Ben 5 punti a separare il Benevento di Inzaghi dal Genoa di Maran, la squadra più colpita dal Covid ad inizio stagione. L’unica vittoria in campionato risale addirittura al 29 settembre, quando il grifone si impose contro il neo-promosso Crotone di Simy e compagni. In Coppa Italia, contro la Sampdoria, gli ultimi tre punti il 26 di novembre. Non certamente il periodo più felice per i ragazzi di Maran e che, sulla carta, potrebbero addirittura risultare una ‘preda facile’ per i giallorossi di Inzaghi. Tuttavia, il tecnico in conferenza stampa ha sottolineato quanto il Genoa sia una squadra in ripresa. Nelle ultime tre gare – fatta eccezione per la sconfitta contro la Juventus – gli ospiti hanno fermato sia la Fiorentina che il Milan ritrovando un po’ di morale per affrontare queste ultime gare di un 2020 da dimenticare. Il Benevento vorrà, invece, dare continuità allo straordinario periodo di forma fisica e che, trasferta di Sassuolo a parte, sta dando i suoi frutti. Il Vigorito è diventato un fortino, reduce da più di un mese di imbattibilità – lo Spezia trionfò in casa lo scorso 7 novembre, gara svolta della stagione delle Streghe sinora. Sei punti nelle ultime 5 gare per un rendimento che, almeno per ora, tiene a bada il pericolo della zona retrocessione.
Maran ritrova Zappacosta e Pandev, con l’italiano che ha ancora un ridotto minutaggio, sebbene si sia allenato con il gruppo in settimana. Inzaghi, invece, ritrova Gabriele Moncini, difficilmente impiegabile dall’inizio. All’attaccante potrebbero essere concessi gli ultimi 15-20 minuti di gara per far rifiatare Lapadula. Il dubbio principale, però, da mettere in evidenza è il seguente: chi in cabina di regia a sostituire Schiattarella, squalificato a causa del fallo su Correa nella scorsa gara?. Il tecnico della società sannita non ha escluso che, essendo disposto il Genoa con un 4-4-2, si potrebbe optare per i due mediani. In caso di consueto 4-3-2-1, invece, in regia ci finirebbe ancora una volta (dopo Parma) Ionita. Niente soluzione Viola dal primo minuto: il centrocampista italiano non è ancora nelle condizioni fisiche adatte per sostenere certi elevati ritmi di gioco, dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per circa 8-9 mesi. In conferenza Inzaghi ha negato anche un ipotetico turn-over, rassicurando sulle condizioni fisiche dei suoi calciatori. Più probabile, come detto, che una rotazione sia possibile nella gara di mercoledì ad Udine, l’ultima prima della sosta natalizia – si tornerà in campo il 3 di gennaio. Chissà che, invece, non sia la volta di vedere Iago Falque dal primo minuto: l’attaccante spagnolo è entrato bene nei match contro Sassuolo e Lazio, malgrado non sia ancora al 100% della sua forma fisica.
Ipotizzando un undici titolare, si preferisce supporre ancora un 4-3-2-1. La porta di Montipò dovrebbe essere difesa dalla coppia Tuia-Glik; sugli esterni a destra ci sarà Letizia, sulla sinistra possibile ballottaggio Barba/Foulon. Ionita scalerà in cabina di regia, lasciando ad Hetemaj il ruolo di mezz’ala destra e magari ad Improta quello di mezz’ala sinistra, ma c’è anche Dabo che scalpita per partire dall’inizio. Il tridente dovrebbe essere composto da Caprari, Lapadula e Insigne – non è escluso un utilizzo di Iago Falque dal 1′ per provare ad incidere subito sul match.
Probabili formazioni
Benevento (4-3-2-1): Montipò; Letizia, Tuia, Glik, Barba; Ionita, Hetemaj, Dabo; Caprari, Lapadula, Iago Falque; All. Inzaghi
Genoa (4-4-2): Perin; Goldaniga, Bani, Masiello, Criscito; Ghiglione, Badelij, Lerager, Pjaca; Destro, Scamacca; All. Maran
Benevento-Genoa: probabili formazioni, Ionita in cabina di regia o centrocampo con due mediani?
