Il patron del Benevento, Oreste Vigorito, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport, tirando le somme dopo questa prima parte di stagione in cui i giallorossi hanno racimolato ben 22 punti, tanti per una squadra che ambisce a salvarsi. “Avrei firmato per vedere un Benevento a 22 punti – ha cominciato Vigorito – visto che mi aspettavo anche meno considerata la lotta salvezza. Penso che abbiamo costruito un primo mattone per arrivare all’obiettivo e se continuiamo così, sono sicuro che possiamo raggiungerlo. Vogliamo trascorrere i prossimi anni in A”. Poi non è mancato un commento all’imminente match di stasera contro l’Inter: “L’Inter ci ha aiutato all’andata dandoci una lezione di calcio: eravamo reduci dalla vittoria contro la Sampdoria e forse ci eravamo montati la testa. Capito poi che non eravamo diventati all’improvviso una big, siamo ritornati con i piedi per terra e le big, come Juventus e Lazio, le abbiamo anche fermate”.
La mancanza dei tifosi è un vuoto incolmabile nel calcio italiano. Vigorito lo sa e parla così dei sostenitori giallorossi: “Sono i nostri tifosi che ci spingono a andare avanti, sono i nostri ventimila spettatori ad essere motore costante di questa società”. Ieri la lega ha ufficializzato l’acquisto di Gaich e il patron è ritornato sulla trattativa: “Abbiamo una ferrata organizzazione per quanto riguarda la ricerca di talenti – ha specificato Vigorito. Si individua un calciatore ed entra in moto tutto il meccanismo di osservatori, amici e collaboratori di club. La trattativa è durata mesi ed è stata condotta sotto banco contro concorrenze di club del Belgio, della Spagna e dell’Italia. Se abbiamo avuto la meglio è grazie al progetto a cui stiamo dando vita qui nel Sannio”. Il patron è stato chiaro: “La crescita del club, anche sui social, è evidente. Voglio rimanere a lungo in A e farci spazio tra le grandi. Quando Capello dice che il Benevento gioca da Benevento ha ragione. Se mancano dei calciatori, nemmeno te ne accorgi per quanto il gruppo si sacrifica ad ogni gara. Qualificazione europea? Direi ai ragazzi di stare sereni e umili come sempre. Sarebbe un sogno, ma i sogni non hanno valore se non si cerca di realizzarli”.
Benevento, Vigorito: “Avrei firmato per i 22 punti in classifica, stiamo costruendo la nostra salvezza. Vogliamo rimanere a lungo in A, e su l’Inter e Gaich…”
