Allo stadio Diego Armando Maradona si sfidano Napoli e Juventus, gara valevole per la ventiduesima giornata di Serie A. Gli azzurri dopo le due sconfitte consecutive con Genoa e Atalanta, si apprestano ad affrontare una partita di fondamentale importanza per il prosieguo della stagione. Napoli obbligato a cambiare rotta per non rischiare di compromettere definitivamente la propria annata e per continuare ad inseguire la qualificazione alla Champions League, che è di vitale importanza per il futuro del club. Sono due le strade percorribili per provare a centrare il principale obiettivo stagionale e le gare con Juventus e Atalanta in campionato, insieme alla doppia sfida di Europa League contro il Granada, saranno un crocevia determinante sotto quest’aspetto e al quale inoltre, è legato il destino di Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra. La squadra è dunque chiamata ad una reazione di orgoglio in un match da sempre molto sentito in città e per di più, questo sarà il primo Napoli-Juventus dopo l’intitolazione dell’impianto di Fuorigrotta a Diego Armando Maradona. Per i partenopei è ancora piena emergenza nel reparto difensivo e Gattuso, viste le assenze di Koulibaly, Manolas, Ghoulam e Hysaj, ha a sua disposizione appena quattro effettivi da poter schierare. Un’altra grave tegola è certamente l’assenza Diego Demme, che ha rimediato un infortunio alla coscia e dovrà restare fuori per almeno una settimana.
PRIMO TEMPO
Nell’undici titolare, Gattuso sorprende tutti e torna al 4-2-3-1 con un assetto super offensivo. Tra i pali era inizialmente stato confermato Ospina, ma il portiere colombiano ha purtroppo rimediato un infortunio muscolare nel corso del riscaldamento ed è dunque stato costretto a dare forfait. Al suo posto Meret. Davanti all’estremo difensore italiano, linea difensiva obbligata composta sulle fasce da Di Lorenzo a destra con Mario Rui sulla corsia opposta e al centro dalla coppia Rrahmani-Maksimovic. A centrocampo c’è il duo Zielinski-Bakayoko. Mentre in avanti ruolo inedito per Lorenzo Insigne, che agisce da trequartista alle spalle di Osimhen con ai suoi lati Politano a destra e Lozano a sinistra. Lo schema di gioco potrebbe poi anche variare in 4-3-3 con Politano ad agire da mezz’ala.
In apertura la gara si svolge sui binari dell’equilibrio e su ritmi non molto alti. Il Napoli dopo un primo quarto d’ora di maggiore contenimento, alza il proprio baricentro con i tre brevilinei sulla trequarti che provano a scardinare la difesa juventina. Al 27′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, Chiellini colpisce Rrahmani in area con una manata sul volto e il direttore di gara, dopo aver valutato l’episodio all’on field review, concede il calcio di rigore in favore degli azzurri. E’ perfetta la realizzazione dal dischetto di Lorenzo Insigne, che spiazza Szecesny spedendo la palla sotto la traversa! Centesimo gol in maglia azzurra per il capitano partenopeo, che si scrolla da dosso l’errore dagli undici metri in Supercoppa. Nel finale della prima frazione, il Napoli continua a tenere bene il campo non concedendo occasioni agli avversari.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa gli azzurri si difendono con le unghie e con i denti. Al 65′ Gattuso passa al 4-1-4-1 con l’ingresso in campo di Fabian Ruiz ed Elmas per Politano e Zielinski. Meret si oppone ottimamente in un paio di occasioni ai tentativi dei bianconeri, prima su Ronaldo al 73′ e poi al minuto 85 su Morata, in entrambe le occasioni con i piedi. Ma tutto sommato, nonostante qualche pallone perso di troppo, la gestione del parziale di vantaggio è più che buona.
Si conclude così al Diego Armando Maradona!! Tre punti d’oro per il Napoli che conquista una vittoria di fondamentale importanza battendo per 1-0 la Juventus. Una prestazione non bella sotto l’aspetto qualitativo, ma di cuore, anima e sacrificio da parte degli uomini di Gattuso, che lottando su ogni pallone e restando compatti difensivamente, sono riusciti a tenere botta ai tentativi della Juventus di raggiungere il pareggio. Ottima la prestazione dei due centrali Rrahmani e Maksimovic, ma da sottolineare sicuramente anche la reattività di Meret nella ripresa e la partita di grande sacrificio da parte di Insigne e Lozano. Una vittoria che può rilanciare le ambizioni della squadra, dare morale e un’ottima iniezione di fiducia in vista del prosieguo della stagione. L’immagine del Napoli eroico è in un Lozano che totalmente stremato, lotta fino all’ultimo e nonostante lo stiramento, nei minuti di recupero riesce ad allontanare palla urlando dal dolore. Bellissima l’immagine vista dopo il fischio finale con tutto il gruppo che abbraccia Gennaro Gattuso, l’auspicio è che il risultato di questa sera possa essere un punto di svolta da cui ripartire e riprendere al meglio la marcia. Tra le note lieti della serata, anche la rete siglata da Lorenzo Insigne, che raggiunge quota 100 segnature con la maglia del Napoli nel momento più importante e delicato, scrollandosi anche da dosso il peso dell’errore nel match di Supercoppa. Azzurri ora momentaneamente quarti in classifica a quota 40 punti insieme a Lazio e Roma. Giovedì l’andata dei Sedicesimi di Europa League contro il Granada all’Estadio de los Carmenes.
TABELLINO
Napoli (4-2-3-1) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Maksimovic, Mario Rui – Zielinski (64′ Elmas), Bakayoko – Politano (65′ Fabian Ruiz), Insigne (88′ Lobotka), Lozano – Osimhen (75′ Petagna). A disposizione: Ospina, Contini, Costanzo, Zedadka, Cioffi. All. Gattuso
Juventus (4-4-2) Szczesny – Cuadrado (46′ Alex Sandro), De Ligt, Chiellini, Danilo – Chiesa, Bentancur (72′ Kulusevski), Rabiot, Bernardeschi (63′ McKennie) – Morata, Ronaldo. A disposizione: Buffon, Pinsoglio, Bonucci, Dragusin, Demiral, Frabotta, Peeters, Danilo, Di Pardo, Fagioli. All. Pirlo
Marcatori: 30′ rig. Insigne
Ammoniti: 23′ Di Lorenzo (N), 30′ Chiellini (J), 45′ Cuadrado (J), 56′ Bakayoko (N), 90′ Rabiot (J)
Arbitro: Daniele Doveri
