Ecco le dichiarazioni in conferenza stampa di Pasquale Padalino, alla vigilia del derby campano che vedrà la sua Juve Stabia contrapposta all’Avellino.
Mister, il test di domani contro l’Avellino è secondo lei il banco di prova più decisivo per capire a che punto sia arrivata la rosa a sua disposizione?
“Sicuramente è un test importantissimo ma non lo definirei decisivo: noi veniamo da un periodo di forma abbastanza positivo e loro altrettanto, forse il loro è più duraturo e hanno una classifica migliore della nostra, e nel passato recente non hanno avuto un momento di sbandamento come successo a noi. Una partita indubbiamente difficile, contro un avversario altamente competitivo ma sarà utile per capire la nostra confidenza e i nostri margini di miglioramento”.
L’Avellino ha subito solo 2 reti nelle ultime 7 partite. Qual è l’arma a disposizione di Braglia che lei teme maggiormente?
“Sono una squadra che ha ormai consolidato il proprio modo di approcciare ogni tipo di sfida, sanno palleggiare bene e sfruttano come si deve i loro punti di forza, come gli attaccanti ma anche gli esterni di centrocampo. Vorranno certamente dare continuità alla loro striscia positiva e questo aggiunge ulteriore pepe per un derby che già da sé porta tante motivazioni a tutti noi”.
La vittoria di misura contro la Virtus Francavilla è frutto di una grande prova corale. Crede ci siano margini di miglioramento? E come li intende percorrere a partire dalla sfida di domani?
“Io penso che margini di miglioramento ce ne siano, dobbiamo semplicemente restare concentrati e lavorare duro, non scordiamoci che fino a poche partite fa in questo ambiente si respirava aria molto pesante, i giudizi di tutti si basano su prestazioni ma soprattutto risultati, non bastano un paio di vittorie per mettere tutto a posto, dobbiamo continuare a fare bene per non permettere che il gap con quelle davanti aumenti. Affronteremo la sfida di domani con grande determinazione e voglia di fare bene”.
L’Avellino nelle ultime 5 partite su 15 punti disponibili ne ha conquistati 13, gli stessi della Ternana. Sensazioni su come andrà affrontata la partita di domani?
“L’Avellino è certamente una di quelle squadre che ai nastri di partenza del campionato sembrava in grado di lottare per le posizioni di vertice e lo sta facendo benissimo, nonostante qualche piccola difficoltà che è capitata a tutti. Intendo affrontarli con la motivazione che deve far parte di queste sfide, la voglia di superarsi, di stare sempre dentro la partita e di vincere il duello, sono partite che ti possono aiutare a incrementare l’autostima e bisogna fare il possibile per non perdere l’occasione”.
Sta valutando la possibilità di schierare domani Orlando e Fantacci alle spalle dell’unica punta, uno tra Marotta e Borrelli?
“Certamente è una possibilità. Siamo in quel momento in cui occorre valutare ogni tipo di alternativa utile per la gara, quella da te menzionata è una che teniamo in considerazione così come altre, tenendo un occhio anche alla prossima partita che ci attende dopo 3 giorni”.
La squadra rispetto al girone di andata le sembra più determinata e agguerrita? Se si, qual è il motivo di questo miglioramento?
“Arriva un momento in cui bisogna sedersi tutti quanti a tavolino, fare una sana autocritica e capire quali aspetti vadano mantenuti e quali invece vadano modificati: è evidente che in passato ci sia spesso mancata quella voglia, quella cattiveria che è necessaria per portare a casa risultati importanti, e spesso questa carenza ci è costata tanto nonostante prestazioni buone. La nostra squadra ha specifici obiettivi, fare un campionato dignitoso e qualificarsi ai Play-Off, possibilmente in una zona ottimale, ma dirlo è facile, non ci siamo fermati a questo e sul mercato ci siamo dati da fare per sopperire a quelle che erano le nostre lacune”.
Quella di domani è una delle partite più sentite dai tifosi stabiesi. Come si trasmette l’adrenalina ai giocatori in un momento storico del genere contraddistinto dalla mancanza di pubblico?
“Sicuramente un derby del genere è una di quelle partite in cui si sente maggiormente l’assenza di pubblico allo stadio, ma al contempo stesso la sfida è così importante che i tifosi riescono lo stesso a farci arrivare la loro voglia di vincere. Non c’è bisogno di trasmettere nulla ai giocatori, sono partite che si preparano da sé e si corre solo il rischio di caricarli troppo. Noi scenderemo in campo con la voglia di portare a casa la partita, a prescindere da chi ci troviamo davanti”.
