Genoa-Napoli 2-1: gli azzurri pagano i gravi svarioni difensivi nel primo tempo

Allo stadio Luigi Ferraris si sfidano Genoa e Napoli, gara valevole per la ventunesima giornata di Serie A. Uno snodo importante per gli azzurri, che hanno la possibilità di rilanciarsi in ottica piazzamento Champions dopo il pareggio dell’Atalanta e la sconfitta della Roma. Ma ci sarà da fare i conti con un Genoa completamente trasformato con Ballardini alla guida. I rossoblù con l’arrivo in panchina del tecnico ex Palermo, sono praticamente diventati un’altra squadra. Dei 21 punti in classifica, ben 14 sono stati collezionati nelle ultime sette gare. Una striscia positiva con di mezzo solo una sconfitta con il Sassuolo, che ha avuto inizio proprio da quando Ballardini è subentrato a Maran. Proprio poche ore prima della partenza per Genova, è arrivata una bruttissima notizia in casa Napoli. Ovvero che dopo Ghoulam, anche Kalidou Koulibaly è risultato positivo al Covid-19. Certamente una grave tegola per gli azzurri e per Gennaro Gattuso, che dovranno fare a meno di un uomo chiave per la squadra come il senegalese, proprio in un momento nel quale il Napoli è atteso da un calendario fitto di impegni importanti dove c’è in palio una buona fetta di stagione.

PRIMO TEMPO

Riguardo all’undici titolare, Gattuso torna al 4-3-3 e in gran parte conferma le previsioni della vigilia. Tra i pali c’è Ospina. Linea difensiva composta sulle fasce da Di Lorenzo a destra con Mario Rui sulla corsia opposta e al centro, considerata l’assenza di Koulibaly per via della positività al Covid, dalla coppia Maksimovic-Manolas. Nel terzetto di centrocampo, schierati Elmas e Zielinski come mezz’ali con Demme in cabina di regia, il tedesco era in dubbio alla vigilia ma infine ce l’ha fatta a partire titolare. Il tridente d’attacco è formato da Petagna centravanti con ai suoi lati, sull’out di destra offensivo Politano e su quello di sinistra Lozano. Insigne parte dalla panchina a causa di alcuni acciacchi fisici accusati nel corso di Napoli-Atalanta, match in cui il capitano partenopeo ha speso molto dal punto di vista energetico.

Buon avvio del Napoli, gli azzurri mandano in difficoltà il Genoa con un pressing alto e un buon fraseggio. Il primo squillo dopo tre minuti, Zielinski tenta la conclusione da fuori area e Perin devia in calcio d’angolo. Al minuto 11 i liguri si portano in vantaggio, clamorosa ingenuità di Maksimovic che regala palla a Badelj, il croato verticalizza per Pandev che solo davanti ad Ospina deposita in rete. Nei minuti successivi gli uomini di Gattuso pagano il contraccolpo psicologico. Ma al 24′ arriva una clamorosa palla gol, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Mario Rui, Petagna colpisce di testa e prende in pieno la traversa. Due minuti più tardi c’è il raddoppio genoano, Zajc dal limite sfrutta il buco lasciato dalla retroguardia partenopea e trova Pandev a tu per tu con Ospina, il macedone non perdona e totalmente indisturbato sigla la sua doppietta personale. Si conclude così la prima frazione di gioco, Napoli incredibilmente sotto 2-0 all’intervallo. Gli azzurri hanno dominato nel possesso palla e nei tiri in porta, ma pagano dei gravi svarioni difensivi con i quali hanno permesso ai propri avversari di andare a segno praticamente alle uniche occasioni avute.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Napoli attacca a pieno organico. Al 58′ Politano calcia a giro dalla lunga distanza e la sfera termina sul fondo di un soffio. Poco dopo altra grande occasione, sovrapposizione di Di Lorenzo e traversone al centro per Osimhen, il nigeriano appena entrato manda alto a pochi passi dalla porta. Al 78′ grande combinazione tra Lozano e Insigne, il capitano tira al volo e colpisce in pieno il palo. Partenopei anche molto sfortunati. Un giro di lancette e dopo tanti attacchi il Napoli riesce finalmente a trovare la rete con cui accorcia le distanze, sugli sviluppi di un corner dopo una devizione di Portanova, Politano all’interno dell’area spedisce nell’angolino. Nei minuti di recupero contatto sospetto in area tra Scamacca e Mario Rui, sembrano esserci gli estremi per il calcio di rigore ma il direttore di gara non consulta il VAR ammonisce il terzino portoghese.

Finisce così al Ferraris, Napoli sconfitto per 2-1. Una gara nella quale gli azzurri hanno macinato gioco e creato tanto, le statistiche dicono 68% di possesso palla e 26 tiri totali. Ma fatali sono state le amnesie difensive e gli ingenui errori individuali del primo tempo, che hanno permesso al Genoa di portarsi sul 2-0. Altra grande occasione persa per rilanciarsi in classifica e sfruttare i passi falsi delle dirette concorrenti nella corsa Champions. Squadra adesso attesa dalle due sfide in tre giorni contro l’Atalanta nel ritorno della Semifinale di Coppa Italia e la Juventus in campionato. E’ chiaro che dopo quest’altra brusca frenata, è vietato sbagliare altrimenti si rischia di compromettere definitivamente la rincorsa agli obiettivi stagionali, in primis quello principale della qualificazione in Champions League.

TABELLINO

Genoa (3-5-2) Perin – Goldaniga, Radovanovic, Criscito – Zappacosta, Strootman (68′ Behrami), Badelj, Zajc (88′ Rovella), Czyborra – Pandev (68′ Scamacca), Destro (79′ Portanova). A disposizione: Onguenè, Pellegrini, Melegoni, Marchetti, Ghiglione, Ebongue, Dumbravanu, Zima. All. Ballardini.

Napoli (4-3-3) Ospina – Di Lorenzo, Maksimovic, Manolas (69′ Rrahmani), Mario Rui – Elmas, Demme (79′ Bakayoko), Zielinski (54′ Insigne) – Politano, Petagna (54′ Osimhen), Lozano. A disposizione: Cioffi, Contini, Hysaj, Lobotka, Meret. All. Gattuso

Marcatori: 11′ Pandev (G), 26′ Pandev (G), 79′ Politano (N)

Ammoniti: 29′ Badelj (G), 57′ Czyborra (G), 73′ Lozano (N), 90′ Mario Rui (N)

Arbitro: Gianluca Manganiello