Nato a Cordoba, il 26 febbraio del 1999, Adolfo Juliàn Gaich è un calciatore argentino, da molti soprannominato ‘El Tanque’, ovvero il ‘carrarmato’, per via della sua grande stazza fisica. L’ormai prossimo ventiduenne è cresciuto nel San Lorenzo, con cui ha messo a segno 7 reti in 23 presenze, prima di passare al CKSA Mosca, lo scorso 5 agosto. La punta centrale, però, non si è mai abituata del tutto al freddo della Russia e ha giocato appena 13 gare. Nel corso della sessione di calciomercato invernale, il diesse del Benevento, Pasquale Foggia, lo ha portato in Italia, scommettendo su di lui e sulle sue qualità in grado di dare una mano ai giallorossi per l’impresa salvezza. Ma chi è davvero Adolfo Gaich?
Attaccante di 1,90 m per 78 kg, Adolfo Gaich non è soltanto l’attaccante di peso in grado di reggere da solo l’attacco. Il suo strapotere fisico gli permette di primeggiare in area di rigore, andando a lottare su ogni duello aereo. Ma se pensiamo al classico attaccante di peso che non è in grado di giocare fuori dalla porzione centrale dell’area di rigore, e che non è in grado di collaborare spesso con i compagni, ci sbagliamo se pensiamo a Gaich. L’attaccante argentino, infatti, ha spesso messo in luce le sue qualità anche tecniche, destreggiandosi negli spazi stretti e giocando più defilato dall’area di rigore, per sfruttare, magari, l’inserimento di alcuni compagni di squadra. Abile a campo aperto, dove difende palla e sfrutta una discreta velocità, il classe 1999 detiene una buona capacità di fare spesso la scelta giusta, a patto che la squadra arrivi al gol. Gran ‘difensore’ del pallone, quando ce l’ha tra i piedi, Gaich è abile a far salire la squadra rivelandosi, all’occorrenza, una certezza in area di rigore. E’ quello il suo posto, quando mette in luce il suo cinismo e diventa un serio problema per le difese avversarie.
Il tanque argentino rappresenta, in sostanza, la punta di peso che sta stare al passo del calcio moderno, rivelandosi un sostegno per i compagni, quando lontano dalla porta avversaria, e una certezza in area di rigore, quando il cinismo chiama e bisogna rispondere presenti. Gaich è espressione di un calcio semplice, accompagnato ogni tanto da passi di ballo argentini che mettono in crisi le difese avversarie. Al tempo stesso rappresenta anche il prototipo ideale di calciatore del gruppo di Inzaghi: un 9 che non molla mai, lotta su ogni pallone, fa a sportellate senza mai arrendersi all’avversario. Foggia ci ha preso in pieno nell’individuare il profilo adatto per sostenere l’attacco insieme a Lapadula. Ora è tutto nelle mani di Gaich, il tanque di quell’Argentina che è vera patria del calcio.
Benevento: ecco chi è Adolfo Gaich, ‘El Tanque’ argentino classe ’99
