Giovanni Minieri, giornalista di StabiaChannel, è intervenuto nella serata di ieri a Campania Nel Pallone – Live. Ecco le dichiarazioni rilasciate in trasmissione
Il prossimo match del Napoli sarà contro il Torino di Giampaolo. Secondo te, che insidie nasconde la gara di domani contro la formazione granata?
-“Sicuramente, una delle insidie sarà il fatto che, per Giampaolo, la partita di domani al Diego Maradona è una gara da ultima spiaggia: il Torino, infatti, sta avendo un rendimento molto al di sotto delle aspettative e si trova al penultimo posto con un solo punto in più rispetto al Crotone ultimo in classifica. Inoltre, i granata hanno spesso dimostrato una tenuta mentale scarsa: in diverse occasioni partivano bene e poi dilapidavano vantaggi importanti, come è avvenuto contro Lazio, Inter e Sassuolo. La piazza spesso ha contestato l’operato di mister e giocatori, i quali, però potrebbero riscattarsi proprio nella sfida di domani. Ovviamente, bisogna considerare che il Torino è una squadra che ama il fraseggio e cerca di imporre il proprio gioco, lasciando di conseguenza anche molti spazi in zona difensiva. Quindi, nonostante le svariate assenze, potrebbe sfruttare queste praterie. L’importante sarà metterla subito in discesa con un goal nei primi minuti e poi cercare di approfittarsi degli spazi liberi per chiuderla definitivamente. Sarà una partita fondamentale per gli azzurri per riprendersi dopo le due sconfitte consecutive contro Lazio e Inter.“
Il Napoli in questo momento ha dei problemi in attacco, ma in rosa c’è ancora Arek Milik. In questa vicenda riguardante l’attaccante polacco, secondo il tuo punto di vista, chi ha più colpe?
“Viste le problematiche che ha avuto il Napoli con i vari infortuni, quello di Osimhen prima e quello di Mertens poi, un attaccante di peso e bravo nelle palle alte come Milik avrebbe fatto comodo. Io credo che abbiano sbagliato sia la società sia il polacco, anche se quest’ultimo, non sentendosi al centro del progetto, voleva fare altre esperienze ma, dopo quanto successo con Higuain, la cessione alla Juventus non era una pista percorribile. Penso che quindi sia stato giusto metterlo fuori rosa, anche a costo di perdere qualche milione di euro, perché sarebbe stato inutile reintegrare un giocatore con la testa fuori dal progetto. Invece, non ho capito il motivo di non considerare l’ipotesi Llorente. Il Napoli, pur avendo ritrovato una propria identità grazie a Gattuso, ha perso delle gare importanti contro Milan, Inter e Lazio per mancanza di carattere. In partite come queste, un calciatore di personalità e di esperienza come Llorente poteva essere davvero utile.“
Secondo te, qual è l’obiettivo che deve cercare di raggiungere in questa stagione il team di Gattuso?
“Secondo il mio punto di vista, la rosa del Napoli, mai come quest’anno, è ampia e completa in ogni reparto, e può puntare ad andare in fondo in tutte le competizioni. Poi ovviamente, bisognerà affrontare le fasi finali con serietà, cosa che magari a livello mentale è mancata nelle passate stagioni. Io credo inoltre che, con la partita contro la Juve e il punto di penalizzazione recuperato, non bisogna escludere a priori il Napoli dalla corsa scudetto.”
Per quanto riguarda invece il Benevento, sei sorpreso dalla stagione che stanno disputando i sanniti o ti aspettavi questo miglioramento della squadra di Inzaghi?
” Il Benevento era chiamato a una stagione di riscatto dopo l’ultima stagione in Serie A e aveva la responsabilità di dimostrare ai tifosi di meritare il maggiore campionato italiano. Inzaghi è riuscito a costruire una squadra che gioca bene, in cui tutti si sentono importanti: anche chi ha un minutaggio inferiore, entra in campo e riesce a dare il suo contributo. La formazione giallorossa ha perso solo una gara nelle ultime sei disputate e, tra l’altro, è riuscita a pareggiare contro squadre blasonate come Juventus e Lazio. L’unica sconfitta è stata contro il Sassuolo, anche se definire quel match “stregato” è un eufemismo, perché, per quanto visto in campo, i sanniti meritavano la vittoria. La prossima sfida sarà contro l’Udinese, che alla stregua del Benevento, è reduce da un buon momento di forma e quindi, secondo me, sarà una gara gradevole sotto tutto i punti di vista.”
Credi che un attacco composto da Lapadula e Moncini possa bastare al Benevento, o credi che sia meglio fare qualche innesto in zona offensiva, come ad esempio Fernando Llorente?
“A mio avviso Llorente è un profilo che può far comodo a tante squadre di Serie A, tra cui anche il Benevento. Considerando l’anormalità di questo campionato, con giocatori spesso infortunati o in debito d’ossigeno, sicuramente un calciatore come lo spagnolo può rivelarsi davvero utile, sia da titolare che da riserva.”
Il 20 dicembre la Casertana è scesa in campo in 9 contro 11 contro la Viterbese, e due di questi nove sono poi risultati positivi al Covid-19. Cosa pensi di ciò?
“È stata scritta una delle pagine più brutte del calcio italiano. Hanno sbagliato tutti, quella partita non si doveva giocare “
