Benevento-Verona 0-3: lezione di calcio dei veneti

Partita sorprendentemente senza storia quella andata in scena allo Stadio Vigorito tra Benevento ed Hellas Verona. Due squadre notoriamente vivaci, con una propria idea di calcio ben definita e che promettevano di giocarsela a viso aperto regalando grande spettacolo, invece il campo parla diversamente e la partita ha un unico padrone sin dalle battute iniziali; 25 minuti sono necessari a sbloccarla per il Verona con protagonisti gli uomini di fascia, Lazovic serve un assist al bacio per Davide Faraoni che con trova la via della rete per la seconda volta nella sua stagione, che insieme ai 3 assist vogliono dire un’annata di altissimo livello per lui. Il Benevento appare perennemente stordito e il Verona da squadra matura e organizzata ne approfitta al minuto 34, quando su un cross Foulon interviene a dir poco goffamente e spedisce la palla nella propria porta. C’è tempo anche per una traversa da parte di Barak prima che finiscano i primi 45 minuti.

I cambi di Inzaghi non modificano la situazione, il Verona è arrembante e nelle battute iniziali della ripresa trova il goal del 3-0 con Kevin Lasagna. Altre due occasioni con Barak e Lasagna ma Montipò evita l’umiliazione ai suoi, il resto della partita è semplice gestione da parte degli ospiti. Termina dunque così la sfida: Verona che domina sotto ogni aspetto del gioco e si conferma come assoluta sorpresa della stagione, Juric ha creato un meccanismo quasi perfetto, i giocatori sanno sempre cosa fare e anche cambiando alcuni uomini l’intesa tra uomini e reparti resta immutata. Veronesi che si godono una classifica sontuosa, ottavo posto a quota 38 punti, la prima dietro le big; Benevento autore forse della peggior prestazione della stagione, troppa arrendevolezza in campo e 2 sole conclusioni nell’arco di tutta la durata del match, troppo poco per pensare anche solo di impensierire un avversario solido e organizzato come il Verona. La vittoria manca ormai da 9 partite e la classifica comincia a farsi tenebrosa, sedicesimo posto a 25 punti, la zona retrocessione dista solamente 5 lunghezze tenendo conto del fatto che il Torino ha una partita da recuperare ( in attesa di capire cosa sarà deciso in merito alla sfida con la Lazio), a Inzaghi l’arduo compito di tenere l’ambiente più che mai unito e contribuire a far ritrovare ai propri ragazzi quegli automatismi e quella fiducia che ora sembrano mancare.

TABELLINO

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Depaoli (dal 1′ st Tuia), Glik, Caldirola, Letizia (dal 11′ pt Foulon) (dal 1′ st Improta); Hetemaj, Schiattarella, Ionita; R. Insigne (dal 10′ st Viola), Sau; Lapadula (dal 29′ st Gaich). All. F.Inzaghi

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Magnani (dal 38′ st Dawidowicz), Gunter, Ceccherini (dal 34′ st Lovato); Faraoni, Tameze (dal 21′ st Sturaro), Veloso, Lazovic; Barak, Zaccagni (dal 34′ st Bessa); Lasagna (da 38′ st Favilli). All. Juric

AMMONITI: Sturaro (V)