegio. Mi stringo intorno alla famiglia. Ricordo quando mi intervistarono Vialli e Rossi, fui molto felice”.
Benevento, Inzaghi a Sky: “Avuto predominio, gara difficile da commentare. Paolo Rossi? L’idolo a cui mi sono ispirato…”
