L’allenatore del Portici, Mimmo Panico, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni ufficiali della società, per commentare il pareggio contro il Francavilla, maturato al 91′ con la rete del biancorosso Petruccetti. “Con il Francavilla ci gira male, già all’andata uscimmo con una sconfitta immeritata subendo forse soltanto due tiri – ha cominciato il tecnico. Avrei preferito subire gol nel momento loro migliore, fra il 25′ e il 35′ del primo tempo. Tatticamente, però, siamo stati perfetti ed equilibrati, e non abbiamo mai quasi mai rischiato. Potevamo sfruttare qualche ripartenza nel secondo tempo, e avere maggiore qualità negli ultimi metri. Siamo l’unica squadra d’Italia, credo, con 5 ragazzi fuori per Covid. Molti fanno di tutto per rinviare, ma noi avevamo già saltato diverse partite; recuperarne un’altra sarebbe stato un problema. Abbiamo fortemente voluto giocare, in massima sicurezza, e ne è uscita fuori una grande partita. Ci sta la deviazione, è il calcio. Speriamo di poter recuperare questi due punti in un’altra partita. I 15 minuti che abbiamo sono meritatissimi, poche sono le gare che abbiamo sbagliato”.
Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, la squadra è stata anche capace di soffrire nei momenti difficili della gara, riuscendo a disputare una grande prestazione dopo le due sconfitte consecutive: “E’ stato un soffrire tra virgolette, specie i dieci minuti del primo tempo quando hanno alzato il baricentro e noi siamo stati poco qualitativi in costruzione. Le squadre si sono rinforzate, e per me il Francavilla è una squadra molto forte. Siamo riusciti a tenere testa ad una squadra di categoria. La vittoria l’avremmo anche meritata, ma ci sta. Partite come queste servono per crescere”. E’ stato decisivo Marigliano, dando più equilibrio alla linea difensiva: “Quando Marigliano restava, Arpino spingeva. I due hanno fatto un interscambio. Gennaro (Marigliano, ndr) ha molte conoscenze e competenze. E’ un calciatore che non dà nell’occhio, ma tatticamente può fare più ruoli. Oggi ha fatto un 5 un po’ atipico, visto che Arpino rimaneva poche volte sulla linea difensiva. Marigliano è stato bravo in molte diagonali e molti raddoppi”.
Infine, il tecnico ha commentato la situazione societaria del Portici ribadendo la linea di coerenza del progetto campano: “C’è sempre stata coerenza nel progetto del Portici: l’obiettivo è salvarsi all’ultima giornata. Se ci riusciamo abbiamo fatto un miracolo, se non ci riusciamo avremo ‘fallito’, ma ci stiamo scontrando contro realtà molto importanti. Ci sono società che hanno un budget enorme, noi, in linea con i programmi, abbiamo cambiato pochissimo tra uscite ed entrate. Nacci sta ritrovando la forma migliore ed ha rappresentato un’occasione che si sposa con le nostre idee. Sin dall’inizio, in più, abbiamo dato tempi di inserimento dei giovani, senza pescare giocatori esperti sul mercato nei momenti di difficoltà. Altrimenti è inutile. Il nostro è un progetto giovane e continuiamo sulla linea della coerenza. Questo – ha specificato Panico – è un girone in cui le prime possono perdere con le ultime, e viceversa. E’ un girone livellato verso l’alto. L’abbiamo visto oggi, può succedere di tutto e non si può sbagliare. La squadra è viva e mi piacerebbe sottolineare la nostra scelta di giocare, piuttosto che rimandare. Il Francavilla non si è mai fermato, avevano un motore già ben avviato. Noi ci siamo preparati da martedì, con 4 allenamenti. E’ una cosa che conta, e non sono alibi, ma dati di fatto. Tutti noi, tra staff, società e calciatori, abbiamo voluto giocare. Sarà difficile perché si finirà a giocare a giugno”.
Portici, Panico: “Avremmo meritato la vittoria, ma questo è il calcio. La squadra è viva, e sulla salvezza…”
